Categoria: Attività

Finanziamenti comunitari: Piano d’azione per le libere professioni

nuovabandieraUELa Commissione Europea ha lanciato un Piano d’azione per per migliorare l’attività degli 11 milioni di persone che nell’Unione europea svolgono libere professioni, tra cui avvocati, ingegneri, architetti, medici e commercialisti.
Oggi, dunque, la Commissione “riconosce le potenzialità imprenditoriali delle libere professioni” che diventano a tutti gli effetti destinatarie, al pari delle imprese, dei fondi comunitari mentre sino ad ieri Bruxelles costituiva, per i professionisti, il giudice d’accusa per le regole corporative e la scarsa concorrenza nel settore.
Il Piano si articola su quattro punti: accesso al credito, formazione all’imprenditorialità, accesso ai mercati, riduzione del carico normativo.
Architetti, avvocati, ingegneri, commercialisti, giornalisti, medici e tutti i professionisti delle aree economico-giuridiche, tecniche e sanitarie potranno ricevere finanziamenti tanto dai fondi strutturali, governati a livello nazionale, o regionale, quanto da quelli gestiti direttamente dall’Ue, fra cui Cosme e Orizzonte 2020 per l’innovazione, o la ricerca. 

Bandi: il presidente dell’AVCP Santoro a confronto con i responsabili territoriali del CNI

Si è tenuto sabato 5 aprile l’incontro del CNI con i Responsabili delle Commissioni Bandi e Servizi degli Ordini Provinciali degli Ingegneri. Il convegno ha visto l’importante partecipazione di Sergio Santoro, Presidente dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici. Al centro del dibattito, tra l’altro, le numerose violazioni tuttora presenti nei bandi per i servizi di ingegneria e lo stato di applicazione del cosiddetto “decreto parametri”.

“C’è bisogno di un’attenta regolazione e di controllo in questo settore – ha affermato nell’intervento che ha aperto i lavori Armando Zambrano, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – Sulla base delle nostre rilevazioni, il 70-80% dei bandi risultano ancora non conformi. C’è una modalità diffusa di mancato rispetto delle regole”. Il Presidente degli ingegneri ha sottolineato come il trend delle irregolarità faccia segnare un certo miglioramento, ma che resta ancora moltissimo lavoro da fare. In particolare, Zambrano ha sottolineato la necessità di aprire tavoli di lavoro sulla semplificazione delle procedure e sul difficile reperimento delle risorse. “Sul piano scuola del Presidente del Consiglio Renzi – ha poi aggiunto – come Rete delle Professioni Tecniche abbiamo chiesto di collaborare alla definizione delle linee guida che saranno affidate a Renzo Piano. E’ necessario stabilire il livello si sicurezza che vogliamo impostare, quello energetico e soprattutto che tasso di semplificazione procedurale. Gli ingegneri non chiedono commissariamenti ma tempi e procedure umani”. Quanto al ruolo dell’Autorità di Vigilanza, ha così concluso: “Può svolgere un ruolo decisivo ma vanno superati i limiti ai suoi interventi. E’ necessario che abbia reali poteri di controllo e di intervento”.

Convegno Nazionale di Geotecnica 4-6 giugno 2014 Baveno (VB)

Il XXV Convegno Nazionale di Geotecnica si terrà a Baveno (VB) dal 4 al 6 giugno 2014  e sarà dedicato al seguente tema: La geotecnica nella difesa del territorio e delle infrastrutture dai rischi naturali.

Il tema è di estrema attualità in considerazione sia delle condizioni climatiche, in continuo mutamento, sia delle modificazioni antropiche apportate nel tempo sul territorio. I fenomeni  naturali quali frane e alluvioni hanno infatti modificato la loro frequenza, intensità e tipologia.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito AGI  http://www.xxvcng-baveno2014.it/index.html

Primo bollettino XXV CNG

Addio province, niente più elezioni già da maggio 2014

Dal 1º gennaio 2015 l’assetto istituzionale degli enti locali italiani sarà rinnovato, con Città metropolitane guidate dai sindaci dei territori ed enti per l’area vasta provinciale senza organi politici elettivi.

Le province come enti di area vasta saranno guidate dai sindaci e consiglieri comunali, a titolo gratuito. Il Governo prevede un risparmio iniziale di 110 milioni di euro e di 700 milioni con il riordino delle funzioni e una maggiore efficienza. Molte funzioni saranno trasferite a regioni e comuni, insieme al personale necessario. Alle province resteranno le competenze su edilizia scolastica, strade provinciali, ambiente e pari opportunità.

Le Città metropolitane saranno 10: da subito Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli e Reggio Calabria, più Roma Capitale con disciplina speciale. Reggio Calabria viene rimandata alla scadenza degli organi provinciali 2016. Della città metropolitana faranno parte tutti i Comuni del territorio provinciale. La guida sarà affidata al sindaco del Comune capoluogo, insieme con il consiglio metropolitano e la conferenza metropolitana: i sindaci e i consiglieri, eletti nei Comuni si impegneranno a titolo gratuito.

Le città metropolitane – spiega il Governo – sono attese da 30 anni. Nascono per mettersi in dialogo con i sistemi urbani più avanzati e diventare motore di sviluppo e di azione strategica del Paese.

Le città metropolitane svolgeranno le funzioni fondamentali delle vecchie province e in più si occuperanno di: sviluppo strategico, economico e sociale del territorio metropolitano; mobilità e viabilità; gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione; ecc
La legge prevede, infine, la ristrutturazione degli enti territoriali: Regioni, Province e Comuni devono accelerare la soppressione di enti e agenzie non indispensabili ma che esercitano in loro vece funzioni fondamentali. Il piano andrà presentato entro 6 mesi dall’approvazione della legge.

Lo schema di disegno di legge era stato presentato il 26 luglio scorso dal Governo: dopo la prima approvazione alla Camera il 21 dicembre, il parere favorevole del Senato il 26 marzo, è arrivato l’ok definitivo da parte dei Deputati.

Grande partecipazione all’Assemblea ordinaria del 25.03.2014

FOIV Assemblea 2014
Sala gremita ieri al Vega per l’Assemblea ordinaria di FOIV .  “La Federazione  ha lavorato alacremente riuscendo a confermare importanti traguardi per esempio sul fronte della protezione civile, in materia di formazione,  e continuando a lavorare in sinergia con i principali rappresentanti di categoria, Confindustria Veneto e ANCE Veneto, nell’ambito dei protocolli siglati per l’adeguamento sismico degli edifici produttivi e comunque nell’ottica di  mettere a valore le reciproche competenze e professionalità” così ha ribadito il Presidente Scibilia illustrando l’attività che ha visto impegnata la Federazione lo scorso anno specialmente nel suo ruolo di interlocutrice privilegiata con la Regione Veneto nella tutela degli interessi di categoria  e di promotrice “super partes” di attività culturali di approfondimento tecnico per tutti gli iscritti ai sette ordini provinciali.

Avviato il Corso di formazione sul Paesaggio 14 marzo – 6 giugno 2014

Al via il primo corso di Formazione regionale sul Paesaggio – dal 14 marzo al 6 giugno – a cui parteciperanno 50 professionisti e tecnici degli enti locali di cui 10 ingegneri iscritti agli ordini provinciali del Veneto.
E’ quanto hanno organizzato la Provincia di Padova e la Regione Veneto per favorire la crescita professionale sviluppando saperi e capacità tecniche necessarie per conoscere e governare il paesaggio e le sue trasformazioni.
Alla realizzazione del corso hanno fattivamente aderito le rappresentanze regionali degli Ingegneri , Architetti, Geologi,  Agronomi e Forestali.

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Luca Scappini è il nuovo Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona

Luca Scappini, ingegnere civile, 45 anni, libero professionista, è il nuovo presidente dell’Ordine Ingegneri di Verona e Provincia. Iscritto all’Ordine dal 1995 e già Consigliere Segretario dal 2004 al 2010, il neoeletto presidente rimarrà in carica per quattro anni (2014-2018) così come i membri del nuovo Consiglio dell’Ordine, riunitosi mercoledì sera nella prima seduta in cui sono state elette le cariche istituzionali. Il nuovo Consigliere Segretario dell’Ordine è Alessia Canteri, 39 anni , ingegnere civile mentre Alessandro Ferrari, 42 anni, ingegnere civile è il nuovo Tesoriere dell’Ordine.

Luca Scappini succede a 
Ilaria Segala, eletta presidente nel 2010, allora trentunenne, la prima donna alla guida dell’Ordine scaligero dal 1925, data della sua istituzione con decreto regio.

Composizione Consiglio Ordine Ingegneri di Verona 2014/2018



Formazione continua obbligatoria dal 1 gennaio 2014

Diffuse dal CNI le Linee di indirizzo per l’applicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale, obbligatorio dal 01/01/2014.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, con Circolare n. 302 del 13/12/2013, ha inviato ai Consigli degli ordini provinciali, le Linee di indirizzo per l’applicazione del Regolamento per l’aggiornamento professionale, approvate in data 13/12/2013, a seguito del parere espresso dall’Assemblea dei Presidenti del 23/11/2013.
L’obbligo di aggiornamento della competenza professionale decorrerà dal 01/01/2014.

Le linee di indirizzo riportano utili informazioni:

  • per gli iscritti;
  • per gli ordini territoriali;
  • per le associazioni di iscritti agli albi e gli altri soggetti autorizzati dal CNI ai sensi dell’art. 7 del regolamento;
  • sulla banca dati degli eventi formativi;
  • in merito all’anagrafe nazionale crediti e certificazione obblighi formativi iscritti;
  • in riferimento all’applicazione dell’art. 13 del regolamento, ovvero l’entrata in vigore e disciplina transitoria. Riconoscimento dei CFP per attività formative svolte dagli iscritti nell’anno precedente a quello dell’entrata in vigore dello stesso;
  • sulle singole attività formative di cui all’art. 4, comma 5 e all’art. 8, comma 1, lett. g) del regolamento;
  • sui criteri di attribuzione dei cfp non espressamente indicati nell’allegato A del regolamento;
  • in merito alle attività connesse all’applicazione del regolamento e delle relative linee di indirizzo.

Per ciò che riguarda gli Ingegneri iscritti all’ordine, le linee di indirizzo hanno chiarito diversi punti, tra i quali:

  • è possibile conseguire CFP in qualsiasi area formativa indipendentemente dal settore di iscrizione, con l’unica eccezione dei 5 CFP relativi a “etica e deontologia professionale” che devono obbligatoriamente essere conseguiti entro il 31 dicembre dell’anno solare successivo a quello di iscrizione;
  • i corsi validi per il conseguimento dei CFP sono esclusivamente quelli organizzate dagli Ordini territoriali, da associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti autorizzati dal CNI;
  • i corsi abilitanti per legge o di aggiornamento delle abilitazioni (quali, ad es., quelli in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ex D.Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 e di prevenzioni incendi ex D.P.R. n. 151 del 1 agosto 2011) consentono il conseguimento dei relativi CFP esclusivamente se organizzati dagli Ordini territoriali o da associazioni di iscritti agli Albi e altri soggetti autorizzati dal CNI. Il criterio di attribuzione dei corrispondenti CFP è quello indicato nell’Allegato A del Regolamento (1 ora= 1 CFP);
  • per l’ottenimento dei 15 CFP/anno relativi all’aggiornamento informale legato all’attività professionale dimostrabile (Allegato A al Regolamento), gli iscritti, entro il 30 novembre di ogni anno, dovranno inviare all’Anagrafe Nazionale, tramite apposito modulo predisposto dal CNI, un’autocertificazione, nella quale si attesti l’aggiornamento professionale concernente la propria attività;
  • per quanto concerne convegni e conferenze, è necessario identificare le ore adibite esclusivamente all’attività formativa. E’ su queste ore che verranno attribuiti i CFP, secondo il criterio e i limiti indicati nell’Allegato A (1 ora = 1 CFP, per un massimo di 3 CFP/evento e 9 CFP/anno). Le stesse modalità di attribuzione dei CFP saranno applicate anche agli altri eventi specificamente individuati dal CNI, di cui all’Allegato A del Regolamento;
  • agli iscritti che siano contestualmente soggetti obbligati all’adempimento dell’aggiornamento della competenza professionale e docenti nell’ambito di attività di formazione professionale continua per l’apprendimento non formale riconosciute dal Regolamento, sono attribuiti CFP secondo il criterio 1 ora di docenza non ripetitiva = 1 CFP, per un massimo di 15 CFP/anno. L’attività di docenza, per essere considerata non ripetitiva, deve avere ad oggetto argomenti diversi rispetto a quelli affrontati nel corso del medesimo anno solare.

 

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Professionisti a confronto: intervista al Presidente FOIV ing. Roberto Scibilia e al Presidente FOAV arch. Marzio Bottazzi

Il settore della progettazione è uno di quelli più colpiti dalla crisi delle costruzioni. EST ha interpellato i vertici di due degli ordini professionali più coinvolti per capire qual è lo scenario e quali le soluzioni che i progettisti stanno proponendo e portando avanti.” (…) Continua a leggere su Rivista EST n. 30 novembre – dicembre 2013 

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Accordo tra FOIV e Protezione Civile regionale

La Giunta regionale del Veneto ha approvato il protocollo d’intesa  e il protocollo operativo che sanciranno la collaborazione della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto con la Protezione civile regionale per la realizzazione dell’attività formativa finalizzata alla gestione tecnica dell’emergenza, rilievo del danno, e valutazione dell’agibilità post sismica per la costituzione di un elenco regionale di tecnici esperti qualificati.
Pertanto, sulla base del Protocollo d’intesa del 24 marzo 2011 tra il Dipartimento della Protezione Civile e il Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI), ora anche gli Ingegneri veneti saranno formati secondo standard di contenuti didattici e di modalità organizzative che permetteranno di portare la propria qualificata opera durante la gestione delle emergenze sismiche.

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