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Tag: verona

Sicurezza, infrastrutture, energia ma anche sociale: gli ingegneri veneti al presidente Stefani, “massima collaborazione per rafforzare le politiche regionali”

Si è svolto oggi, martedì il 3 marzo 2026, l’incontro tra la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (Ordini aderenti Verona, Padova, Treviso) e il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani con gli assessori Marco Zecchinato (Enti locali e Governo del Territorio) e Paola Roma (Servizi Sociali – Famiglia – Longevità). All’incontro hanno preso parte il presidente della FOIV Fabio Bonfà con i vicepresidenti Eva Gatto e Andrea Falsirollo e i presidenti dell’Ordine degli Ingegneri di Treviso Alessandro Turchetto, di Padova Marco Favaretti e di Verona Matteo Limoni. Un confronto approfondito e operativo che ha consentito di condividere priorità strategiche e proposte tecniche su alcuni dei principali dossier regionali: sicurezza del territorio e dei fabbricati, infrastrutture e mobilità, transizione energetica, digitalizzazione e semplificazione amministrativa. La Federazione ha espresso apprezzamento per l’impostazione orientata alla concretezza amministrativa e alla collaborazione con i territori illustrata dal presidente Stefani, ribadendo la piena disponibilità della categoria a contribuire con competenze specialistiche alla definizione e attuazione delle politiche regionali.

Ampio spazio è stato dedicato al tema della semplificazione dei processi autorizzativi. La FOIV ha riconosciuto l’importanza del tavolo regionale sulla sburocratizzazione, coordinato dall’assessore allo Sviluppo Economico Massimo Bitonci, evidenziando tuttavia la necessità di rafforzarne la governance. In particolare, è stata proposta l’istituzione di un Gruppo Tecnico di Monitoraggio, con la partecipazione delle categorie professionali, finalizzato a verificare tempi, esiti e qualità delle modifiche normative o procedurali introdotte. L’obiettivo è garantire una semplificazione effettiva e misurabile, evitando sovraccarichi impropri di responsabilità sui tecnici senza strumenti adeguati.
Sul fronte della sicurezza, la Federazione ha sottolineato il ruolo centrale della competenza ingegneristica in ambito antisismico, energetico e idrogeologico. È stata evidenziata l’esigenza di un piano pluriennale per la messa in sicurezza del patrimonio edilizio, accompagnato da incentivi mirati e da procedure snelle ma tecnicamente rigorose. Particolare attenzione è stata dedicata alla prevenzione del rischio idraulico e alla necessità di integrare pianificazione territoriale, aggiornamento delle mappe di rischio e interventi urgenti post-evento. Analoga rilevanza è stata attribuita alla sicurezza nei cantieri e alla manutenzione programmata del patrimonio pubblico, con l’adozione di sistemi di monitoraggio continuo e tecnologie di manutenzione predittiva.
Nel corso dell’incontro è stata condivisa la centralità strategica delle infrastrutture per la competitività regionale. La FOIV ha richiamato l’importanza del completamento delle opere connesse ai Giochi Olimpici invernali, da considerare come infrastrutture permanenti al servizio del territorio. È stata ribadita la necessità di proseguire il potenziamento del corridoio ferroviario Est-Ovest e di rafforzare la direttrice Nord-Sud Padova–Bologna, quale collegamento strategico con la dorsale nazionale. La Federazione ha inoltre posto l’accento sull’intermodalità, sui collegamenti ferro-aeroporto e sull’introduzione di una bigliettazione unica regionale, strumenti essenziali per una mobilità integrata e sostenibile. Centrale anche il tema della manutenzione ordinaria e straordinaria di ponti, viadotti e linee ferroviarie, da programmare con criteri oggettivi e tecnologie avanzate di diagnostica.
Sul fronte delle politiche energetiche, la FOIV ha evidenziato la necessità di integrare politiche per le energie rinnovabili, comunità energetiche, sistemi di accumulo ed efficienza energetica con la sicurezza strutturale e la rigenerazione urbana. Sul versante digitale, è stata condivisa la visione della digitalizzazione come infrastruttura strategica al pari di quelle fisiche. Gli ingegneri veneti hanno proposto l’impiego dell’Intelligenza Artificiale nella gestione energetica degli edifici pubblici, nella manutenzione predittiva e nella gestione delle emergenze, oltre al rafforzamento della cyber security regionale attraverso il coinvolgimento delle competenze specialistiche dell’ingegneria dell’informazione.
La Federazione ha richiamato l’attenzione sull’importanza del contributo ingegneristico anche nell’ambito delle politiche sociali, tema centrale per la qualità della vita dei cittadini e per una gestione del territorio realmente inclusiva. Gli ingegneri possono offrire un supporto strategico in diversi ambiti: dalla progettazione di soluzioni abitative per le fasce più deboli allo universal design, dalla domotica alla riconversione del patrimonio immobiliare, da una progettazione urbana orientata alle relazioni sociali all’attenzione ai costi di realizzazione, alla sostenibilità economica e manutentiva, e alla qualità degli spazi pubblici e privati.
«L’incontro con il Presidente Stefani ha rappresentato un momento di confronto istituzionale concreto e costruttivo – ha dichiarato al termine il presidente della FOIV, Fabio Bonfà -. La Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto mette a disposizione della Regione competenze tecniche, capacità progettuale e visione sistemica. Oggi le sfide della sicurezza del territorio, della modernizzazione infrastrutturale e della transizione energetica richiedono decisioni fondate su analisi tecniche solide e su una programmazione pluriennale. Chiediamo un coinvolgimento strutturato nella fase iniziale dei processi legislativi e pianificatori, affinché l’ingegneria possa contribuire in modo proattivo alla qualità delle scelte pubbliche. Il nostro obiettivo è collaborare con la Regione per trasformare le linee programmatiche in interventi concreti, sostenibili e misurabili, nell’interesse dei cittadini e della competitività del Veneto. La Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto conferma infine la volontà di proseguire il dialogo istituzionale avviato con il recente incontro promosso dall’assessore Zecchinato, nella consapevolezza che una governance fondata su competenza tecnica, pianificazione e monitoraggio rappresenti un fattore decisivo per lo sviluppo e la sicurezza del territorio regionale».

SEMINARIO “Transizione Energetica e Competenze STEM: leve strategiche per la competitività” – Verona, mercoledì 18 giugno 2025: riconosce n° 2 CFP

Il Seminario organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona, in collaborazione con CONFIMI Apindustria Verona e Industria Veneto e con il contributo incondizionato di BCC Veneta, si terrà mercoledì 18 giugno 2025 dalle ore 16:30 alle ore 18:45 presso l’Auditorium dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia (ingresso da Via Santa Teresa 12- Verona). Registrazione partecipanti dalle ore 16:00.

Per il riconoscimento dei crediti formativi (2 CFP, tipologia Seminario) è necessaria la presenza per il 100% della durata del programma formativo, ai sensi del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale CNI 15/07/2013 – Allegato A e delle Linee di indirizzo CNI (Testo Unico 2025).

  • Per l’iscrizione gratuita al Seminario – codice IN25-041 cliccare su questo link
  • Per registrarsi/accedere alla nuova piattaforma “Servizi online” area formazione: cliccare su questo link – maggiori info al link 

Convegno STEAMarsi formule e connessioni per il futuro digitale (11 febbraio 2025, Verona)

In occasione della Giornata Internazionale delle Donne e delle Ragazze nella Scienza, Confindustria Veneto SIAV Srl, Fondazione ENAC Veneto, Cim&Form Srl e Punto Confindustria Srl hanno organizzato l’evento “STEAMarsi: formule e connessioni per il futuro digitale” centrato proprio sulla fondamentale importanza e necessità di facilitare l’entrata e la permanenza delle ragazze e delle donne nei percorsi di studio e di carriera STEAM. L’evento, a cui ha partecipato anche FOIV, si è aperto con i saluti istituzionali del direttore dell’Istituto Don Bosco di Verona, della delegata dell’Assessora Mantovan all’Istruzione Formazione e Lavoro e della Consigliera regionale di Parità del Veneto.

L’incontro ha poi dato spazio ai risultati dei progetti  realizzati dai 4 partner sulle discipline STEAM  con l’intervento delle responsabili dei progetti afferenti a  Confindustria Veneto SIAV, Cim&Form, Enac Veneto e Punto Confindustria. Si è evidenziato che la grande richiesta delle discipline STEM non possa essere risolta numericamente dal genere maschile e che se aumentasse il lavoro femminile si avrebbe un aumento del PIL del 12%; pertanto per favorire l’inserimento delle donne in ambito STEM è importante lavorare per: abbattere i pregiudizi di genere; favorire un linguaggio più inclusivo che aiuti a superare alcune criticità; arrivare alla certificazione sulla parità di genere nelle aziende; utilizzare testimonianze positive di donne STEM che hanno cambiato la storia (role-model  significativi) etc.

Special guest dell’incontro è stata la Dott.ssa  Lucia Vatano, Dirigente di Ricerca Associata presso l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e prima donna a dirigere il Laboratorio sotterraneo del Gran Sasso, che ha dato testimonianza del suo percorso di carriera e del suo entusiasmo professionale per una materia, la fisica/scienza, che “non ha genere”.

Nella seconda parte si è dato spazio ai laboratori esperenziali condotti da professionisti del settore:

  • Crea la tua Intelligenza Artificiale (che non ti sostituirà) con Simone Zorzi
  • Abbattere le barriere invisibili: capire e superare gli stereotipi con Diego Dalla Sega
  • Apprendere con la Robotica: è solo un gioco? con Beatrice Ligozzi

Evento realizzato con risorse a valere sul PR Veneto 2021-2027 cofinanziato da FSE+ e dalla Regione del Veneto.
(DGR n. 1522 del 29/11/2022- bando P.A.R.I. progetti e azioni di rete innovativi per la parità e l’equilibrio di genere – DDR nr. 652/2023). FOIV aderisce al progetto STEM BYTE come partner di rete del progetto.

Scarica qui la locandina.

Rassegna OPEN

Qualità e futuro dell’abitare a Verona: al via la Rassegna OPEN 2025

Torna il ciclo di incontri organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e provincia aperto a professionisti, amministratori e cittadini.

Cinque seminari e una tavola rotonda per affrontare con un linguaggio divulgativo il tema dei condomini scaligeri tra sicurezza, sostenibilità e innovazione.

La Rassegna inizierà il 30 gennaio e si svilupperà in sei appuntamenti: cinque seminari dalle 14.30 alle 17.30 nell’auditorium dell’Ordine in Via Santa Teresa, 12 e la tavola rotonda che si svolgerà al Teatro Stimate.

In provincia di Verona, quasi il 50% delle famiglie vive in condominio. La maggior parte dei condomini veronesi è stata costruita negli anni ‘60/’70 stanno superando la vita progettuale prevista di 50 anni. Con oltre 362.000 abitazioni occupate, di cui più di 112.000 nella sola città, la qualità della vita condominiale è un tema cruciale.

«In una Verona che sta cambiando sotto gli occhi di tutti, il tema della qualità dell’abitare assume un’importanza crescente», precisa il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona Matteo Limoni che aggiunge «I condomini, da sempre una delle soluzioni abitative più diffuse nella nostra provincia, mostrano i segni del tempo e necessitano di interventi e adeguamenti alle nuove norme e tecnologie. Basti pensare che delle abitazioni occupate, tra cui condomini, a Verona e provincia, circa il 75% hanno necessità di essere efficientate con criteri antisismici ed energetici».

Coordinata dal consigliere dell’Ordine degli Ingegneri di Verona Stefano Lonardi, la Rassegna Open 2025 si focalizza sui condomini nella prospettiva di un futuro prossimo. Sottolinea Lonardi: «Gli appuntamenti dal 30 gennaio al 17 aprile, affronteranno argomenti sostanziali come l’applicazione delle Direttive Green per una migliore sostenibilità e maggiore valore dell’immobile, l’integrazione delle nuove tecnologie, delle auto elettriche, delle pompe di calore, del fotovoltaico nella vita condominiale, la gestione delle manutenzioni e degli adeguamenti per garantire sicurezza e funzionalità, oltre agli aspetti legali e assicurativi che regolano la vita condivisa. Assieme a questi aspetti tecnici verranno esplorati anche gli impatti ambientali e sociali che i condomini hanno sul contesto urbano e sulla qualità della vita».

La Rassegna OPEN, giunta all’undicesima edizione, coinvolge ingegneri, amministratori, cittadini, politici, costruttori e altri professionisti. Attraverso seminari condotti da esperti, i temi verranno affrontati con un linguaggio semplice per favorire una partecipazione ampia e consapevole anche di cittadini interessati allo sviluppo sostenibile di Verona e della sua provincia.

Il primo appuntamento di OPEN sarà giovedì 30 gennaio con il seminario dal titolo: «L’auto elettrica e la sicurezza impiantistica nel condominio» (Resp. Scientifico Giordano Contin)Promosso dalle Commissioni Prevenzione Incendi ed Energia ed Efficienza, l’incontro approfondirà il tema dell’introduzione delle auto elettriche nei condomini che pone sfide legate alla sicurezza e alla gestione impiantistica anche in merito alla crescente richiesta di energia, esaminando diverse soluzioni, tra cui quelle da fonti rinnovabili.

Martedì 11 febbraio il seminario dal titolo «Direttive green e cosa succederà ai nostri immobili nel futuro» (Resp. Scientifico Elena Mazzola), esplorerà l’impatto delle nuove normative europee sulle certificazioni energetiche, evidenziando come queste influenzeranno il valore degli immobili. «Verranno analizzate le implicazioni per la compravendita, la regolarizzazione, i miglioramenti e l’efficientamento, considerando il panorama degli incentivi, come il Conto Termico 3.0 assieme alla progressiva riduzione di bonus e detrazioni fiscali», spiega Lonardi.  L’incontro è promosso dalla Commissione Impianti Termotecnici dell’Ordine.

Le strategie per mantenere i condomini sicuri, moderni e competitivi nel tempo saranno al centro del terzo appuntamento, promosso dalle Commissioni Sicurezza, Ingegneri per il Condominio e Strutture, giovedì 27 febbraio 2025. Dal titolo «Le attività che allungano la vita del condominio» (Resp. Scientifico Marco Devigili), l’incontro analizzerà con esperti le manutenzioni principali focalizzate sugli impianti e sulle nuove tecnologie per ottimizzare i costi nonché migliorare la sicurezza, l’efficienza e gli aspetti di riqualificazione strutturale, evidenziando come la mancata cura possa compromettere il valore e la sicurezza dell’immobile.

«Acustica e impatto ambientale nel condominio» saranno i temi del seminario di giovedì 13 marzo 2025 (Resp. Scientifico Roberto Magnaguagno), con approfondimenti sull’isolamento acustico dell’alloggio per migliorare l’abitabilità, lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici, l’impatto delle nuove tecnologie come le pompe di calore, oltre alla salubrità degli ambienti interni sia dal punto di vista acustico che della ventilazione. L’incontro è promosso dalle Commissioni Acustica e Impianti Termotecnici.

L’ultimo seminario in programma giovedì 27 marzo affronterà gli «Aspetti legali e assicurativi delle abitazioni in condominio» (Resp. Scientifico Frediano Dabellan)«La vita condominiale – precisa Lonardi – passa attraverso la gestione di complessità amministrative, legali e assicurative legate alla costruzione e ristrutturazione degli immobili, alle nuove installazioni per gli efficientamenti e per gli impianti tecnologici. Un focus sarà dedicato agli aspetti legali connessi alla presenza di attività come B&B e affitti turistici, che stanno crescendo all’interno dei condomini. Ma anche il tema della privacy nei sistemi di videosorveglianza sarà affrontato per garantire la sicurezza degli abitanti senza violare i diritti personali».

«Per concludere la Rassegna OPEN», spiega il presidente Limoni, «riteniamo di grande interesse trattare l’argomento su “Il futuro dell’investimento immobiliare” insieme ad altri Ordini e categorie di interesse in una tavola rotonda con particolare attenzione alla riqualificazione degli immobili esistenti e al loro valore di mercato». L’appuntamento è giovedì 17 aprile al Teatro Stimate.

INFO:
Segreteria dell’Ordine degli Ingegneri di Verona
Via Santa Teresa, 12 VERONA
T.+39 045 8035959
ordine@ingegneri.vr.it

Qui è scaricabile il programma dettagliato di OPEN 2025

I seminari si terranno nella sede dell’Ordine in Via Santa Teresa 12, mentre la tavola rotonda al Teatro Stimate. Gli eventi hanno un taglio divulgativo poiché sono principalmente rivolti a tutta la cittadinanza interessata e prevedono comunque i crediti formativi professionali (CFP) per gli ingegneri; verrà inoltre vagliato il riconoscimento dei crediti formativi anche per gli amministratori di condominio.

Protezione Civile, il fondamentale ruolo degli Ingegneri: il 19 ottobre convegno nella sede degli Ingegneri di Verona

In un contesto globale in cui i rischi di calamità aumentano, è fondamentale saper affrontare simili eventi in modo pronto e con l’ausilio tecnico.

Per questo motivo giovedì 19 ottobre, dalle 15 alle 18, la sede dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, in via Santa Teresa 12, aprirà le porte a un convegno sul ruolo dell’Ingegnere nel sistema di Protezione Civile.

Durante l’evento verranno presentati casi ed esempi concreti di interventi, per diffondere la disponibilità dell’Ordine a essere riferimento della Protezione Civile, principalmente a livello locale.

“Di recente nel nostro Ordine si è ricostituita la commissione dedicata alla Protezione Civile, determinata a sondare la risposta del territorio e la disponibilità a collaborare”, evidenzia il responsabile scientifico, Francesco Isalberti.

“Ancora una volta il nostro obbiettivo è aprirci al territorio, far conoscere gli ambiti in cui interveniamo e la disponibilità a collaborare su determinati settori, come quello della Protezione Civile, in cui possiamo attestare capacità, formazione e competenze”, dichiara il presidente dell’Ordine, Matteo Limoni.

Dopo un inquadramento generale sul sistema di Protezione Civile, nell’incontro – che riconosce 3 crediti formativi agli ingegneri partecipanti – si promuoveranno le diverse declinazioni di approccio e di intervento della figura dell’ingegnere nelle situazioni emergenziali, attraverso esperienze pratiche e operative testimoniate da figure apicali del mondo della Protezione Civile, nelle sue diverse forme e sfaccettature.

Massimo referente nei rapporti tra ordine e protezione civile, a Verona, è Armando Lorenzini, Responsabile U.O. di Protezione Civile della Provincia di Verona che rappresenta il primo relatore dell’evento. Il suo intervento proporrà una carrella degli ambiti veronesi di intervento, dalla sicurezza dell’Adige al ruolo della Protezione durante la pandemia, facendo luce sui percorsi formativi rivolti al pragmatismo e all’operatività, due caratteristiche che uniscono l’ambiente del soccorso e la figura dell’ingegnere.

A seguire Luca Soppelsa, direttore regionale del Veneto di Protezione Civile, si focalizzerà sulle attività di supporto pratico di gestione delle emergenze.

Quindi la parola passerà al coordinatore nazionale della Associazione Nazionale Alpini di Protezione Civile, Andrea Broi, per affrontare il ruolo dell’ingegnere al servizio dell’organizzazione di volontariato ANA, portando come esempio anche la recente alluvione in Romagna.

Il ruolo dell’ingegnere a supporto della pianificazione emergenziale Comunale di Protezione Civile, verrà invece introdotto da Marco Pietrobon, consulente in materia di piani di emergenza comunali, che presenterà esempi e casi pratici di supporto alla Protezione Civile.

Il comandante dei Vigili del Fuoco di Verona, Enrico Porrovecchio, presenterà la suddivisione delle attività in caso di emergenza e il supporto ingegneristico.

Il direttore operativo per il Coordinamento delle Emergenze del Dipartimento della Protezione Civile, Luigi D’Angelo, offrirà, collegato da remoto, uno sguardo sulla complessità gestionale tra tecnica e applicazioni concrete.

In conclusione prenderà parola l’assessore all’Ambiente, Clima, Protezione Civile e Dissesto Idrogeologico della Regione del Veneto, Gianpaolo Bottacin, che offrirà una panoramica sugli sbocchi professionali del tecnico nel mondo della Protezione Civile.

Ordine degli Ingegneri di Verona: “Nuove sanzioni sulla cessione del credito allarmanti e ingiustificate: ci batteremo per eliminarle”

“L’inasprimento delle pene rivolte ai professionisti che sono state inserite nel DL antifrodi deve essere eliminato e il nostro Ordine si batterà fino in fondo per arrivare a questo risultato. Le nuove sanzioni sono ingiustificate e allarmanti: esporre il solo asseveratore a sanzioni penali e pecuniarie è una misura iniqua, vessatoria e anticostituzionale.  Non si può infatti parlare di responsabilità del singolo ma dell’intera filiera, intendendo tutti gli attori coinvolti, dalle aziende che hanno un diretto interesse nella cessione del credito, alle figure professionali, come commercialisti e consulenti del lavoro, che devono apporre il visto di conformità proprio nel caso di cessione del credito o di sconto in fattura”. Lo dichiara il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, Andrea Falsirollo, in linea con la presa di posizione della Rete Tecnica delle Professioni nazionale.

“La novità introdotta con la modifica dell’art. 119 del Decreto Legge 34/2020 è sproporzionata, poiché passa dall’applicare le normali sanzioni penali ai soggetti che rilasciano attestazioni e asseverazioni infedeli (una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 15.000 euro) a sanzioni molto più severe per i soli tecnici abilitati, con reclusione da 2 a 5 anni e una sanzione pecuniaria da 50.000 a 100.000 euro” sottolinea il presidente, che chiarisce: “Sono sicuro che i professionisti che rappresento non si lascerebbero andare a false dichiarazioni indipendentemente dalle pene o dalle sanzioni. Ma se ciò avvenisse, basterebbe applicare l’attuale assetto normativo: in questo modo sarebbero coinvolti tutti gli attori della filiera, ciascuno con il proprio grado di responsabilità”.

“Il settore delle costruzioni, tanto importante per il PIL e per il mercato del lavoro, dovrebbe poggiare su misure chiare, semplici e volte a rendere solido il comparto edile – aggiunge -. Tutti questi “booster” rischiano di disorientare e affaticare, portando al controproducente risultato di un mercato del lavoro instabile, e accrescendo il rischio di operatori occasionali che si alimentano con le truffe. Proprio quelle che in questo momento si cerca di evitare, ma che sono alimentate dal contesto e che non sono opera di aziende e professionisti che operano quotidianamente e seriamente in questo settore. Non ci si rende conto che in due anni sono stati avviati lavori destinati a un quinquennio e l’attuale momento d’oro delle costruzioni ha di fronte un futuro incerto. Due le possibilità: la prima che sull’onda dell’euforia il mercato prosegua con la medesima intensità, la seconda che rischi di afflosciarsi per i prossimi anni”.

 “Governo, mondo delle professioni e delle costruzioni dovrebbero mettersi attorno a un tavolo per garantire una dimensione stabile e duratura al mercato – conclude Falsirollo – per creare professionalità, lavoro e, soprattutto, evitare un clima di sospetti e sanzioni che mettono a disagio un po’ tutti”.

Open 2021-2022 – Le sfide della sostenibilità per un mondo più resiliente e città più smart

 Al via il 26 ottobre in streaming e in presenza la rassegna «aperta» dell’Ordine degli Ingegneri di Verona. Previsti incontri e conferenze sul tema «tecniche, mezzi, informazione per riappropriarci del nostro futuro».

Verona, 20 ottobre 2021 — Come ci si muoverà nella città del futuro? Di che materiale saranno fatte le nuove case? Come si alimenteranno gli elettrodomestici in modo da rispettare l’ambiente (senza pesare troppo sulla bolletta)? E come verrà trattato ciò dalla casa «esce», ovvero i rifiuti? Sono temi che interrogano qualsiasi cittadino e su cui si confrontano quotidianamente gli amministratori locali. Allo stesso tempo, su più ampia scala, rappresentano le grandi questioni irrisolte del mondo che verrà, toccando nodi cruciali come la lotta al cambiamento climatico, la green economy e l’implementazione di nuove forme di energia pulita.

Partirà proprio da queste domande l’edizione 2021 – 2022 di Open, l’annuale rassegna di incontri organizzata dall’Ordine degli Ingegneri di Verona. Un’iniziativa che mette al centro di tutto, fin dal nome, l’apertura alla città e alla comunità, proponendo una serie di incontri non solo per addetti ai lavori.

Nell’anno della pandemia, Open aveva scelto di concentrarsi sulle nuove forme di comunicazione, tra cui quelle tecnologie che hanno consentito a molti di lavorare senza lasciare la propria casa. Anche le conferenze si erano svolte in streaming, senza però per questo limitare le presenze, anzi: si è arrivato a toccare un massimo di 700 utenti collegati contemporaneamente.

Con quest’edizione, Open testerà il sistema «misto»: si torna in presenza, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri alla «Cittadella delle professioni», in via Santa Teresa, senza abbandonare, però, la possibilità di collegarsi online.

 

LA SFIDA DELLA SOSTENIBILITÀ

Il titolo scelto per l’edizione 2021 – 2022 è «Sostenibili Attività – Tecniche, mezzi, informazione per riappropriarci del nostro futuro». Le due parole, unite insieme in una crasi, ne formano una terza: Sostenibilità. Questo termine, nelle diverse lingue, è stato, del resto, una delle parole chiave più digitate, nel corso dell’ultimo anno, sui motori di ricerca, spesso accompagnata da quesiti legati produzione energetica e sullo smaltimento dei rifiuti, su tutti la plastica. A questo riguardo, Open sceglie di allargare gli orizzonti. Nel ciclo dei nove appuntamenti, il concetto di sostenibilità verrà «aggredito» in tutte le sue sfaccettature: dalla sua applicazione al mondo dell’industria, nell’era della quarta rivoluzione industriale, alla salvaguardia delle risorse idriche, senza dimenticare l’ampio capitolo dell’economia circolare, su cui gli ingegneri scaligeri hanno deciso di investire con convinzione, anche con il loro lavoro di tutti i giorni.

Il primo appuntamento, fissato per martedì 26 ottobre, con inizio alle 9.30, affronterà di petto uno dei temi chiave della rassegna, la circolarità energetica. Ovvero come evitare di dissipare una risorsa sempre più preziosa (e costosa, in bolletta), riducendo gli sprechi e ricorrendo quanto più possibile alle fonti rinnovabili. Tra gli argomenti affrontanti, le nuove frontiere dell’uso del biometano (ne parlerà Leonardo Senatori, manager di una delle aziende top del settore) e dell’idrogeno (affronterà il tema Emanuele Castioni, che opera sul fronte della produzione di elettrolizzatori per la generazione del prezioso gas). Il coordinamento scientifico dell’evento sarà a cura di Alberto Valli, consigliere referente della commissione «Energie ed efficienza» dell’Ordine degli Ingegneri scaligero. Lo stesso tema, da unaltro punto di vista, verrà affrontato il 17 dicembre, con un convegno dal titolo «Produzione sostenibile ed economia circolare».

 

IL FUTURO DELLE CITTÀ, DELLA MOBILITÀ URBANA, DELL’INDUSTRIA

Nel secondo appuntamento,  venerdì 3 novembre, dalle 14.30 alle 17.30, si volgerà lo sguardo al futuro delle città. Come coniugare l’esistenza di grossi agglomerati urbani, responsabili a livello mondiale del 70% di emissioni di CO2 con i nuovi obiettivi posti dalla comunità internazionale (ad esempio con i programmi Green Deal, Renovation Wave e New Europan Bauhaus) per la riduzione di gas serra. Una questione che si collega in modo diretto a quella della mobilità sostenibile, che resta un dilemma aperto per molte grandi centri italiani, tra cui Verona. Tenterà di rispondere un panel di esperti, tra cui Chiara Wolter, esperta di energia di Ambiente Italia, Dino Zardi, docente di Ingegneria Civile e Ambientale all’Università di Trento, Maria Chiara Pastore, ricercatrice del Politecnico di Milano e Maurizio Tira, docente di Tecnica della pianificazione urbanisti all’Università di Brescia e presidente della Società Italiana degli Urbanisti. Al centro degli interventi, la riflessione su alcuni processi che caratterizzeranno il cambiamento nei prossimi anni: come le aree urbane possono contribuire alla lotta al climate change, la mobilità sostenibile come nuovo rapporto del cittadino con il territorio, la forestazione urbana come fattore di resilienza ma anche di migliore relazione con l’ecosistema.

Sarà solo l’inizio di una serie di incontri che proseguiranno fino a fine gennaio e che toccheranno altri temi che, pur senza dimenticare il contesto generale, affronteranno nodi aperti anche per la realtà locale veronese. Un esempio arriva dal terzo evento in programma, dedicato alla sostenibilità ambientale e ai trasporti, l’11 novembre alle ore 15, nel periodo dell’anno statisticamente più delicato sotto il profilo dell’inquinamento atmosferico (e, di conseguenza, delle limitazioni al traffico).

Il 26 novembre, alle 14.30, si farà invece il punto sull’industria, fonte di benessere per il nostro territorio, ma anche, notoriamente, di emissioni di gas serra. La rivoluzione 4.0, le nuove tecnologie, offrono però strumenti che consentono di abbattere l’impatto ambientale delle aziende, trovando un punto di incontro tra crescita e salvaguardia del pianeta.

La produzione crea, tuttavia, anche delle materie di scarto. Il 3 dicembre, alle 10, si parlerà proprio di gestione dei rifiuti nell’ottica dei Cam, ossia i criteri ambientali minimi. Si tratta dei requisiti definiti dal Ministero dell’Ambiente volti ad indirizzare le Pubbliche Amministrazioni e le imprese verso una razionalizzazione dei consumi e degli acquisti. Regole che vengono applicate anche nella gestione dei rifiuti urbani, partendo proprio dal peso che ciascun materiale ha nel suo ciclo di smaltimento o di riciclo.

Un appuntamento che sarà dedicato  alla tutela dell’acqua che beviamo tutti i giorni. Il convegno «Inquinamento e risorsa idropotabile», in calendario il 31 gennaio vedrà la partecipazione di esperti dell’Arpav, l’agenzia regionale veneta per l’ambiente, delle partecipate che seguono il servizio idrico in provincia di Verona: Acque Veronesi e Ags, e del Consorzio Veronese di Bonifica. Al centro ci saranno le questioni territoriali ancora aperte, a cominciare da quella della discarica di Pescantina, fino alla contaminazione da Pfas che ha riguardato anche alcune zone della provincia di Verona.

  

UN LABORATORIO DI PROPOSTE

Open non si limiterà, del resto, ad «analizzare problemi», ma raccoglierà anche proposte costruttive, «visioni» per il futuro prossimo venturo. A cominciare degli edifici, uno dei fattori che incidono maggiormente sulla sostenibilità delle città: un seminario (previsto per il 14 gennaio) affronterà le nuove proposte che arrivano dal mondo dell’architettura per contenere il più possibile «l’impronta umana» sul territorio.

Il convegno conclusivo, il 28 gennaio, sarà dedicato alle auto di domani e alle diverse tecnologie per contenere l’inquinamento in una prospettiva «carbon neutral», dai veicoli a trazione elettrica a quelli a idrogeno.

«Con l’edizione 2021/2022 — afferma il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Andrea Falsirollo — Open lancia una scommessa importante: fare divulgazione su quelli che non sono solo questioni tecniche che interessano però la vita di tutti i giorni, ma che saranno i temi centrali del dibattito politico nei prossimi anni. La transizione energetica, il passaggio alla neutralità climatica terrà impegnati i governi di tutto il mondo per decenni. Affronteremo tutti questi nodi con il rigore scientifico che ha caratterizzato Open fin dalla prima edizione, adottando allo stesso tempo un approccio divulgativo. Troppo spesso quando si parla di ambiente e del futuro del nostro pianeta si è tentati di cedere a narrazioni suggestive ma poco concrete. Noi porteremo proposte, ricorrendo ad esempi e raccontando le best practices già adottate nei contesti maggiormente all’avanguardia».

«Tutti gli appuntamenti in programma — aggiunge la vicepresidente Valeria Reale, coordinatrice di Open — potranno contare sulla presenza di esperti impegnati da anni con il loro lavoro quotidiano sulle tematiche al centro delle rassegna, enti e amministratori locali. La nostra proposta è aperta a tutta la cittadinanza, con l’auspicio che diventi un luogo di confronto, un laboratorio di idee capace di immaginare la Verona che verrà».

«La rassegna organizzata dall’Ordine degli Ingegneri — ha detto il sindaco Federico Sboarina nel corso dell’intervento alla conferenza stampa odierna — è un importante segno di apertura alla città. Quello affrontato non è semplicemente uno dei temi cardine del futuro, ma il tema su cui ruoteranno tutti gli altri, anche per quanto riguarda l’amministrazione di una città».

«La sfida energetica e climatica — la dichiarazione dell’assessore all’Ambiente, Ilaria Segala — viene quotidianamente affrontata dalla nostra amministrazione, penso al Paesc, il piano di azione per l’energia sostenibile e il clima, come al verde urbano, con l’importante progetto che riguarda l’ex scalo ferroviario e che andrà a intervenire su una delle maggiori isole di calore presenti a livello urbano».

Il programma completo sarà scaricabile dal sito https://ingegneri.vr.it. Sarà possibile collegarsi ai convegni cliccando sui link che verranno di volta in volta pubblicati sempre sul sito istituzionale dell’Ordine.

La rassegna Open 2021 gode del patrocinio di Comune di Verona, Regione Veneto, Provincia di Verona, Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Federazione dellOrdine degli Ingegneri del Veneto, Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Verona, Centro nazionale di studi urbanistici, Accademia di Agricoltura, Scienza e Lettere di Verona, Accademia di Belle Arti di Verona, Verona Network, Fiera del Riso di Isola della Scala.

 È stata realizzata con il contributo di Agsm – Aim, Acque Veronesi, Feder Manager e con la collaborazione del Collegio degli Ingegneri di Verona, del Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani e di Ance Verona, Archivio di Stato di Verona, Trasporti & Cultura — rivista di architettura delle infrastrutture e del paesaggio

Rassegna OPEN 2021-2022: 1° evento “Circolarità Energetica” – 26 ottobre 2021

Martedì 26 ottobre 2021 prenderà il via la consueta Rassegna culturale OPEN promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia con la collaborazione, il patrocinio ed il sostegno economico di diversi Enti ed Aziende.

Il primo evento della rassegna OPEN, dal titolo “Circolarità energetica”, si terrà dalle ore 09:30 alle ore 12:30 sia in presenza, presso la sede dell’Ordine di Verona, sia in modalità webinar.

L’iscrizione all’evento, che rilascia 3 CFP agli iscritti all’Ordine degli Ingegneri di Verona, è possibile nelle modalità indicate al seguente link.

Scarica locandina della Rassegna OPEN

Il Pnrr? “Un’occasione che Verona non può perdere” Il messaggio lanciato dall’assemblea dell’Ordine degli Ingegneri di Verona

Il Pnrr, ovvero il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, può essere una grande opportunità per il territorio di Verona e provincia, se si sarà in grado di non perdere l’occasione e non si avrà paura di cambiare e investire su fronti nuovi, percorrendo strade inedite. È questo il messaggio che arriva dall’Assemblea dell’Ordine degli Ingegneri del Veneto, che ieri sera a Verona ha fatto il punto proprio sulle prospettive locali del Recovery Plan, in particolare sul fronte delle energie rinnovabili, della digitalizzazione, della mobilità e dell’efficientamento energetico. (altro…)

Una mozione per il rilancio di edilizia ed economia

“La mozione presentata oggi in consiglio comunale è un atto dovuto per il rilancio dell’edilizia, e non può che farci piacere, visto che la digitalizzazione dell’intero archivio del settore rappresenta una richiesta più volte avanzata anche dal nostro ordine”.
Questo il commento del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona, Andrea Falsirollo, circa la mozione promossa dalla Lega sottoposta oggi al consiglio di Palazzo Barbieri per chiedere di individuare nuovi fondi che diano impulso all’attività dell’Ufficio Edilizia Privata, particolarmente sollecitato dopo l’introduzione del Superbonus previsto dal Decreto Rilancio.
“Rispetto ai mesi scorsi in cui trascorrevano anche sei mesi per ottenere risposta a una richiesta di accesso agli atti – indispensabile per accedere all’agevolazione fiscale del Superbonus110- c’è stata una lieve accelerazione e si stanno evadendo le domande arrivate agli uffici tra metà e fine dicembre scorsi”, evidenzia Falsirollo. “Si tratta però di tempistiche ancora lontane da quelle di legge e che confermano la necessità di intervenire in maniera radicale. L’Edilizia soffre della mancanza di investimenti da anni, ed è giunto il momento di reperire i fondi per digitalizzare una volta per tutte gli interi documenti. Al momento è giusto tamponare con nuovi dispositivi utili ad affrontare l’emergenza, affidandosi anche a un incremento del personale, ma il fine ultime deve restare quello di affidare la digitalizzazione a una ditta specializzata esterna. Il Superbonus rappresenta un’opportunità unica, da non perdere, che a sua volta riverserà nelle casse comunali le entrare necessarie a recuperare le spese fatte per la digitalizzazione e l’innovazione”.