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In evidenza dagli Ordini

23 novembre CORSO “LA BUSINESS INTELLIGENCE” Treviso

DATA: Venerdì 23 novembre 2018
ORARI: dalle 14.00 alle 18.00
SEDE: Sala conferenza, Ordine degli Ingegneri di Treviso
codice corso: I2018100
Docenti: Ing. Pierluigi Santin

Obiettivi
Il corso ha l’obiettivo di mostrare come funziona un moderno sistema di BI. Verranno illustrati esempi concreti ottenuti in organizzazioni private e pubbliche (di diverse dimensioni), e verranno proposte esercitazioni pratiche utilizzando versioni gratuite di strumenti professionali (in questo caso Tableau Public preso a esempio paradigmatico degli strumenti di moderna BI). Lo scopo è quello di fornire al partecipante le basi teoriche e pratiche per capire ma soprattutto utilizzare in autonomia la BI per i temi di propria competenza, il tutto attraverso esempi pratici.

Programma
Ore 14.00 Apertura dei lavori
– Concetti base che riguardano la “Business Intelligence”;
– La “Visual Analitics” che cos’è, come si applica, perché è utile;
– Dal foglio di calcolo all’analisi BI
– Uno strumento di Business Intelligence non solo come visualizzatore di report: verso la Business
Intelligence “Self Service”;
– Il workflow della “analisi dei dati” in una organizzazione;
– Il percorso evolutivo della “Business Intelligence”: i “BIG Data”, gli “Open Data”, il “Data Jornalism”
– Verso il Mobile ossia creare analisi fruibili da smartphone in mobilità
Ore 18.00 Conclusioni dei lavori

L’attività di formazione frontale per l’apprendimento non formale riconoscibile per l’ottenimento dei Crediti Formativi Professionali (CFP) è organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso in cooperazione con l’ Associazione Ingegneri della Provincia di Treviso.
Responsabile del corso: ing. Filippo Zanella

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Per ingegneri iscritti all’Albo € 45,00 (IVA inclusa)
Per i giovani ingegneri iscritti all’Albo: € 36,00 (IVA inclusa)

Il corso verrà effettuato con il raggiungimento di un minimo di 20 e un massimo di 65 partecipanti.
L’Ordine si riserva di non attivare il corso qualora non venga raggiunto il numero minimo di partecipanti previsto o intervengano cause per le quali può essere compromesso il corretto svolgimento del corso stesso,
avvisando i partecipanti iscritti e restituendo eventuali quote versate.

Il corso prevede l’attribuzione di 4 CFP ai sensi del Regolamento per l’Aggiornamento della Competenza Professionale, pubblicato su Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 13 del 15 luglio 2013 e Linee di Indirizzo. Alla fine del corso verrà rilasciato, a chi in regola con le frequenze richieste e dopo la verifica di apprendimento finale, l’attestato di partecipazione. La presenza al corso deve garantita per l’intero evento.
Le iscrizioni verranno accettate esclusivamente dal sito internet: vedi link http://www.ingegneritreviso.it/Corsi/corso/la-business-intelligence
Entra nell’area riservata e accedi all’icona “ISI, Formazione professionale continua”. Troverai dall’elenco degli eventi formativi in programmazione anche questa proposta.

Scarica il programma

“Rumore da traffico a Verona: Idee e proposte per la sua riduzione” (25 ottobre)

Nell’ambito della Rassegna Open D’Autunno “Veicoli e mobilità 4.0, la sfida della sostenibilità” organizzata dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, il 25 ottobre si svolgerà il seminario “Rumore da traffico a Verona: Idee e proposte per la sua riduzione”. L’evento avrà luogo dalle ore 15.30 – 18.30 nella sede dell’Ordine degli Ingegneri Verona e Provincia (Magazzino 1, via S. Teresa 12).

Tra i principali fattori di inquinamento, il rumore rappresenta oggi un problema di grande importanza economica e sociale sia per il numero dei soggetti esposti sia per gli effetti che provoca. Nel seminario, il punto sulla situazione del traffico e conseguente inquinamento acustico a Verona con gli interventi di ARPAV e del Comune di Verona anche sulla nuova Mappa Acustica Strategica prevista dalle Direttive Europee. A chiudere studi, possibili soluzioni e esperienze condotte per la riduzione del rumore da traffico in ambito urbano in Italia e all’estero.

 

INTERVENTI:

“Rumore da traffico a Verona: scenari attuali e futuri”  – Ing. Andrea Bombieri, Direttore Area Gestione del Territorio e dirigente Direzione Ambiente del Comune di Verona

“Mappatura acustica della città di Verona e l’esposizione al  rumore da traffico stradale” – Dr. Tommaso Gabrieli – ARPAV – Direzione Tecnica

“La riduzione del rumore urbano: le pavimentazioni innovative a basse emissioni sono reinterventi sulla logistica della distribuzione delle merci nella città di Lucca” – Dr. Gaetano Licitra – Coordinatore Area Vasta Costa ARPAT

“Rumore da traffico in contesto urbano: soluzioni sostenibili” – Ing. Giovanni Brero – UNICMI Milano – Coordinatore settore prodotti per le infrastrutture di trasporto

Modera: Ing. Mario Cognini – coordinatore Commissione Acustica – Ordine Ingegneri di Verona e Provincia

 

L’iniziativa è promossa dalla Commissione Acustica dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia in collaborazione con Arpav e Comune di Verona.

 

Il Seminario prevede 3 CFP per Ingegneri iscritti.

Iscrizione a questo link.

Open D’Autunno : “VEICOLI e MOBILITÀ 4.0, la sfida della sostenibilità. Mezzi e infrastrutture tra storia e scenari futuribili”

Al via OPEN D’AUTUNNO, una proposta culturale e formativa promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e aperta anche a tutta la cittadinanza.

La rassegna dal titolo: “VEICOLI e MOBILITÀ 4.0, la sfida della sostenibilità. Mezzi e infrastrutture tra storia e scenari futuribili” si svolgerà da settembre a dicembre.

Il programma 2018 mette al centro la trasformazione della società odierna in tema di veicoli e mobilità con uno sguardo al passato per meglio comprendere l’evoluzione tecnologica che ci aspetta nel prossimo futuro. Evoluzione e trasformazione che necessitano di scelte sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico per dare risposte efficaci alla società civile.

Veicoli sempre più connessi e integrati con le infrastrutture di trasporto; mobilità elettrica di nuova generazione e sostenibilità ambientale; mobilità ciclabile; smart road e mobilità integrata; inquinamento acustico a Verona e non solo. E ancora, uno sguardo sul passato con “La storia dei treni a Verona”, la visita tecnica al Museo Nicolis di Villafranca e la mostra sulla Vespa come mito della mobilità contemporanea.
Tre seminari, tre convegni, una visita tecnica e una mostra: tanti saranno gli appuntamenti che prenderanno il via venerdì 21 settembre nella sede dell’Ordine (Via S. Teresa 12, Verona) con un obiettivo preciso: ricercare e promuovere una corretta integrazione tra ambiente, infrastruttura e uomo.

In allegato la Brochure Open d’Autunno 2018. Gli eventi prevedono CFP per gli ingegneri partecipanti: iscrizioni al seguente LINK.

Il programma potrà subire variazioni di cui daremo eventuale evidenza su questo sito.

INFORMAZIONI:
Segreteria Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia
ordine@ingegneri.vr.it

LOCANDINA

Il Presidente INGV Doglioni al Convegno “Origine della sismicità in Italia” 27-08-2018 Belluno

Il 27 agosto a Belluno, davanti a una folta platea di ingegneri, geologi e addetti alla gestione delle situazioni di crisi come Vigili del fuoco e uomini della Protezione civile, il professor Carlo Doglioni, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ha tenuto una lunga conferenza sullo stato di rischio attualmente esistente in Italia riguardo ai vari tipi di terremoto.

Che l’Italia sia un paese altamente sismico è tristemente noto e costantemente ci viene ricordato dai catastrofici eventi che si registrano lungo tutta la penisola.

Ciò su cui ha posto l’accento Doglioni, però, è l’importanza della raccolta storica di dati sui luoghi precisi in cui essi avvengono e sul ruolo fondamentale svolto dal suo istituto nell’estrapolare i dati da analizzare per poter giungere un giorno, forse, alla predizione di questi avvenimenti disastrosi.

«Affermare con certezza quando si verificherà il prossimo terremoto non è ancora possibile», ha spiegato Doglioni, «ma possiamo indicare il punto nel quale questo potrebbe accadere: grazie a una nuova tecnica che si basa su un sistema di satelliti che passano ogni sei giorni sopra l’Italia e che ci segnalano ogni abbassamento o deformazione della terra, speriamo in futuro di poter salvare vite umane grazie a questa e ad altre innovazioni derivate dalla ricerca scientifica».

Un altro punto interessante anche per i non addetti ai lavori toccato dal professore 61enne di Feltre sono stati i limiti nella carta del rischio sismico che registra l’accelerazione del suolo e che chi costruisce un edificio deve seguire per valutare le contromisure da adottare in fase di progettazione.

«È un indicatore ambiguo che può trarre in inganno», ha spiegato Doglioni, «perché una persona vedendo la propria abitazione inserita in un’area a minor rischio potrebbe dedurre di trovarsi al sicuro, invece si tratta semplicemente di un punto nel quale i terremoti anche di grado 6. 5 o 7 sulla scala Richter sono meno frequenti, ma non impossibili».

Proprio seguendo questa ambiguità, sulla mappa del rischio si nota come i luoghi interessati dal terremoto del Friuli siano considerati più pericolosi rispetto all’area di Belluno, «ma», continua Doglioni, «mentre nella prima zona l’energia del terremoto si è già scaricata nel 76, in quella prealpina Veneta e bellunese l’accumulo continua dai terremoti del 1873 e del 1936 ed è per questo che rientra tra le zone nelle quali è logico aspettarsi un fenomeno sismico importante. Nonostante questo il fattore di rischio da calcolare nella costruzione degli edifici bellunesi resta inferiore, seppur più alto rispetto al resto del Veneto».

Il professore, poi, ha mostrato alcune immagini riprese tra le macerie di Amatrice, sottolineando come gli edifici in pietra, che risentono maggiormente dei movimenti sismici, siano molto presenti anche in altre aree montane, compreso il bellunese. 

Evento organizzato dall’ Ordine degli Ingegneri di Belluno, Ordine dei Geologi Regione del Veneto e Rotary club Belluno-Feltre-Cadore Cortina.
Guarda l’intervista al Presidente INGV Carlo Doglioni

25/05 e 9/06/2018 Corso BILANCIO DELLE COMPETENZE ED EVOLUZIONE DI CARRIERA, Treviso

È stato attivato il corso “Bilancio delle competenze ed evoluzione di carriera”, che si svolgerà venerdì 25 maggio 2018 dalle 16.00 alle 20.00 e sabato 9 giugno 2018 dalle 9.00 alle 13.00, presso la sala convegni dell’Ordine degli Ingegneri di Treviso.

Docenti
Dott. Paolo Vitale
Dott.ssa Alessandra Salvadori
Dott.ssa Roberta Bullo

Programma

Venerdì 25 maggio
Ore 16.00 Presentazione del corso e dei relatori
Ore 16.30 Focus competenze: a partire dalla consapevolezza e comprensione dell’esistenza di varie tipologie di saperi, i partecipanti impareranno a recuperare il proprio valore tecnico ed esperienziale professionale identificando e classificando il proprio bagaglio di conoscenze,capacità e attitudini utili alla valorizzazione professionale e all’evoluzione di carriera.
Ore 18.15 Valorizzazione delle competenze: la consapevolezza delle proprie capacità si rafforza nel rapporto con gli obiettivi aziendali e nel confronto con la concorrenza di colleghi e professionisti. Durante il corso si imparerà come questi tre elementi dialogano tra loro e come imparare a raccontarsi professionalmente diventi elemento strategico per la propria affermazione all’interno dell’azienda o in fase di cambiamento
Ore 20.00 Conclusione dei lavori

Sabato 9 giugno
Ore 09.00 L’Evoluzione di carriera: gli elementi che concorrono alla evoluzione di carriera sono molteplici e riguardano le skills del professionista, il mercato del lavoro, gli obiettivi personali, la formazione continua. Il professionista imparerà quali sono gli step di evoluzione di carriera in termini di acquisizione di competenze ed esperienze in modo da creare le condizioni per avanzamenti di carriera o saper cogliere opportunità in linea con obiettivi, attitudini e capacità.
Ore 11.00 La buona gestione del cambiamento: a partire dalla comprensione del concetto di cambiamento, nel corso si delineeranno quali sono le leve di evoluzione di carriera, come leggere il mercato del lavoro e le opportunità legate alla propria azienda. Inoltre, ci sarà un focus sul concetto di motivazione che aiuterà i partecipanti a definire idealmente quali sono le spinte personali che aiuteranno a identificare tempi e bisogni del cambiamento.
Ore 13.00 Conclusione dei lavori

QUOTA DI PARTECIPAZIONE
Per ingegneri iscritti all’Albo € 54,90 (IVA inclusa)
Per i giovani ingegneri iscritti all’Albo: € 43,92 (IVA inclusa)
Per iscritti ad altri Ordini e Collegi professionali: € 67,10 (IVA inclusa)

Dove
presso la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Treviso in via Prato della Fiera, 23

L’Ordine si riserva di non attivare il corso qualora non venga raggiunto il numero minimo di partecipanti previsto o intervengano cause per le quali può essere compromesso il corretto svolgimento del corso stesso, avvisando i partecipanti iscritti e restituendo eventuali quote versate.

Il corso prevede l’attribuzione di 8 CFP ai sensi del Regolamento per l’Aggiornamento della Competenza Professionale, pubblicato su Bollettino Ufficiale del Ministero della Giustizia n. 13 del 15 luglio 2013 e Linee di Indirizzo. Alla fine del corso verrà rilasciato, a chi in regola con le frequenze richieste e dopo la verifica di apprendimento finale, l’attestato di partecipazione. La presenza al corso deve essere garantita per il 90% dell’evento.

Le iscrizioni verranno accettate esclusivamente dal sito internet www.ingegneritreviso.it  cliccando sull’icona ISI, Formazione professionale

Scarica locandina

Diretta streaming “Il rischio zero esiste? 15/05/2018

Il 15 maggio ricorre il decennale dell’entrata in vigore del Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro D.Lgs.81/2008. Molte cose sono cambiate in questi ultimi 10 anni in questo settore, molti progressi sono stati compiuti ma esiste ancora largo spazio per ulteriori miglioramenti soprattutto in merito alla sensibilità e consapevolezza nei confronti delle criticità legate alla sicurezza sul lavoro. Anche la giurisprudenza nazionale ha mostrato evidenti cambi di approccio nei confronti di questo tema così importante. Il settore dell’edilizia è senza dubbio uno dei settori in cui la varietà dei rischi presenti è tra le più ampie. Per questo motivo ANCE e CNI, forti del protocollo d’intesa che li vede collaborare attivamente su questi problemi ormai dall’inizio del 2017, hanno sviluppato importanti considerazioni verso un approccio alla sicurezza che si basi maggiormente sulla corretta gestione del “rischio residuo” più che sul raggiungimento del rischio zero, avvicinandosi ad un concetto già ampiamente acquisito in altri Paesi in particolare quelli anglosassoni. La stessa normativa italiana ha già introdotto questo concetto nel settore antincendio grazie all’entrata in vigore e alla crescente utilizzazione del nuovo “Codice di Prevenzione Incendi” che proprio su questo approccio ha basato la sua impostazione. Il Convegno sarà occasione di un ampio confronto tra Imprenditori del settore, Professionisti, Istituzioni e Giurisprudenza.
Evento organizzato in collaborazione con ANCE.

In diretta streaming collegandosi al portale ANCE www.ance.it a partire dalle ore 09.30.

On site in via Guattani n° 16 (sede ANCE) a Roma, a partire dalle ore 09.00.

Corso “Stabilità dei versanti. criteri di calcolo, interventi di consolidamento e protezione da caduta massi” 4-11-25-31 maggio, Verona

L’iniziativa si rivolge a coloro che operano nel settore geotecnico, in particolare agli ingegneri interessati alle problematiche di stabilità dei versanti operanti sia in ambito professionale (liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici, etc.) sia nel contesto imprenditoriale (dipendenti di imprese, consulenti, etc.). Il corso tratterà approfonditamente argomenti riguardanti la fase progettuale del calcolo, degli interventi di consolidamento, del fenomeno della caduta massi nell’ambito della stabilità dei versanti con un’ultima parte del corso dedicata al monitoraggio dei fenomeni franosi.

Evento organizzato dalla Commissione Ingegneria Geotecnica dell’Ordine degli Ingegneri di Verona in collaborazione con Euroconference. Responsabile scientifico: ing. Paolo Crescini

Quando: 04-11-25-31 maggio, dalle 14.00 alle 18.30 presso la sede dell’Ordine, Via Santa Teresa, 12 Verona.

CREDITI FORMATIVI per ingegneri: maturati 16 CFP .

Per tutte le info sul programma, costi e modalità di iscrizione si rimanda alla locandina.

scarica locandina

RISCHIO ZERO O RISCHIO ACCETTABILE? INGEGNERI A CONFRONTO A PADOVA SULLA SICUREZZA

Una giornata formativa sulla sicurezza per ingegneri, architetti e geometri si è svolta oggi a Padova presso la Sala Zairo. “Sicurezza è organizzazione”, il titolo dell’evento, articolato in due convegni organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova e patrocinati da FOIV: “Il rischio zero non esiste”, la mattina, dedicato al principio del rischio accettabile introdotto dal Codice di prevenzione incendi e “L’alta vigilanza in cantiere del CSE”, nel pomeriggio, sulla modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione.

“Circa 1500 colleghi e 25 Ordini d’Italia sono collegati in streaming – ha esordito Ing. Guido Cassella, Coordinatore Gruppo di Lavoro Sicurezza e Prevenzione incendi dell’Ordine degli Ingegneri di Padova –, consentendoci di divulgare i concetti del convegno in tutta Italia, a dimostrazione che queste tematiche sono trasversali a livello nazionale e che la cultura della sicurezza è diffusa”.

“Spesso dai media viene fatto passare il messaggio che il rischio possa essere nullo, invece il rischio zero non esiste. Questo il messaggio che il convegno intende trasmettere”, così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri provincia di Padova Ing. Pasqualino Boschetto.

“Come professionisti – ha commentato il presidente della FOIV Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto Ing. Gian Pietro Napol –, ci è richiesto di studiare ed agire per mitigare il rischio negli ambiti dove operiamo, ma in generale le istituzioni dovrebbero fare di più: serve una cultura del rischio diffusa”.

“Il mantenimento della formazione all’interno del mondo ordinistico è un valore aggiunto” così il Consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri con delega alla formazione Ing. Luca Scappini.

La radicale novità introdotta dal Codice di prevenzione incendi, fondato su principi probabilistici che escludono ogni certezza assoluta nelle attività umane, è il principio secondo cui il rischio zero non esiste. “L’impianto del Codice garantisce quindi al progettista e all’asseveratore un’assunzione di responsabilità consapevole e l’eliminazione dei margini di aleatorietà di giudizio – ha spiegato l’Ing. Marco Di Felice del Consiglio Nazionale degli Ingegneri –. Eppure, facendo riferimento al T.U. sulla sicurezza, il magistrato persegue l’inadempienza del professionista per mancato uso delle migliori ‘tecnologie disponibili’ fornite dal progresso tecnico per l’eliminazione dei rischi. Ma norme e regole tecniche non sono mai al passo con le nuove tecnologie. L’obiettivo, dunque, è la risoluzione di questa antinomia del diritto”.

Dopo aver illustrato il concetto di profilo di rischio, l’Ing. Fabio Dattilo, Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto, si è soffermato sull’aspetto giuridico: “L’Europa emana direttive che spetta agli Stati membri recepire. Da un unico seme, la direttiva, nascono tante piantine diverse a seconda del terreno in cui crescono, che può essere una cultura giuridica proveniente dal diritto romano o da quello anglosassone. Ecco perché in Italia le norme sono fortemente prescrittive, cosa che non accade nei Paesi di diritto anglosassone”.

“Vanno intrecciati il mondo della gestione e del governo del rischio con il mondo dell’applicazione ex post della giurisprudenza, in cui l’ipotesi di rischio accettabile si confronta con il fatto accaduto – ha indicato l’Avv. Giovanni Scudier dello studio C&S, esperto della materia –. Perciò dobbiamo ragionare anche a posteriori applicando i parametri della prevedibilità, della prevenibilità, della esigibilità della condotta e quindi, in ultima analisi, della governabilità del rischio”.

“L’attività di prevenzione è possibile soltanto attraverso una particolare attività organizzativa, che presenta però alcuni rischi – il commento del Dott. Ciro Santoriello, magistrato della procura di Torino –. La battaglia culturale da condurre non è finalizzata all’introduzione di nuove norme o di norme più certe, ma al raggiungimento della consapevolezza che l’evento negativo esiste e non si può risolvere accusando qualcuno dello stesso, secondo un’impostazione di carattere culturale”.

“Se non si risolve questa contraddizione del diritto – ha detto l’Ing. Gaetano Fede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – verrà frenato il percorso verso la sussidiarietà totale della prevenzione incendi e in generale verso un moderno efficace ed effettivo impulso al raggiungimento di alti livelli di sicurezza negli ambienti di lavoro” ha aggiunto, dopo aver illustrato le attività del CNI e della Rete Professioni Tecniche per la promozione del Codice di prevenzione incendi e per il principio del “rischio zero non esiste”.

“Personalmente, preferisco alla codifica tramite legge la modalità europea dei tavoli tecnici di confronto, dove le parti sociali definiscono criteri che la cittadinanza vuole come standard e il legislatore arriva come conseguenza” ha detto l’Ing. Guido Cassella a margine della comunicazione delle attività dell’Ordine degli Ingegneri di Padova per la promozione del Codice di prevenzione incendi.

La giornata formativa è proseguita nel pomeriggio con “L’alta vigilanza in cantiere del CSE” concentrandosi sulla modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione. Sono intervenuti l’Ing. Cassella, l’Ing. Fede e l’Ing. Napol, l’Ing. Giuseppe Piegari del Ministero del Lavoro, il Dott. Santoriello, e l’Avv. Scudier.

Entrambi gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova e con la Fondazione Ingegneri Padova. I due convegni godono inoltre del patrocinio della FOIV Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, del Consiglio Nazionale Ingegneri e del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

26/03/2018 GIORNATA SU “SICUREZZA E’ ORGANIZZAZIONE” Padova

Il giorno 26 Marzo 2018 avrà luogo la giornata su “SICUREZZA E’ ORGANIZZAZIONE”, con due convegni gratuiti:
– IL RISCHIO ZERO NON ESISTE 
Il principio del rischio accettabile introdotto dal Codice di prevenzione incendi: uno strumento di progettazione a tutela del professionista antincendio – alla mattina
– L’ALTA VIGILANZA IN CANTIERE DEL CSE
Importanti novità dopo le ultime sentenze della Corte di Cassazione – al pomeriggio

Eventi organizzati da Ordine Ingegneri Padova con la collaborazione di Ordine Architetti P.P.C., Collegio Geometri e G.L. e Fondazione Ingegneri di Padova.

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Il convegno IL RISCHIO ZERO NON ESISTE vale come aggiornamento per i professionisti antincendio ( 3 ore di seminario) e per l’attribuzione di  3 CFP per Ingegneri Architetti e Geometri iscritti all’albo

Si può seguire:

  1. Da sala Zairo Ordine Architetti PADOVA (in presenza)
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova
  2. Da altre sedi aderenti che trasmetteranno l’evento in modalità streamingAl momento le sedi confermate sono:- Ordine Ingegneri Padova – Piazza Salvemini 2
    Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Collegio Geometri Padova – Via Fornace Morandi 24
     Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Cittadella (PD) c/o Hotel Filanda,  Via A. Palladio, 34
    Ulteriori informazioni ed iscrizioniStanno aderendo anche altri Ordini/Collegi d’Italia  per trasmettere l’evento in modalità streaming dalle proprie sedi, in questi casi le iscrizioni saranno gestite direttamente dagli Ordini/Collegi aderenti
    Consulta l’elenco aggiornato di Ordini/Collegi aderenti.
  3. In streaming dal proprio pc
    In questo caso la frequenza al Convegno non è valida per l’aggiornamento professionisti antincendio e i CFP  sono riconosciuti solo per Architetti e Geometri iscritti all’albo
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova.

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Il convegno L’ALTA VIGILANZA IN CANTIERE DEL CSE vale come aggiornamento per i coordinatori della sicurezza nei cantieri e per RSPP ( 3 ore di Convegno) e per l’attribuzione di 3 CFP per Ingegneri Architetti e Geometri iscritti all’albo

Si può seguire:

  1. Da sala Zairo Ordine Architetti PADOVA (in presenza)
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova
  2. Da altre sedi aderenti che trasmetteranno l’evento in modalità streamingAl momento le sedi confermate sono:- Ordine Ingegneri Padova – Piazza Salvemini 2
    Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Collegio Geometri Padova – Via Fornace Morandi 24
     Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Cittadella (PD) c/o Hotel Filanda,  Via A. Palladio, 34
     Ulteriori informazioni ed iscrizioniStanno aderendo anche altri Ordini/Collegi d’Italia  per trasmettere l’evento in modalità streaming dalle proprie sedi, in questi casi le iscrizioni saranno gestite direttamente dagli Ordini/Collegi aderenti
    Consulta sul nostro sito l’elenco aggiornato di Ordini/Collegi aderenti
  3. In streaming dal proprio pc
    In questo caso la frequenza al Convegno è valida per l’aggiornamento di coordinatori e RSPP per tutto,  i CFP sono riconosciuti solo per Architetti e Geometri iscritti all’albo.
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova

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Scarica le locandine dell’evento e le modalità di partecipazione ed iscrizione per i due convegni

LOCANDINA SICUREZZA E’ ORGANIZZAZIONE e programmi 2 convegni

Modalità partecipazione e iscrizione CONVEGNO “IL  RISCHIO ZERO NON ESISTE”

Modalità partecipazione e iscrizione CONVEGNO “L’ALTA VIGILANZA IN CANTIERE DEL CSE”

 

26 e 27 gennaio Vicenza, Ciclo di seminari formativi #sisma #dissestieinterventi

L’Ordine degli Ingegneri di Vicenza e provincia organizza per il pomeriggio di venerdì 26 (ore 15-19) e la mattinata di sabato 27 gennaio 2018 (ore 9-13) un seminario dedicato al consolidamento e restauro degli edifici, a partire dalle criticità causate dai danni sismici e dal dissesto idrogeologico. L’attenzione sarà posta in particolare sulla lettura delle diverse tipologie di strutture, al fine di determinare le pratiche più idonee a ciascun intervento, nel rispetto dell’edificio.

Relatore unico sarà Massimo Mariani, consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri-C.N.I. con delega alla Cultura, alla Geotecnica e ai Grandi Rischi Sismici e Idrogeologici. Forte di una lunga e solida competenza a livello nazionale e internazionale, Mariani, che è riconosciuto tra i maggiori esperti nel settore del consolidamento e restauro degli edifici, fornirà gli strumenti indispensabili per un’analisi attenta delle origini dei dissesti e del quadro fessurativo del sistema strutturale sotto esame, distintamente nelle fasi statica e sismica; verranno esposti studi, ricerche e “casi di scuola” scaturiti dalla sua esperienza sul campo e diffusi attraverso l’insegnamento.

Mariani, già componente del Consiglio Direttivo della Scuola Superiore e Centro Europeo di Formazione per l’Ingegneria è ora nel Consiglio Direttivo del Centro Studi del CNI; presidente dell’E.C.C.E. – Consiglio Europeo degli Ingegneri Civili, componente del Comitato Tecnico-Scientifico per il Sisma in Italia Centrale per il Commissario Straordinario per la Ricostruzione e autore di numerose pubblicazioni e volumi sul Restauro e Consolidamento degli edifici, è titolare dello Studio per le Ricerche Applicate a Perugia (www.massimomarianistudio.com).

Il presidente dell’Ordine Ingegneri Vicenza, Pietro Paolo Lucente, con questo seminario riprende il tema della sicurezza, già affrontato nel precedente appuntamento del 13 dicembre: «in questo frangente focalizzeremo l’attenzione sulla criticità sismica e le modalità di intervento più opportune: grazie ad una figura di riferimento del settore tecnico, l’ingegner Mariani, potremo offrire a colleghe e colleghi degli aggiornamenti fondamentali per affrontare i dissesti strutturali e procedere a ripristini e ricostruzioni con sempre maggior efficienza, a tutela del bene e di chi vi lavora o dimora».

In merito al programma del seminario, spiega Mariani: «al contrario di quanto è avvenuto nel mio passato, in cui sciorinavo formule sulla lavagna o in power point, in questo momento formativo propongo, sul tema degli interventi post-dissesti, la pratica del “saper leggere” le strutture, interpretarne esigenze e patologie, per poi ricorrere alle più adeguate tecniche di intervento, sempre nel rispetto del bene su cui si opera.
Due fattori mi hanno portato a modificare approccio: il susseguirsi costante di emanazioni e rettifiche di normative – sempre più fondate sul calcolo progettuale di qualsiasi sistema strutturale e non sulla verifica – e i risultati delle mie ricerche in ambito sismico, che portano ad una visione tutt’altro che deterministica della realtà nell’analisi dei terremoti e dei dissesti in genere».

4+4 CFP per gli iscritti all’Ordine Ingegneri www.isiformazione.it

Sede: Sala dei Fondatori Centro Congressi Confartigianato – Via Fermi, 201 – Vicenza) 26 (ore 15-19) e 27 (ore 9-13) gennaio 2018
Info: ufficiostampa@ordine.ingegneri.vi.it

Iscrizioni: mediante il portale https://isiformazione.it/ 

Locandina