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	<title>riclassificazione sismica Archivi - FOIV</title>
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	<title>riclassificazione sismica Archivi - FOIV</title>
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		<title>Riclassificazione zone sismiche del Veneto &#8211; Studio dell&#8217;Ing. Zanini</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 13:25:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Ing. Mariano Angelo Zanini, docente del corso di Valutazione del Rischio Sismico presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale- ICEA Università di Padova, sotto richiesta della Federazione FOIV, ha predisposto uno studio sull’aggiornamento delle zone sismiche del territorio regionale, trasmesso agli uffici della Regione Veneto come contributo della Federazione alla discussione e a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’<strong>Ing. Mariano Angelo Zanini</strong>, docente del corso di Valutazione del Rischio Sismico presso il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale- ICEA Università di Padova, sotto richiesta della Federazione FOIV, ha predisposto uno studio sull’<a href="https://www.foiv.it/2020/09/22/studio-la-riclassificazione-sismica-del-veneto/" target="_blank" rel="noopener">aggiornamento delle zone sismiche del territorio regionale</a>, trasmesso agli uffici della Regione Veneto come contributo della Federazione alla discussione e a sostegno della proposta di riclassificazione sismica dei comuni veneti.</p>
<p>Nel video il Prof. Zanini illustra lo studio.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/V3kJuBNH0AU" width="560" height="314" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>La proposta di riclassificazione sismica della Federazione FOIV sul Sole 24 Ore, dorso Nordest</title>
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		<dc:creator><![CDATA[segreteria@foiv.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2020 07:24:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Dicono di noi]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3258" src="https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-1.jpg" alt="" width="1080" height="1403" srcset="https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-1.jpg 1080w, https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-1-231x300.jpg 231w, https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-1-788x1024.jpg 788w, https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-1-768x998.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /> <img decoding="async" class="alignleft size-full wp-image-3259" src="https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-2.jpg" alt="" width="1080" height="777" srcset="https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-2.jpg 1080w, https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-2-300x216.jpg 300w, https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-2-1024x737.jpg 1024w, https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/09/foiv-2-768x553.jpg 768w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /></p>
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		<title>Ingegneri veneti alla Regione: “Riclassificare il rischio sismico per allargare l’accesso ai bonus. Così riparte l’economia e si garantisce sicurezza”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[segreteria@foiv.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 12:21:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto in audizione oggi in Regione sulla proposta di legge sulle semplificazioni in edilizia 162 i Comuni interessati in Veneto: 72 in provincia di Padova, 35 in provincia di Rovigo, 6 in provincia di Vicenza, 20 in provincia di Venezia, 1 in provincia di Belluno e 28 comuni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto in audizione oggi in Regione sulla proposta di legge sulle semplificazioni in edilizia 162 i Comuni interessati in Veneto: 72 in provincia di Padova, 35 in provincia di Rovigo, 6 in provincia di Vicenza, 20 in provincia di Venezia, 1 in provincia di Belluno e 28 comuni in provincia di Verona</strong></p>
<p><span id="more-3063"></span></p>
<p>“Riclassificare i 162 Comuni attualmente inseriti nella zona sismica 4 trasferendoli in zona 3, estendendo così il beneficio fiscale del Sismabonus e le agevolazioni fiscali previste dal recente Decreto Rilancio. Un modo per sostenere le aziende venete aumentando la platea dei beneficiari e contemporaneamente garantendo maggiore prevenzione sismica”. La richiesta è stata espressa oggi dal presidente della FOIV- Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto Pasqualino Boschetto, nel corso dell’audizione in Regione sulla proposta di legge n. 513 “Semplificazioni in materia di urbanistica ed edilizia per il rilancio del settore delle costruzioni e la promozione della rigenerazione urbana e del contenimento del consumo del suolo “Veneto cantiere veloce”.</p>
<p><span> </span>“Bene che la Regione si sia posta come obiettivo la semplificazione – ha sottolineato Boschetto -. Reputo che introdurre in questa legge regionale la nostra proposta centrerebbe ulteriormente l’obiettivo, dando una spinta importante al comparto edile molto danneggiato dall’emergenza coronavirus di questi mesi. Si garantirebbe l’accesso di fatto ai seguenti contributi: Sismabonus, superbonus 110% per gli interventi di risparmio energetico più impegnativi, <span>cessione del credito per le ristrutturazioni al 50%, ecobonus al 65% e bonus facciate</span>”.</p>
<p><span> </span>I 162 comuni indicati dalla FOIV, che ha redatto la proposta congiuntamente con la Federazione degli Architetti del Veneto e l’Ordine regionale dei Geologi, avrebbero effettivamente il diritto di usufruire dello sgravio fiscale in base ai rilevamenti dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia), poiché <span>presentano valori standard di accelerazione orizzontale massima del terreno (ag) maggiori di 0,05, ossia al di sopra della soglia minima stabilita dall’INGV per far ricadere il relativo territorio in zona 3. </span>Eppure non possono accedere agli incentivi in base all’attuale classificazione regionale. Si tratta, per la precisione, di 72 comuni in provincia di Padova, 35 in provincia di Rovigo, 6 in provincia di Vicenza, 20 in provincia di Venezia, 1 in provincia di Belluno e 28 in provincia di Verona. Tra questi, tre capoluoghi come Padova, Venezia, Rovigo.<span></span></p>
<p><span> </span>“Il passaggio da zona sismica 4 a zona 3 non comporterebbe ulteriori adempimenti tecnici e amministrativi o aggravi al bilancio regionale o ai soggetti che eseguono interventi edilizi su tali territori – ha precisato Boschetto -. È necessario però provvedere a un livello di classificazione sismica coerente con i valori resi disponibili dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia rispetto alla classificazione esistente”. <span></span></p>
<p><span> </span><span></span><span><a href="https://www.foiv.it/wp-content/uploads/2020/06/Allegato-Nuova-classificazione-sismica_VENETO.pdf" target="_blank" rel="noopener">Qui</a> l&#8217;elenco dei Comuni interessati</span></p>
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		<title>Riclassificazione sismica: la proposta del GdL FOIV</title>
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		<dc:creator><![CDATA[segreteria@foiv.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2020 09:48:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Spazio Gruppi di Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[foiv]]></category>
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					<description><![CDATA[Nell’ambito delle attività della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), il Gruppo di Lavoro Sismica si occupa delle problematiche relative al rischio sismico del territorio regionale, con particolare riferimento alla conoscenza, divulgazione e applicazione delle leggi/normative di settore, siano esse regionali o nazionali, con l’obiettivo di incrementare la percezione del rischio sismico e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ambito delle attività della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV), il Gruppo di Lavoro Sismica si occupa delle problematiche relative al rischio sismico del territorio regionale, con particolare riferimento alla conoscenza, divulgazione e applicazione delle leggi/normative di settore, siano esse regionali o nazionali, con l’obiettivo di incrementare la percezione del rischio sismico e favorire adeguati e conseguenti comportamenti da parte dei cittadini.</p>
<p><span id="more-3048"></span></p>
<p>Il Gruppo di Lavoro è costituito dai seguenti colleghi ingegneri, in rappresentanza dei rispettivi Ordini provinciali di appartenenza: Daniele Bortoluzzi (BL), Benedetta Cameran (PD), Federica Zanetti (PD), Alessandro Frigato (RO), Fabio Balliana (TV), Francesca Domeneghetti (VE), Massimo Di Girolamo (VI), Leonardo Cappi (VI), Elisa Silvestri (VR) ed è coordinato da Gian Pietro Napol (TV).</p>
<p>Nel corso del 2019, il Gruppo di Lavoro ha aderito e partecipato fattivamente alla buona riuscita della seconda giornata nazionale della prevenzione sismica, caratterizzata dal motto: “Diamoci una Scossa”, promossa dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Consiglio Nazionale degli Architetti, Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, Fondazione Ingeneri e Architetti iscritti a INARCASSA, Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e RELUIS.</p>
<p>Lo scopo principale di tale iniziativa era quello di comunicare al cittadino l’importanza del significato di “rischio sismico”, letto attraverso una diagnosi semplificata del “proprio edificio” e divulgare gli strumenti legislativi a sua disposizione per raggiungere traguardi di riduzione del rischio. Strumenti che, attraverso la leva fiscale, si presentano assolutamente appropriati sia dal punto di vista tecnico che finanziario.</p>
<p>In quest’ultimo periodo del 2020, il Gruppo di Lavoro, con il coinvolgimento della Federazione degli Ordini degli Architetti, dell’Ordine Regionale dei Geologi, dell’ANCI Veneto e dell’ANCE Veneto, ha predisposto una proposta di delibera da sottoporre all’attenzione della Regione, competente in materia,perclassificare in zona sismica 3 tutti i Comuni veneti attualmente classificati in zona 4.</p>
<p>Tale proposta, qualora adottata dalla Regione, consentirebbe di conseguire dueimportanti risultati: rendere la classificazione sismica deicomuni veneti attualmente in zona 4 adeguata e coerente alla mappa di pericolosità sismicanazionale di riferimento e la possibilità dei cittadini e delle imprese, anche nei suddetti Comuni, di poter accedere aconsistenti benefici fiscaliperinterventi di riduzione del rischio sismico del patrimonio edilizio esistente.</p>
<p>Attualmente sono 162 i comuni veneti, secondo la D.C.R. 67 del 03/12/2003, classificati in zona sismica 4: 1 comune nella provincia di Belluno; 72 nella provincia di Padova; 35 nella provincia di Rovigo; 6 nella provincia di Vicenza; 20 nella provincia di Venezia e 28 nella provincia di Verona.</p>
<p>I criteri generali per la classificazione sismica riportati nell’OPCM n. 3519/2006, in coerenza con la mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale predisposta dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, inquadrerebbero già i suddetti territori comunali in zona sismica 3.</p>
<p>Infatti, l’accelerazione orizzontale prevista al suolo a<sub>g</sub>neisuddetti territori è sempre superiore a 0,05g (dove g è l’accelerazione di gravità), valore che rappresenta il limite di separazione tra la zona sismica 4 (definita da valori di a<sub>g</sub> inferiori a 0,05g) e la zona sismica 3 (con valori di a<sub>g</sub> compresa tra 0,05 e 0,15g).</p>
<p>Anche le norme regionali del governo del territorio ed in particolare la L.R. n. 14 del 6 giugno 2017 e la L.R. n. 14 del 4 aprile 2019 si prefiggono, tra l’altro, la “rigenerazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare”, riconoscendo la necessità di attuare politiche di prevenzione e messa in sicurezza del patrimonio esistente anche rispetto al rischio sismico.</p>
<p>L’inserimento di suddetti territori comunali in zona sismica 3, i cittadini e le imprese (attualmente esclusi in quanto in zona 4) potranno usufruire delle agevolazioni fiscali (sisma-bonus) di cui al D.M. n. 58 del 28 febbraio 2017 e sue successive modificazioni ed integrazione, nonché del super-bonus al 110% introdotto dalD.L. n. 34 del 19 maggio 2020, per interventi di riduzione del rischiosismicodelle costruzioni.</p>
<p>Tale riclassificazione non comporterebbe maggiori oneri sia in termini di progettazione, esecuzione e collaudo delle opere strutturali, sia in termini di adempimenti tecnico-amministrativi, e questo anche alla luce delle ultime modifiche introdotte al D.P.R. 380/2001 mentre, di contro, consentirebbe l’accesso ad importanti incentivi economici statali anche in tali territori, con ricadute positive, concrete e a costo zero per la Regione, per la conservazione e messa in sicurezza del patrimonio edilizio esistente e il rilancio del settore edilizio.</p>
<p>L’iniziativa si fa ancora più urgente e necessaria alla luce della crisi economica conseguente alla pandemia COVID-19.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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