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Comunicati stampa

Diamoci una scossa! – Presentata la 1° Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica

L’iniziativa, che partirà il prossimo 30 settembre, vede impegnati congiuntamente Consiglio Nazionale Ingegneri, Consiglio Nazionale Architetti e Fondazione Inarcassa, con la partecipazione di altri Ordini e Collegi ed associazioni di categoria.

“Quella di oggi è un’importante iniziativa che segna la collaborazione tra i Consigli Nazionali e la Fondazione Inarcassa braccio operativo sui temi della professione della Cassa di previdenza degli ingegneri e degli architetti”. Queste le parole pronunciate da Armando Zambrano, Presidente del CNI, in occasione della presentazione della Giornata nazionale della Prevenzione sismica, prevista per il prossimo 30 settembre. L’evento, tenutosi ieri a Roma e caratterizzato dallo slogan “Diamoci una scossa!”, è stato promosso da Fondazione Inarcassa, Consiglio Nazionale Ingegneri e Consiglio Nazionale Architetti, con il supporto scientifico di Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, Dipartimento Protezione Civile, Conferenza dei Rettori Università Italiane e Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Lo scopo è quello di lanciare la campagna di sensibilizzazione che punta a favorire la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare italiano.

“Come Rete Professioni Tecniche – ha aggiunto Zambrano – abbiamo sempre pensato alla necessità di una stretta collaborazione con le Casse. Ad esempio attraverso la creazione di un Centro Studi comune e di una Scuola di Formazione. Questa Giornata ci ha offerto la possibilità di creare un’organizzazione comune tra ingegneri e architetti che può lavorare affinché venga sottolineata ulteriormente l’importanza della nostra funzione sussidiaria rispetto allo Stato, ma soprattutto per realizzare qualcosa di concreto per il bene del Paese. Finora hanno aderito all’iniziativa 69 Ordini territoriali degli Ingegneri e 43 degli Architetti. Ne verranno altri e spero si raggiunga la totalità. Il tema, inoltre, è aperto a tutti gli organismi in qualche modo interessati alla prevenzione sismica. Partiamo dal lavoro sul Sisma Bonus ma l’obiettivo di lunga scadenza sarà quello di arrivare a far passare il concetto di obbligatorietà della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano. In questo senso dovremo agire da pungolo nei confronti del Governo”.

“I professionisti italiani sono a disposizione per risolvere il difficile tema della sicurezza sismica”. Così Egidio Comodo, Presidente della Fondazione Inarcassa, nell’intervento che ha aperto i lavori. “Ingegneri e architetti – ha proseguito – scendono in campo con la loro professionalità per sostenere la campagna di sensibilizzazione nei confronti della cittadinanza. Lo Stato ha messo a disposizione un importante strumento, il Sisma Bonus. Occorre favorire la sua conoscenza al fine di arrivare davvero alla messa in sicurezza delle case degli italiani”.

Walter Baricchi, in rappresentanza del Consiglio Nazionale degli Architetti, si è espresso così: “In Italia abbiamo dimostrato da sempre una grande capacità di intervento in occasione delle emergenze ma scarsa propensione alla prevenzione. I professionisti vengono da oltre dieci anni di crisi che hanno colpito pesantemente l’autonomia delle libere professioni. E’ arrivato il momento di capire che noi professionisti tecnici non siamo tra noi concorrenti ma convergenti. Dobbiamo tendere ad un processo di progettazione integrato cui concorrono tutte le professioni tecniche”.

Dello stesso tenore anche l’intervento di Maurizio Savoncelli che ha portato i saluti e la disponibilità a collaborare del Consiglio Nazionale dei Geometri. “Queste attività, che ci vedono collaborare fattivamente – ha detto – rafforzano il ruolo sociale delle libere professioni tecniche; ruolo sociale anche propositivo e di stimolo nei confronti del Governo e del Legislatore. Ruolo sociale che si deve estendere anche nei confronti dei giovani fornendo loro chiari e efficaci percorsi Scolastici/Accademici adatti al periodo storico che dovranno affrontare”.

A seguire anche i saluti del Consiglio Nazionale dei Geologi rappresentati da Arcangelo Francesco Violo. Dopo gli interventi c’è stata la relazione di Walter Di Legge, Coordinatore della Segreteria Organizzativa, che ha illustrato nei dettagli i termini dell’iniziativa. Infine l’intervento di Giovanni Cardinale, Vice Presidente CNI, che ha illustrato, in particolare, la scheda tecnica. Nel pomeriggio i referenti degli Ordini territoriali si sono riuniti per concordare le iniziative a livello locale.

A partire dal 30 settembre prossimo verranno realizzati nei territori centinaia di punti informativi al fine di far conoscere alla collettività l’importanza della sicurezza sismica delle abitazioni e di divulgare il programma di “prevenzione attiva” che prevede visite tecniche informative – da parte di ingegneri e architetti, senza alcun onere per i richiedenti – da svolgere nel successivo mese di ottobre, anche se le date di inizio delle visite potranno slittare di qualche giorno. Saranno comunicate informazioni sul rischio degli edifici, su cosa fare per ridurlo e come farlo a costi quasi zero. La Giornata nazionale della Prevenzione Sismica sarà oggetto di un piano di comunicazione nazionale e locale e di numerosi eventi che precederanno, accompagneranno e seguiranno la giornata celebrativa.

Tutte le attività di presentazione ufficiali dell’iniziativa svolte sul territorio dovranno essere obbligatoriamente e preventivamente comunicate al Comitato organizzatore, al pari delle attività di comunicazione e prevenzione. Il Comitato metterà a disposizione degli ordini territoriali una piattaforma con area riservata, all’interno della quale saranno disponibili i materiali per la comunicazione. Tutto ciò al fine di rendere unificata ed omogenea la presentazione dell’iniziativa su tutto il territorio nazionale.

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“In Veneto servono più ingegneri preparati ad affrontare le emergenze”

Protezione civile è organizzazione e formazione: questo quanto emerso dal convegno “Le attività della protezione civile e gli ingegneri” organizzato dal Collegio, l’Ordine e la Fondazione Ingegneri Veneziani, in collaborazione con la Commissione Protezione Civile dell’Ordine e la FOIV-Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto. Il convegno, svoltosi questa mattina nella Cittadella dell’Edilizia di Marghera-Venezia, aveva l’obiettivo di far conoscere meglio le attività della complessa, ma entusiasmante, macchina della Protezione Civile e di coinvolgere, nel suo funzionamento, i tecnici eventualmente interessati.

Dopo i saluti introduttivi di Maurizio Pozzato, Presidente Collegio Ingegneri Venezia, e di Gian Pietro Napol, presidente della FOIV, gli interventi sono entrati nel vivo con il contributo di Luca Soppelsa della Protezione civile della Regione Veneto che ha approfondito il contenuto del nuovo Codice della protezione civile e le attività della Regione. Soppelsa ha evidenziato le peculiarità e i punti di forza del progetto di legge depositato in Regione in attesa di approvazione, che introdurrebbe: l’importanza e il ruolo dei distretti, la collaborazione fondamentale del volontariato, l’individuazione precisa delle competenze, procedure chiare in caso di emergenze, la conservazione del ruolo delle Province, l’importanza della pianificazione e la diffusione della cultura della protezione civile a partire dalle scuole, l’istituzione del Responsabile di protezione civile, la previsione di strumenti finanziari per il sostegno delle attività.

Maurizio Vesco (Arpav) ha relazionato sugli incidenti derivati da eventi naturali in stabilimenti SEVESO, nei quali cioè sono stoccate sostanze pericolose. “Su 7.109 eventi incidentali accaduti in siti industriali, circa 215 sono stati causati da fenomeni di tipo naturale, nel 58% dei casi dovuti alla caduta di fulmini” ha evidenziato, mettendo in luce la difficoltà, ma anche l’importanza, di una corretta analisi dei rischi e chiarendo le azioni da porre in essere per arginare l’incidente qualora accada. Infine ha posto l’accento sull’importanza della prevenzione.

Gian Pietro Napol (FOIV) ha approfondito il ruolo degli ingegneri nell’ambito della protezione civile. “Noi come categoria vorremmo avere un rapporto più stretto con Arpav – ha esordito, sollecitando il precedente relatore – perché le tematiche sono tante e di comune interesse”. Ha quindi aggiunto: “In occasione di eventi emergenziali la nostra categoria si è sempre dimostrata pronta a intervenire per andare in sostegno delle comunità colpite. Dal 2010 la FOIV ha iniziato a investire in modo sostanziale sulle tematiche della protezione civile. Da allora non siamo mai mancati in occasione delle emergenze, dal sisma dell’Emilia al tornado della Riviera del Brenta fino al terremoto del Centro Italia nel 2016. È stato definito nel 2014 un protocollo con la Regione per la formazione e l’inserimento degli ingegneri  in una task force regionale: vi hanno aderito 46 colleghi, preparati per poter intervenire in situazioni di emergenza. Di questi, 37 sono stati attivi sul campo in occasione del sisma di Rieti, Norcia e Amatrice”. Ha quindi concluso con un appello a poter tenere il secondo corso di formazione, “che era già stato calendarizzato nel 2016 ma saltato a causa del sisma in Centro Italia. Da allora il Dipartimento della Protezione civile non è riuscito a garantire le docenze e quindi non abbiamo potuto procedere. Ora lo faremo autonomamente, con l’aiuto degli esperti della Regione. Sono molti i colleghi che ce lo chiedono: il nostro obiettivo sarebbe di arrivare a quota 100, per avere una nutrita squadra di ingegneri pronti ad intervenire”. Infine, un appello ad approvare quanto prima la legge regionale e alla sottoscrizione di un protocollo operativo con la Regione. (continua a leggere dopo la Gallery)

È seguito un focus dedicato al sisma del Centro Italia. “È bene che gli ingegneri si concentrino sulla prevenzione” ha sottolineato Fabio Dattilo, Direttore Interregionale VV.F. Veneto e T.A.A., che ha messo in luce il ruolo dei pompieri, particolarmente importante e strategico nelle ore immediatamente successive all’emergenza. Dattilo ha inoltre evidenziato quanto sia cambiata la comunicazione durante l’emergenza, specialmente a seguito dell’avvento dei social network. Leonardo Hueber dell’Ordine degli Ingegneri di Padova ha portato la propria esperienza di tanti anni sul campo in materia di diagnosi strutturale a seguito di eventi calamitosi, con esempi concreti e indicazioni pratiche su come evitare rischi durante l’attività in zone colpite da catastrofi naturali.

L’ultima parte del convegno è stata dedicata alle best pratice locali, con il contributo di Francesco Rossitto dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia, Carlo Bendoricchio del Consorzio di bonifica “Acque Risorgive”, Michele Ferri dell’Autorità di Bacino, Massimo Gattolin della Città Metropolitana e Francesco Vascellari del Comune di Venezia.

Il convegno si è concluso con la relazione del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia Mariano Carraro. “La protezione civile è organizzazione – ha affermato -, non ci si può affidare solo al buon cuore delle persone: bisogna che ci sia un sistema efficiente e funzionale e negli anni, dall’alluvione del 1966, molto si è lavorato in questa direzione. E’ però necessario informare i cittadini che il rischio zero non esiste, poiché ogni territorio può essere colpito da una qualche emergenza, sia un’alluvione, una frana, un terremoto o un tornado. L’ambiente è a rischio e tutti dobbiamo essere pronti ad affrontarlo. In questo il ruolo della protezione civile è fondamentale. Così come lo è la formazione: chi interviene in condizioni di emergenza deve essere adeguatamente preparato. In particolare, chi ha una competenza specifica come gli ingegneri, può e deve contribuire sostenendo questo tipo di situazioni. Abbiamo in Veneto 46 ingegneri formati: è necessario incrementare questo numero e, come diceva il presidente della FOIV Napol, bisogna attivare il nuovo protocollo operativo con la Regione” ha concluso Carraro.

Galleria fotografica Convegno

Galleria fotografica Visita Tecnica Co.R.Em.

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Rischio zero o rischio accettabile? Ingegneri a confronto a Padova sulla sicurezza

Una giornata formativa sulla sicurezza per ingegneri, architetti e geometri si è svolta oggi a Padova presso la Sala Zairo. “Sicurezza è organizzazione”, il titolo dell’evento, articolato in due convegni organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova e patrocinati da FOIV: “Il rischio zero non esiste”, la mattina, dedicato al principio del rischio accettabile introdotto dal Codice di prevenzione incendi e “L’alta vigilanza in cantiere del CSE”, nel pomeriggio, sulla modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione.

Circa 1500 colleghi e 25 Ordini d’Italia sono collegati in streaming – ha esordito Ing. Guido Cassella, Coordinatore Gruppo di Lavoro Sicurezza e Prevenzione incendi dell’Ordine degli Ingegneri di Padova –, consentendoci di divulgare i concetti del convegno in tutta Italia, a dimostrazione che queste tematiche sono trasversali a livello nazionale e che la cultura della sicurezza è diffusa”.

“Spesso dai media viene fatto passare il messaggio che il rischio possa essere nullo, invece il rischio zero non esiste. Questo il messaggio che il convegno intende trasmettere”, così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri provincia di Padova Ing. Pasqualino Boschetto.

“Come professionisti – ha commentato il presidente della FOIV Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto Ing. Gian Pietro Napol –, ci è richiesto di studiare ed agire per mitigare il rischio negli ambiti dove operiamo, ma in generale le istituzioni dovrebbero fare di più: serve una cultura del rischio diffusa”.

“Il mantenimento della formazione all’interno del mondo ordinistico è un valore aggiunto” così il Consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri con delega alla formazione Ing. Luca Scappini.

La radicale novità introdotta dal Codice di prevenzione incendi, fondato su principi probabilistici che escludono ogni certezza assoluta nelle attività umane, è il principio secondo cui il rischio zero non esiste. “L’impianto del Codice garantisce quindi al progettista e all’asseveratore un’assunzione di responsabilità consapevole e l’eliminazione dei margini di aleatorietà di giudizio – ha spiegato l’Ing. Marco Di Felice del Consiglio Nazionale degli Ingegneri –. Eppure, facendo riferimento al T.U. sulla sicurezza, il magistrato persegue l’inadempienza del professionista per mancato uso delle migliori ‘tecnologie disponibili’ fornite dal progresso tecnico per l’eliminazione dei rischi. Ma norme e regole tecniche non sono mai al passo con le nuove tecnologie. L’obiettivo, dunque, è la risoluzione di questa antinomia del diritto”.

Dopo aver illustrato il concetto di profilo di rischio, l’Ing. Fabio Dattilo, Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto, si è soffermato sull’aspetto giuridico: “L’Europa emana direttive che spetta agli Stati membri recepire. Da un unico seme, la direttiva, nascono tante piantine diverse a seconda del terreno in cui crescono, che può essere una cultura giuridica proveniente dal diritto romano o da quello anglosassone. Ecco perché in Italia le norme sono fortemente prescrittive, cosa che non accade nei Paesi di diritto anglosassone”.

Vanno intrecciati il mondo della gestione e del governo del rischio con il mondo dell’applicazione ex post della giurisprudenza, in cui l’ipotesi di rischio accettabile si confronta con il fatto accaduto – ha indicato l’Avv. Giovanni Scudier dello studio C&S, esperto della materia –. Perciò dobbiamo ragionare anche a posteriori applicando i parametri della prevedibilità, della prevenibilità, della esigibilità della condotta e quindi, in ultima analisi, della governabilità del rischio”.

L’attività di prevenzione è possibile soltanto attraverso una particolare attività organizzativa, che presenta però alcuni rischi – il commento del Dott. Ciro Santoriello, magistrato della procura di Torino –. La battaglia culturale da condurre non è finalizzata all’introduzione di nuove norme o di norme più certe, ma al raggiungimento della consapevolezza che l’evento negativo esiste e non si può risolvere accusando qualcuno dello stesso, secondo un’impostazione di carattere culturale”.

Se non si risolve questa contraddizione del diritto – ha detto l’Ing. Gaetano Fede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – verrà frenato il percorso verso la sussidiarietà totale della prevenzione incendi e in generale verso un moderno efficace ed effettivo impulso al raggiungimento di alti livelli di sicurezza negli ambienti di lavoro” ha aggiunto, dopo aver illustrato le attività del CNI e della Rete Professioni Tecniche per la promozione del Codice di prevenzione incendi e per il principio del “rischio zero non esiste”.

“Personalmente, preferisco alla codifica tramite legge la modalità europea dei tavoli tecnicidi confronto, dove le parti sociali definiscono criteri che la cittadinanza vuole come standard e il legislatore arriva come conseguenza” ha detto l’Ing. Guido Cassella a margine della comunicazione delle attività dell’Ordine degli Ingegneri di Padova per la promozione del Codice di prevenzione incendi.

La giornata formativa è proseguita nel pomeriggio con “L’alta vigilanza in cantiere del CSE” concentrandosi sulla modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione. Sono intervenuti l’Ing. Cassella, l’Ing. Fede e l’Ing. Napol, l’Ing. Giuseppe Piegari del Ministero del Lavoro, il Dott. Santoriello, e l’Avv. Scudier.

Entrambi gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova e con la Fondazione Ingegneri Padova. I due convegni godono inoltre del patrocinio della FOIV Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, del Consiglio Nazionale Ingegneri e del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

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Correttivo del Nuovo Codice Appalti, giovedì 25 gennaio a Rovigo ultima tappa del ciclo di seminari per ingegneri

Il secondo ciclo di seminari sul Nuovo Codice Appalti, organizzato dalla FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, è arrivato al termine. Partito da Verona lo scorso 19 ottobre, approda ora a Rovigo con l’ultimo incontro rivolto agli ingegneri. L’appuntamento è giovedì 25 gennaio nella sede del Consorzio di Bonifica Adige Po, Piazza Giuseppe Garibaldi 8, con orario 15:00 – 18:00.

La seconda edizione del ciclo d’incontri – che ha coinvolto tutti gli ordini territoriali della regione – è nata per la necessità di fare il punto sulle novità introdotte dal decreto correttivo. Infatti, a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione del Nuovo Codice Appalti, il Governo ha provveduto, attraverso il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, a una sostanziale riscrittura di numerose disposizioni contenute nel precedente testo. Gli incontri sono stati mirati sui diversi argomenti, per offrire l’occasione di esaminare, con il contributo di esperti  in materie ingegneristiche e giuridiche e rappresentanti della Regione Veneto, i risvolti concreti sulla vita professionale degli ingegneri dipendenti delle amministrazioni pubbliche e liberi professionisti che interagiscono con la PA.

“Anche se i punti di criticità sono molti, il correttivo recepisce alcune proposte che gli organi rappresentativi della nostra e delle altre professioni hanno presentato sui tavoli nazionali – sottolinea il presidente della FOIV Gian Pietro Napol –, a riprova che fare sistema è l’unica strada per risolvere almeno qualcuna delle numerose criticità con cui quotidianamente ci misuriamo. Per quanto riguarda il nuovo disposto normativo, nella sua globalità, è essenziale conoscerne ed approfondirne i dettagli, per poter assumere comportamenti conformi e adottare scelte progettuali e procedimentali adeguate e fattive”.

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“Sicurezza è organizzazione”

“Sicurezza è organizzazione”, così si intitola la giornata di formazione sulla sicurezza in programma per lunedì 26 marzo a Padova. Un pacchetto di due convegni organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova e patrocinati da Foiv, Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, presso la Sala Zairo, in Piazza Salvemini 19.

Si inizia la mattina, dalle 8.45 alle 12.30, con il seminario “Il rischio zero non esiste”, dedicato al principio del rischio accettabile introdotto dal Codice di prevenzione incendi, uno strumento di progettazione a tutela del professionista antincendio. Saranno l’Ing. Fabio Dattilo, Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto, l’Avv. Giovanni Scudier, esperto della materia, il Dott. Ciro Santoriello, magistrato della procura di Torino e l’Ing. Gaetano Fede e l’Ing. Marco Di Felice del Consiglio Nazionale degli Ingegneri a illustrare da un lato gli strumenti offerti dal Codice in supporto al professionista antincendio nella progettazione, dall’altro il controverso rapporto del Codice stesso con il Testo Unico sulla sicurezza.

Nel pomeriggio, dalle 14.15 alle 18.00, si discuterà invece della modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione. “L’alta vigilanza del cantiere del CSE” è il titolo di questo secondo convegno, in cui interverranno l’Ing. Guido Cassella, l’Ing. Gaetano Fede e l’Ing. Gian Pietro Napol in rappresentanza degli ingegneri, l’Ing. Giuseppe Piegari del Ministero del Lavoro, il Dott. Ciro Santoriello, magistrato della procura di Torino e l’Avv. Giovanni Scudier, esperto della materia.

I due convegnisaranno seguiti in diretta streaming da 25 sedi di Ordini professionali distribuite sul territorio nazionale o dal proprio pc, con un coinvolgimento complessivo di migliaia di professionisti.

Entrambi gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova e con la Fondazione Ingegneri Padova. I due convegni godono inoltre del patrocinio della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, del Consiglio Nazionale Ingegneri e del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

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A seguire alcuni link utili:

• Iscrizione ai convegni: 
http://www.centrodiformazionests.it/news-1/26-marzo-2018-giornata-su-sicurezza-e-organizzazione-283.html

• Elenco Ordini/Collegi aderenti allo streaming:
http://www.centrodiformazionests.it/sicurezza-e-organizzazione-convegno-mattina-il-rischio-zero-non-esiste-elenco-ordinicollegi-aderenti-per-streaming-279.html

• Segreteria Organizzativa: Centro di Formazione STS – ACCREDITATO CNI e CNAPPC
www.centrodiformazionests.it – info@centrodiformazionests.it – 049 8809842

“La voce degli ingegneri”

La FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto organizza domani, venerdì 16 febbraio un incontro con i candidati al Parlamento in vista delle elezioni politiche del 4 marzo, dal titolo “La voce degli ingegneri”.

L’obiettivo è di favorire un momento di informazione e confronto sulle tematiche che riguardano la professione, con particolare attenzione ai temi dell’economia e del lavoro, dialogando con chi sarà incaricato per i prossimi di 5 anni di rappresentare il Veneto e a farsi portavoce delle sue istanze a Roma.

L’incontro si svolgerà presso l’Auditorium della Cittadella dell’Edilizia, in via Banchina dell’Azoto 15 a Marghera dalle ore 10:00 alle 12:00. Sono stati invitati a partecipare tutti i candidati veneti.

Questo il programma:

ore 10:00 Relazione introduttiva
presidente FOIV, Gian Pietro Napol

ore 10:15 Tavola rotonda con i candidati veneti al Parlamento
conduce la giornalista Micaela Faggiani

Intervengono*:
Bartolomeo Amidei, Fratelli d’Italia 
Pier Paolo Baretta, Partito Democratico
Andrea Causin, Forza Italia 
Emanuele Cozzolino, Movimento 5 stelle
Mario Dalla Tor, Civica Popolare 
Michele Mognato, Liberi e Uguali
Vania Prataviera, Noi con l’Italia
Gian Paolo Vallardi, Lega Nord

*Sono state invitate tutte le liste che si presenteranno alle elezioni. 
Altri candidati in attesa di conferma.

Ore 12:00 aperitivo

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Correttivo del Nuovo Codice Appalti, venerdì 15 dicembre a Venezia nuovo appuntamento del ciclo di seminari per ingegneri

Giunge domani venerdì 15 dicembre alla tappa veneziana dedicata al RUP, Responsabile Unico del Procedimento, il secondo ciclo di seminari sul Nuovo Codice Appalti, organizzato dalla FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto. L’iniziativa, che coinvolge tutti gli ordini territoriali della regione, avrà luogo presso il Centro Card. Urbani in via Visinoni, 4 a Zelarino (VE) dalle 14:30 alle ore 17:30.

La seconda edizione del ciclo d’incontri nasce per la necessità di fare il punto sulle novità introdotte dal decreto correttivo. Infatti, a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione del Nuovo Codice Appalti, il Governo ha provveduto, attraverso il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, a una sostanziale riscrittura di numerose disposizioni contenute nel precedente testo. Gli incontri saranno mirati sui diversi argomenti, e offriranno l’occasione per esaminare, con il contributo di esperti  in materie ingegneristiche e giuridiche, e rappresentanti della Regione Veneto, i risvolti concreti sulla vita professionale degli ingegneri dipendenti delle amministrazioni pubbliche e liberi professionisti che interagiscono con la PA.

“Anche se i punti di criticità sono molti, il correttivo recepisce alcune proposte che gli Organi rappresentativi della nostra e delle altre professioni hanno presentato sui tavoli nazionali – sottolinea il presidente della FOIV Gian Pietro Napol –, a riprova che fare sistema è l’unica strada per risolvere almeno qualcuna delle numerose criticità con cui quotidianamente ci misuriamo. Per quanto riguarda il nuovo disposto normativo, nella sua globalità, è essenziale conoscerne ed approfondirne i dettagli, per poter assumere comportamenti conformi e adottare scelte progettuali e procedimentali adeguate e fattive”.

Il prossimo e ultimo appuntamento, il Seminario riepilogativo degli incontri, si terrà a Rovigo il 25 gennaio 2018, luogo da definire.

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Numero chiuso ingegneria, Foiv: “Bisogna incentivare e sostenere gli indirizzi scientifici per rispondere alla esigenze del mercato”

“Sono pienamente d’accordo con l’assessore Donazzan quando definisce l’introduzione del numero chiuso alla Facoltà di Ingegneria una scelta miope e in controtendenza con le esigenze del mondo del lavoro” così il presidente della FOIV– Federazione Ordini degli Ingegneri del Veneto Gian Pietro Napol in merito alla decisione del Senato accademico del Bo’.
“Bisogna al contrario incentivare e sostenere gli indirizzi scientifici, e specialmente quelli di Ingegneria, per rispondere alle esigenze del mercato. È di pochi giorni fa la notizia di un’azienda che voleva assumere ingegneri ma non li trovava. E non è un caso isolato. Se questa è la situazione il numero chiuso non è certo la risposta”.

Correttivo del Nuovo Codice Appalti, giovedì 23 novembre arriva a Treviso il ciclo di seminari per ingegneri

Arriva a Treviso domani, giovedì 23 novembre, il secondo ciclo di seminari sul Nuovo Codice Appalti, organizzato dalla FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto. Un’iniziativa che coinvolge tutti gli ordini territoriali della Regione e che a Treviso avrà luogo nella sede dell’Ordine degli Ingegneri provinciale (Prato Fiera 23) dalle ore 15:00 alle 18:00).

La seconda edizione del ciclo d’incontri nasce per la necessità di fare il punto sulle novità introdotte dal decreto correttivo. Infatti, a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione del Nuovo Codice Appalti, il Governo ha provveduto, attraverso il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, a una sostanziale riscrittura di numerose disposizioni contenute nel precedente testo. Gli incontri saranno mirati sui diversi argomenti, e offriranno l’occasione per esaminare, con il contributo di esperti  in materie ingegneristiche e giuridiche, e rappresentanti della Regione Veneto, i risvolti concreti sulla vita professionale degli ingegneri dipendenti delle amministrazioni pubbliche e liberi professionisti che interagiscono con la PA.

“Anche se i punti di criticità sono molti, il correttivo recepisce alcune proposte che gli Organi rappresentativi della nostra e delle altre professioni hanno presentato sui tavoli nazionali – sottolinea il presidente della FOIV Gian Pietro Napol –, a riprova che fare sistema è l’unica strada per risolvere almeno qualcuna delle numerose criticità con cui quotidianamente ci misuriamo. Per quanto riguarda il nuovo disposto normativo, nella sua globalità, è essenziale conoscerne ed approfondirne i dettagli, per poter assumere comportamenti conformi e adottare scelte progettuali e procedimentali adeguate e fattive”.

A seguire il calendario dei prossimi appuntamenti:

  • Venezia, 15 dicembre 2017, RUP, RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO, presso Centro Card. Urbani, via Visinoni, 4 – Zelarino (VE)
  • Rovigo, 25 gennaio 2018, SEMINARIO RIEPILOGATIVO DEGLI INCONTRI, luogo da definire

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Correttivo del Nuovo Codice Appalti, giovedì 16 novembre a Belluno nuova tappa del ciclo di seminari per ingegneri

Nuova tappa per il secondo ciclo di seminari sul Nuovo Codice Appalti, organizzato dalla FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, coinvolgendo tutti gli ordini territoriali della regione. Giovedì 16 novembre un nuovo incontro per ingegneri a Belluno (presso la Sala Parrocchiale di Cavarzano, via Castellani, 1 – ore 15:00 – 18:00).

La seconda edizione del ciclo d’incontri nasce per la necessità di fare il punto sulle novità introdotte dal decreto correttivo. Infatti, a distanza di quasi un anno dalla pubblicazione del Nuovo Codice Appalti, il Governo ha provveduto, attraverso il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, a una sostanziale riscrittura di numerose disposizioni contenute nel precedente testo. Gli incontri saranno mirati sui diversi argomenti, e offriranno l’occasione per esaminare, con il contributo di esperti  in materie ingegneristiche e giuridiche, e rappresentanti della Regione Veneto, i risvolti concreti sulla vita professionale degli ingegneri dipendenti delle amministrazioni pubbliche e liberi professionisti che interagiscono con la PA.

“Anche se i punti di criticità sono molti, il correttivo recepisce alcune proposte che gli Organi rappresentativi della nostra e delle altre professioni hanno presentato sui tavoli nazionali – sottolinea il presidente della FOIV Gian Pietro Napol –, a riprova che fare sistema è l’unica strada per risolvere almeno qualcuna delle numerose criticità con cui quotidianamente ci misuriamo. Per quanto riguarda il nuovo disposto normativo, nella sua globalità, è essenziale conoscerne ed approfondirne i dettagli, per poter assumere comportamenti conformi e adottare scelte progettuali e procedimentali adeguate e fattive”.

A seguire il calendario dei prossimi appuntamenti:

• Treviso, 23 novembre 2017, SERVIZI DI INGEGNERIA E ARCHITETTURA, presso Ordine Ingegneri di Treviso, via Prato di Fiera, 23 – Treviso

• Venezia, 15 dicembre 2017, RUP, RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO, presso Centro Card. Urbani, via Visinoni, 4 – Zelarino (VE)

• Rovigo, 25 gennaio 2018, SEMINARIO RIEPILOGATIVO DEGLI INCONTRI, luogo di definire

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