Superbonus e altri crediti di imposta: nasce un accordo fra Cassa Padana e Ordine degli ingegneri di Verona

Da una parte una Banca, Cassa Padana, che ha destinato uno specifico plafond fiscale per l’acquisto di crediti d’imposta ai sensi del Decreto Rilancio.

Dall’altra un Ordine professionale, quello degli Ingegneri di Verona, che intende offrire ai propri associati una corsia preferenziale nella cessioni dei crediti d’imposta.

È quanto basta a dare forma a un accordo, messo a punto dal credito cooperativo del Gruppo Cassa Centrale, che nel veronese conta 10 delle sue 60 filiali, per consentire agli  ingegneri scaligeri di usufruire di un canale operativo su cui canalizzare le eventuali richieste di cessione dei crediti in qualità di beneficiari.

Siglato nei giorni scorsi, il “patto” di collaborazione andrà a beneficio di chi sta ristrutturando i propri immobili e intende cedere il proprio credito di imposta.

Cassa Padana si impegna a elaborare entro 7 giorni lavorativi le richieste di prenotazione pervenute dalla clientela indirizzata alla banca dagli iscritti all’Ordine degli ingegneri di Verona, corredate di tutta la documentazione prevista. La banca si impegna anche ad acquisire il credito di imposta e per le controparti che necessitano di un finanziamento prevede persino l’applicazione di condizioni migliorative.

“Cassa Padana crede molto in questo accordo”, dichiara il direttore generale di Cassa Padana, Andrea Lusenti, “perché sempre più importanti sono le sinergie e le collaborazioni fra le banche e il territorio, in questo caso i professionisti veronesi. Sono certo che l’intesa potrà favorire anche il rilancio dell’edilizia, settore nevralgico per l’Italia e ancor di più per i territori in cui Cassa Padana è presente”.

“Il 40% degli iscritti ci chiede un accordo con un istituto bancario e, nelle varie valutazioni, abbiamo considerato più utile non lavorare sulla parte economica ma sul facilitare il lavoro dei nostri colleghi. Da qui l’accordo con Cassa Padana che ha subito riconosciuto le nostre competenze e la nostra professionalità nel Superbonus agevolando il percorso di valutazione delle pratiche seguite dai nostri iscritti”, dice il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, Andrea Falsirollo, evidenziando pure che quello di Verona è l’unico Ordine in tutta Italia ad avere messo a segno un simile accordo con un istituto di credito. “Stiamo predisponendo per fine giungo un corso per la presentazione dell’accordo e per formare gli iscritti su aspetti finanziari legati alla cessione del credito e allo sconto in fattura. Da un sondaggio abbiamo avuto la conferma che la gran parte delle pratiche del Superbonus, esattamente il 74%, sono ferme su accesso agli atti o nelle fase autorizzativa, cosa che il recente DL Semplificazioni del 31 maggio sembra sbloccare”.

Una percentuale di iscritti in crescita, al momento del 4%, sta valutando, proprio a causa delle difficoltà e alle lungaggini burocratiche con le pubbliche amministrazioni, di non occuparsi più delle pratiche legate al Superbonus.
Conclude Falsirollo: “Il recente aiuto legislativo da parte del Governo è l’ultimo tassello per rendere completamente operativo l’accordo con Cassa Padana e per frenare la percentuale di abbandono da parte dei professionisti che si occupano del Bonus 110%”.

L’accordo interessa sia i privati che sostengono le spese di lavoro oggetto di agevolazione, sia imprese già clienti della banca, mentre sono esclusi i condomini.

Le filiali di Cassa Padana di Alpo, Bovolone, Carpi di Villa Bartolomea, Cerea, Legnago, Menà di Castagnaro, San Giorgio in Salici, Valeggio sul Mincio, Villa Bartolomea e Verona centro sono a disposizione per informazioni e chiarimenti.