La nascita della Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto risale all’inizio degli anni ’70, quando la tendenza al decentramento amministrativo dovuta all’istituzionalizzazione delle regioni italiane incoraggiò la comparsa di organi regionali di categoria.
In seguito a vari incontri e discussioni approfondite si decise di fondare una libera associazione. Lo statuto prevedeva che l’Assemblea fosse costituita dai consiglieri provinciali degli Ordini e che il Consiglio di Federazione fosse composto da un numero di consiglieri diverso in funzione della diversa importanza numerica degli Ordini veneti.
L’istituzione della Federazione degli Ordini provinciali del Veneto è avvenuta nel 1974; la sede era a Venezia, ma all’inizio le riunioni si svolgevano sia a Venezia che a Padova, per ragioni logistiche” riporta Maurizio Cossato nella sua Breve storia della Federazione.
Agli inizi degli anni ’80, si cercò finalmente di proporre al Parlamento una legge per la riforma dei meccanismi di democrazia della categoria, che regolamentasse con una durata triennale le elezioni degli Ordini provinciali e che istituisse l’Assemblea dei Presidenti provinciali. Una specifica Commissione – incaricata dal Consiglio nazionale – stese una proposta di legge, che tuttavia non fu mai discussa in Parlamento. Da allora, per necessità pratiche, si è costituita consensualmente un’Assemblea dei Presidenti provinciali, alla quale partecipano i Presidenti di Federazione e i Consiglieri degli Ordini provinciali.
Oggi, perciò, “esiste per gli ingegneri una struttura democratica sufficientemente ampia e rappresentativa, che con frequenti consultazioni dibatte al suo interno i problemi della categoria.”

Testo tratto dall’articolo Breve storia della Federazione di Maurizio Cossato (Consigliere Ordine di Verona), pubblicato nella rivista “Ingegneri del Veneto”, n. 1 Gennaio 2002.