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	<title>equo compenso Archivi - FOIV</title>
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		<title>ProfessionItaliane: “Equo compenso non crei tutele differenziate”</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2021 13:32:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ProfessionItaliane, l’associazione che racchiude al proprio interno le rappresentanze professionali che aderiscono a CUP e RPT, chiede di applicare l’equo compenso alla generalità delle imprese e dei rapporti intrattenuti con i professionisti L’equo compenso applicato solo in alcuni casi rischia di creare una distinzione netta fra professionisti tutelati e altri che non lo sono. Pertanto, non bisogna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>ProfessionItaliane, l’associazione che racchiude al proprio interno le rappresentanze professionali che aderiscono a CUP e RPT, chiede di applicare l’equo compenso alla generalità delle imprese e dei rapporti intrattenuti con i professionisti<span id="more-4083"></span></p>
<p>L’equo compenso applicato solo in alcuni casi rischia di creare una distinzione netta fra professionisti tutelati e altri che non lo sono. Pertanto, non bisogna perdere l’occasione del passaggio in Aula del disegno di legge AC 3179 per arrivare ad una disciplina più inclusiva. L’equo compenso è un principio trasversale e, come tale, infatti, dovrebbe applicarsi alla generalità delle imprese e dei rapporti da queste intrattenuti con i professionisti. All’indomani della conclusione dei lavori in Commissione Giustizia della Camera dei Deputati, <strong>ProfessionItaliane</strong> prende atto dell’intervento con il quale si dispone che le imprese alle quali si applicherà la disciplina saranno quelle che, nell’ultimo anno, hanno occupato più di 50 dipendenti e non 60 in 3 anni (come originariamente proposto). Tuttavia, ciò non può dirsi soddisfacente e va assolutamente modificato.</p>
<p>L’Associazione che racchiude al proprio interno le rappresentanze professionali di CUP e RPT, in ogni caso, saluta con favore la rinnovata attenzione verso le professioni e l’impatto economico delle attività professionali. Bene anche la modifica che contempla anche un ruolo proattivo dei Consigli nazionali nell’aggiornamento dei parametri di riferimento delle prestazioni professionali che, fra le altre cose, va nella direzione auspicata da tempo. ProfessionItaliane ritiene, però, necessari ulteriori interventi a sostegno di un tessuto professionale già messo a dura prova dalla crisi pandemica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2021/07/Comunicato_stampa_ProfessionItaliane_Equo_Compenso_no_a_tutele_differenziate.pdf" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> il comunicato stampa ufficiale.</p>
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		<title>TUTELA DEI LIBERI PROFESSIONISTI: IN CONSIGLIO REGIONALE PRONTI DUE PROGETTI DI LEGGE</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Feb 2019 13:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Comunicati stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutelare tanto i liberi professionisti quanto i cittadini privati che si rivolgono a ingegneri, architetti, geologi, geometri, agronomi, agrotecnici, periti industriali e periti agrari. È questa la filosofia alla base dei due progetti di legge presentati in Consiglio regionale del Veneto, depositati rispettivamente dai consiglieri Maurizio Colman (Lega) e Andrea Bassi (Centro destra Veneto – [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tutelare tanto i liberi professionisti quanto i cittadini privati che si rivolgono a ingegneri, architetti, geologi, geometri, agronomi, agrotecnici, periti industriali e periti agrari. È questa la filosofia alla base dei due progetti di legge presentati in Consiglio regionale del Veneto, depositati rispettivamente dai consiglieri Maurizio Colman (Lega) e Andrea Bassi (Centro destra Veneto – Autonomia e libertà). Due progetti di legge differenti ma con la stessa finalità e gli stessi destinatari (ingegneri, architetti, geologi, geometri, agronomi, agrotecnici, periti industriali e periti agrari, le cosiddette professioni tecniche) che a questo punto verranno unificati.</p>
<p>Ne hanno discusso ieri con i due consiglieri regionali: Pasqualino Boschetto (Presidente della Federazione Ingegneri del Veneto), Mariano Carraro (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Venezia), Andrea Falsirollo (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Verona) e Claudio Biancon (Delegato della Federazione degli Architetti del Veneto).</p>
<p><span id="more-2287"></span></p>
<p>“Con l’abolizione della Tariffa Professionale &#8211; spiega il consigliere regionale Colman &#8211; troppo spesso negli ultimi anni i compensi non sono stati adeguati alla qualità o alle quantità delle prestazioni offerte. Mancando un tariffario di riferimento, oggettivo e condiviso,i compensi sono diventati aleatori o addirittura simbolici in molti casi. Il progetto di legge da me presentato vuole colmare questo vuoto, introducendo procedure amministrative omogenee per l’attuazione delle norme statali sull’equo compenso per i servizi forniti alla Regione del Veneto, alle Amministrazioni pubbliche e alle società partecipate dalle stesse. La legge prevede che nelle procedure concorsuali per l’affidamento degli incarichi i compensi facciano riferimento al Codice degli appalti e alle leggi statali”.</p>
<p>“La Tutela delle prestazioni professionali per attività svolte per conto di committenti privati- spiega il consigliere regionale Bassi- non è ancora sufficientemente incardinata nel nostro corpo normativo. Molte regioni hanno legiferato o stanno legiferando in tal senso e anche il Veneto con questo mio progetto di legge intende andare nella giusta direzione. E non ultimo, è bene ribadire che la proposta di legge stessa mira anche a combattere l’evasione fiscale.”</p>
<p>“Siamo grati ai consiglieri Colman e Bassi (e a tutti gli altri consiglieri co-firmatari dei due progetti di legge)- afferma Boschetto – di avere affrontato due facce fondamentali della stessa medaglia: la dignità del lavoro professionale e la sicurezza dei cittadini privati”.</p>
<p>Ora il prossimo passo sarà quello di unificare e armonizzare i due progetti di legge, avviando l’iter di esame nelle Commissioni competenti. La speranza è che, partendo l’iniziativa da due consiglieri di schieramenti diversi, uno di maggioranza e uno di opposizione, il percorso possa essere veloce e senza intoppi».</p>
<p>&nbsp;</p>
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