Categoria: In evidenza dagli Ordini

Corso “Stabilità dei versanti. criteri di calcolo, interventi di consolidamento e protezione da caduta massi” 4-11-25-31 maggio, Verona

L’iniziativa si rivolge a coloro che operano nel settore geotecnico, in particolare agli ingegneri interessati alle problematiche di stabilità dei versanti operanti sia in ambito professionale (liberi professionisti, dipendenti di enti pubblici, etc.) sia nel contesto imprenditoriale (dipendenti di imprese, consulenti, etc.). Il corso tratterà approfonditamente argomenti riguardanti la fase progettuale del calcolo, degli interventi di consolidamento, del fenomeno della caduta massi nell’ambito della stabilità dei versanti con un’ultima parte del corso dedicata al monitoraggio dei fenomeni franosi.

Evento organizzato dalla Commissione Ingegneria Geotecnica dell’Ordine degli Ingegneri di Verona in collaborazione con Euroconference. Responsabile scientifico: ing. Paolo Crescini

Quando: 04-11-25-31 maggio, dalle 14.00 alle 18.30 presso la sede dell’Ordine, Via Santa Teresa, 12 Verona.

CREDITI FORMATIVI per ingegneri: maturati 16 CFP .

Per tutte le info sul programma, costi e modalità di iscrizione si rimanda alla locandina.

scarica locandina

RISCHIO ZERO O RISCHIO ACCETTABILE? INGEGNERI A CONFRONTO A PADOVA SULLA SICUREZZA

Una giornata formativa sulla sicurezza per ingegneri, architetti e geometri si è svolta oggi a Padova presso la Sala Zairo. “Sicurezza è organizzazione”, il titolo dell’evento, articolato in due convegni organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova e patrocinati da FOIV: “Il rischio zero non esiste”, la mattina, dedicato al principio del rischio accettabile introdotto dal Codice di prevenzione incendi e “L’alta vigilanza in cantiere del CSE”, nel pomeriggio, sulla modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione.

Circa 1500 colleghi e 25 Ordini d’Italia sono collegati in streaming – ha esordito Ing. Guido Cassella, Coordinatore Gruppo di Lavoro Sicurezza e Prevenzione incendi dell’Ordine degli Ingegneri di Padova –, consentendoci di divulgare i concetti del convegno in tutta Italia, a dimostrazione che queste tematiche sono trasversali a livello nazionale e che la cultura della sicurezza è diffusa”.

“Spesso dai media viene fatto passare il messaggio che il rischio possa essere nullo, invece il rischio zero non esiste. Questo il messaggio che il convegno intende trasmettere”, così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri provincia di Padova Ing. Pasqualino Boschetto.

“Come professionisti – ha commentato il presidente della FOIV Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto Ing. Gian Pietro Napol –, ci è richiesto di studiare ed agire per mitigare il rischio negli ambiti dove operiamo, ma in generale le istituzioni dovrebbero fare di più: serve una cultura del rischio diffusa”.

“Il mantenimento della formazione all’interno del mondo ordinistico è un valore aggiunto” così il Consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri con delega alla formazione Ing. Luca Scappini.

La radicale novità introdotta dal Codice di prevenzione incendi, fondato su principi probabilistici che escludono ogni certezza assoluta nelle attività umane, è il principio secondo cui il rischio zero non esiste. “L’impianto del Codice garantisce quindi al progettista e all’asseveratore un’assunzione di responsabilità consapevole e l’eliminazione dei margini di aleatorietà di giudizio – ha spiegato l’Ing. Marco Di Felice del Consiglio Nazionale degli Ingegneri –. Eppure, facendo riferimento al T.U. sulla sicurezza, il magistrato persegue l’inadempienza del professionista per mancato uso delle migliori ‘tecnologie disponibili’ fornite dal progresso tecnico per l’eliminazione dei rischi. Ma norme e regole tecniche non sono mai al passo con le nuove tecnologie. L’obiettivo, dunque, è la risoluzione di questa antinomia del diritto”.

Dopo aver illustrato il concetto di profilo di rischio, l’Ing. Fabio Dattilo, Direttore Interregionale dei Vigili del Fuoco del Veneto, si è soffermato sull’aspetto giuridico: “L’Europa emana direttive che spetta agli Stati membri recepire. Da un unico seme, la direttiva, nascono tante piantine diverse a seconda del terreno in cui crescono, che può essere una cultura giuridica proveniente dal diritto romano o da quello anglosassone. Ecco perché in Italia le norme sono fortemente prescrittive, cosa che non accade nei Paesi di diritto anglosassone”.

Vanno intrecciati il mondo della gestione e del governo del rischio con il mondo dell’applicazione ex post della giurisprudenza, in cui l’ipotesi di rischio accettabile si confronta con il fatto accaduto – ha indicato l’Avv. Giovanni Scudier dello studio C&S, esperto della materia –. Perciò dobbiamo ragionare anche a posteriori applicando i parametri della prevedibilità, della prevenibilità, della esigibilità della condotta e quindi, in ultima analisi, della governabilità del rischio”.

L’attività di prevenzione è possibile soltanto attraverso una particolare attività organizzativa, che presenta però alcuni rischi – il commento del Dott. Ciro Santoriello, magistrato della procura di Torino –. La battaglia culturale da condurre non è finalizzata all’introduzione di nuove norme o di norme più certe, ma al raggiungimento della consapevolezza che l’evento negativo esiste e non si può risolvere accusando qualcuno dello stesso, secondo un’impostazione di carattere culturale”.

Se non si risolve questa contraddizione del diritto – ha detto l’Ing. Gaetano Fede del Consiglio Nazionale degli Ingegneri – verrà frenato il percorso verso la sussidiarietà totale della prevenzione incendi e in generale verso un moderno efficace ed effettivo impulso al raggiungimento di alti livelli di sicurezza negli ambienti di lavoro” ha aggiunto, dopo aver illustrato le attività del CNI e della Rete Professioni Tecniche per la promozione del Codice di prevenzione incendi e per il principio del “rischio zero non esiste”.

“Personalmente, preferisco alla codifica tramite legge la modalità europea dei tavoli tecnici di confronto, dove le parti sociali definiscono criteri che la cittadinanza vuole come standard e il legislatore arriva come conseguenza” ha detto l’Ing. Guido Cassella a margine della comunicazione delle attività dell’Ordine degli Ingegneri di Padova per la promozione del Codice di prevenzione incendi.

La giornata formativa è proseguita nel pomeriggio con “L’alta vigilanza in cantiere del CSE” concentrandosi sulla modalità di svolgimento della vigilanza in cantiere da parte del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione (CSE), in relazione alle importanti novità introdotte dalle ultime sentenze della Corte di Cassazione. Sono intervenuti l’Ing. Cassella, l’Ing. Fede e l’Ing. Napol, l’Ing. Giuseppe Piegari del Ministero del Lavoro, il Dott. Santoriello, e l’Avv. Scudier.

Entrambi gli eventi sono organizzati dall’Ordine degli Ingegneri di Padova, in collaborazione con l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova, con il Collegio Geometri e Geometri Laureati di Padova e con la Fondazione Ingegneri Padova. I due convegni godono inoltre del patrocinio della FOIV Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, del Consiglio Nazionale Ingegneri e del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati.

26/03/2018 GIORNATA SU “SICUREZZA E’ ORGANIZZAZIONE” Padova

Il giorno 26 Marzo 2018 avrà luogo la giornata su “SICUREZZA E’ ORGANIZZAZIONE”, con due convegni gratuiti:
– IL RISCHIO ZERO NON ESISTE 
Il principio del rischio accettabile introdotto dal Codice di prevenzione incendi: uno strumento di progettazione a tutela del professionista antincendio – alla mattina
– L’ALTA VIGILANZA IN CANTIERE DEL CSE
Importanti novità dopo le ultime sentenze della Corte di Cassazione – al pomeriggio

Eventi organizzati da Ordine Ingegneri Padova con la collaborazione di Ordine Architetti P.P.C., Collegio Geometri e G.L. e Fondazione Ingegneri di Padova.

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Il convegno IL RISCHIO ZERO NON ESISTE vale come aggiornamento per i professionisti antincendio ( 3 ore di seminario) e per l’attribuzione di  3 CFP per Ingegneri Architetti e Geometri iscritti all’albo

Si può seguire:

  1. Da sala Zairo Ordine Architetti PADOVA (in presenza)
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova
  2. Da altre sedi aderenti che trasmetteranno l’evento in modalità streamingAl momento le sedi confermate sono:- Ordine Ingegneri Padova – Piazza Salvemini 2
    Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Collegio Geometri Padova – Via Fornace Morandi 24
     Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Cittadella (PD) c/o Hotel Filanda,  Via A. Palladio, 34
    Ulteriori informazioni ed iscrizioniStanno aderendo anche altri Ordini/Collegi d’Italia  per trasmettere l’evento in modalità streaming dalle proprie sedi, in questi casi le iscrizioni saranno gestite direttamente dagli Ordini/Collegi aderenti
    Consulta l’elenco aggiornato di Ordini/Collegi aderenti.
  3. In streaming dal proprio pc
    In questo caso la frequenza al Convegno non è valida per l’aggiornamento professionisti antincendio e i CFP  sono riconosciuti solo per Architetti e Geometri iscritti all’albo
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova.

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Il convegno L’ALTA VIGILANZA IN CANTIERE DEL CSE vale come aggiornamento per i coordinatori della sicurezza nei cantieri e per RSPP ( 3 ore di Convegno) e per l’attribuzione di 3 CFP per Ingegneri Architetti e Geometri iscritti all’albo

Si può seguire:

  1. Da sala Zairo Ordine Architetti PADOVA (in presenza)
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova
  2. Da altre sedi aderenti che trasmetteranno l’evento in modalità streamingAl momento le sedi confermate sono:- Ordine Ingegneri Padova – Piazza Salvemini 2
    Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Collegio Geometri Padova – Via Fornace Morandi 24
     Ulteriori informazioni ed iscrizioni
    – Cittadella (PD) c/o Hotel Filanda,  Via A. Palladio, 34
     Ulteriori informazioni ed iscrizioniStanno aderendo anche altri Ordini/Collegi d’Italia  per trasmettere l’evento in modalità streaming dalle proprie sedi, in questi casi le iscrizioni saranno gestite direttamente dagli Ordini/Collegi aderenti
    Consulta sul nostro sito l’elenco aggiornato di Ordini/Collegi aderenti
  3. In streaming dal proprio pc
    In questo caso la frequenza al Convegno è valida per l’aggiornamento di coordinatori e RSPP per tutto,  i CFP sono riconosciuti solo per Architetti e Geometri iscritti all’albo.
    Iscrizioni dalla sezione eventi dell’Ordine Architetti P.P. e C. di Padova

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Scarica le locandine dell’evento e le modalità di partecipazione ed iscrizione per i due convegni

LOCANDINA SICUREZZA E’ ORGANIZZAZIONE e programmi 2 convegni

Modalità partecipazione e iscrizione CONVEGNO “IL  RISCHIO ZERO NON ESISTE”

Modalità partecipazione e iscrizione CONVEGNO “L’ALTA VIGILANZA IN CANTIERE DEL CSE”

 

26 e 27 gennaio Vicenza, Ciclo di seminari formativi #sisma #dissestieinterventi

L’Ordine degli Ingegneri di Vicenza e provincia organizza per il pomeriggio di venerdì 26 (ore 15-19) e la mattinata di sabato 27 gennaio 2018 (ore 9-13) un seminario dedicato al consolidamento e restauro degli edifici, a partire dalle criticità causate dai danni sismici e dal dissesto idrogeologico. L’attenzione sarà posta in particolare sulla lettura delle diverse tipologie di strutture, al fine di determinare le pratiche più idonee a ciascun intervento, nel rispetto dell’edificio.

Relatore unico sarà Massimo Mariani, consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri-C.N.I. con delega alla Cultura, alla Geotecnica e ai Grandi Rischi Sismici e Idrogeologici. Forte di una lunga e solida competenza a livello nazionale e internazionale, Mariani, che è riconosciuto tra i maggiori esperti nel settore del consolidamento e restauro degli edifici, fornirà gli strumenti indispensabili per un’analisi attenta delle origini dei dissesti e del quadro fessurativo del sistema strutturale sotto esame, distintamente nelle fasi statica e sismica; verranno esposti studi, ricerche e “casi di scuola” scaturiti dalla sua esperienza sul campo e diffusi attraverso l’insegnamento.

Mariani, già componente del Consiglio Direttivo della Scuola Superiore e Centro Europeo di Formazione per l’Ingegneria è ora nel Consiglio Direttivo del Centro Studi del CNI; presidente dell’E.C.C.E. – Consiglio Europeo degli Ingegneri Civili, componente del Comitato Tecnico-Scientifico per il Sisma in Italia Centrale per il Commissario Straordinario per la Ricostruzione e autore di numerose pubblicazioni e volumi sul Restauro e Consolidamento degli edifici, è titolare dello Studio per le Ricerche Applicate a Perugia (www.massimomarianistudio.com).

Il presidente dell’Ordine Ingegneri Vicenza, Pietro Paolo Lucente, con questo seminario riprende il tema della sicurezza, già affrontato nel precedente appuntamento del 13 dicembre: «in questo frangente focalizzeremo l’attenzione sulla criticità sismica e le modalità di intervento più opportune: grazie ad una figura di riferimento del settore tecnico, l’ingegner Mariani, potremo offrire a colleghe e colleghi degli aggiornamenti fondamentali per affrontare i dissesti strutturali e procedere a ripristini e ricostruzioni con sempre maggior efficienza, a tutela del bene e di chi vi lavora o dimora».

In merito al programma del seminario, spiega Mariani: «al contrario di quanto è avvenuto nel mio passato, in cui sciorinavo formule sulla lavagna o in power point, in questo momento formativo propongo, sul tema degli interventi post-dissesti, la pratica del “saper leggere” le strutture, interpretarne esigenze e patologie, per poi ricorrere alle più adeguate tecniche di intervento, sempre nel rispetto del bene su cui si opera.
Due fattori mi hanno portato a modificare approccio: il susseguirsi costante di emanazioni e rettifiche di normative – sempre più fondate sul calcolo progettuale di qualsiasi sistema strutturale e non sulla verifica – e i risultati delle mie ricerche in ambito sismico, che portano ad una visione tutt’altro che deterministica della realtà nell’analisi dei terremoti e dei dissesti in genere».

4+4 CFP per gli iscritti all’Ordine Ingegneri www.isiformazione.it

Sede: Sala dei Fondatori Centro Congressi Confartigianato – Via Fermi, 201 – Vicenza) 26 (ore 15-19) e 27 (ore 9-13) gennaio 2018
Info: ufficiostampa@ordine.ingegneri.vi.it

Iscrizioni: mediante il portale https://isiformazione.it/ 

Locandina

La cultura della sicurezza

 

L’Ordine degli Ingegneri di Vicenza e provincia organizza per mercoledì 13 dicembre (ore 14-18) nella Sala dei Fondatori (Centro Congressi Confartigianato – Via Fermi, 201 – Vicenza) il seminario “La cultura della sicurezza – Società, lavoro e formazione. Un territorio a sistema, per la prevenzione dei rischi”: un approfondimento a partecipazione gratuita, che si caratterizza per la varietà degli ospiti, a sottolineare l’interesse trasversale e condiviso sull’argomento: Ordine Ingegneri e Consiglio Nazionale Ingegneri, Vigili del Fuoco, Spisal, Protezione civile, Prefettura, Provincia di Vicenza, Università di Padova.

Il presidente dell’Ordine Ingegneri Vicenza, Pietro Paolo Lucente, sottolinea: «Questo non è solo un seminario per professionisti tecnici, ma un momento di confronto e approfondimento collettivo: la partecipazione di tanti soggetti a rappresentare il mondo del lavoro, dell’istruzione, delle istituzioni, indica come sia necessaria un’azione sinergica per innalzare le soglie di tutela e prevenzione in ogni ambiente. Collaborare è un modo per rafforzare e diffondere il concetto di sicurezza».

Tra gli ospiti, anche due docenti dell’Università di Padova, a sottolineare come la cultura della sicurezza debba essere parte della formazione delle nuove generazioni.

Il prof. ing. Carlo Pellegrino (ordinario di Tecnica delle Costruzioni e direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale – ICEA – Università degli studi di Padova) interverrà su “La vulnerabilità sismica degli edifici e la gestione del rischio sismico”, «un argomento di grande attualità, visto che la stragrande maggioranza delle costruzioni esistenti, a fronte di una pericolosità sismica non trascurabile, è stata progettata e realizzata con criteri non antisismici, con particolare riferimento a gran parte del territorio veneto. Di conseguenza, risulta ormai prioritaria una pianificazione degli interventi che permettano almeno di migliorare la risposta delle costruzioni in caso di sisma».

Il prof. Giuseppe Maschio (Università di Padova) si focalizzerà su “La formazione universitaria nel settore della sicurezza: corso di laurea in ingegneria della sicurezza civile ed industriale”: «Per sviluppare un nuovo approccio alla progettazione basato sulla cultura della sicurezza, occorre formare tecnici e professionisti capaci di operare in questo settore cruciale. Un elemento essenziale da questo punto di vista è l’attivazione, all’Università di Padova, del corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile ed Industriale (http://www.is.dii.unipd.it ), di tipo interarea civile/industriale, caratterizzato da un ampio percorso comune, che permetta a tutti i laureati magistrali di conseguire una formazione di base molto solida e di  avere  capacità di affrontare le problematiche di sicurezza complesse, con particolare riguardo agli aspetti del rischio sismico, delle attività a rischio di incidente rilevante, della prevenzione incendi e della sicurezza nei luoghi di lavoro».

In merito all’importanza di fare rete, la relazione del dott. Francesco Enrico Gonzo  (consigliere delegato Turismo – OGD – Marketing territoriale – Cultura – Centro Servizi Biblioteche Provincia di Vicenza) verterà proprio sul “Tavolo di lavoro UNPLI Vicenza per le pubbliche manifestazioni”: «La Provincia di Vicenza partecipa a questo tavolo provinciale, istituito in collaborazione con UNPLI Vicenza, allo scopo di coordinare e uniformare il più possibile i diversi regolamenti comunali per le manifestazioni, riducendo al minimo le specificità di ogni Comune in materia di burocrazia nei rapporti con associazioni, comitati o altri enti organizzatori».

3 CFP per gli iscritti all’Ordine – 3 crediti di aggiornamento RSPP/CSP/CSE/Formatori/Antincendio

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Programma del pomeriggio:

SALUTI

  • Pietro Paolo Lucente – Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Vicenza
  • Gaetano Fede – Consigliere CNI
  • Marco Di Felice – GdL Sicurezza CNI – C.C.T.S. VV.F.
  • Mauro Luongo – Comandante dei Vigili del Fuoco di Vicenza

INTERVENTI

  • Fabio Dattilo – Direttore Interregionale VV.F. Veneto e T.A.A.:

“Il ruolo dei Vigili del Fuoco nella attività di prevenzione, ispezione e soccorso”

  • Pierantonio Zanon – SPISAL ULSS 8 Berica: “L’attività dello SPISAL tra sinergie e Testo Unico”
  • Protezione Civile Regione Veneto: “L’ingegnere nel Sistema di Protezione Civile”
  • Prefettura di Vicenza – Eventi di pubblico spettacolo: “Safety e Security”
  • Francesco Enrico Gonzo – Consigliere delegato al turismo Provincia di Vicenza:

“Tavolo di lavoro UNPLI Vicenza per le pubbliche manifestazioni”

  • Carlo Pellegrino – Università di Padova:

“La vulnerabilità sismica degli edifici e la gestione del rischio sismico”

  • Giuseppe Maschio – Università di Padova: “La formazione universitaria nel settore della sicurezza: corso di laurea in ingegneria della sicurezza civile ed industriale”

Dichiarazioni e ulteriori informazioni sugli ospiti e i relativi interventi:

Ing. Gaetano Fede – Consigliere CNI
Catanese,  laureato in ingegneria civile, Fede è iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Enna. Libero professionista, svolge la professione nel campo della progettazione, direzione lavori, collaudi e sicurezza di opere pubbliche e private, nel campo delle costruzioni civili e delle infrastrutture in genere.

Ing. Marco Di Felice – Gruppo di lavoro sicurezza CNI – – C.C.T.S. VV.F.
«In qualità di componente del gruppo di lavoro sicurezza del Consiglio nazionale Ingegneri (CNI) oltre che delegato (di recente nomina) del CNI in Comitato Centrale Tecnico Scientifico, presso il Ministero dell’Interno, darò un aggiornamento sulle principali attività che il CNI ha in corso in materia di prevenzione incendi, tra cui:

–       raccolta di proposte di modifica del Codice di prevenzione incendi (DM 03/08/2015)

–       osservazioni alla nuova RTV (regola tecnica verticale) sulle attività commerciali

–       proposta di nuovo format per corso di aggiornamento sulla prevenzione incendi delle scuole: confronto tra progettazione ante e post Codice, con evidenza dei vantaggi derivanti dal nuovo protocollo di progettazione

–       “Rischio zero non esiste”: proposta di revisione del D.Lgs. 81/2008 (T.U. sulla sicurezza), che parla di “eliminazione dei rischi”. Il Codice di prevenzione incendi offre un protocollo di progettazione basato sulla definizione di un livello di rischio incendio accettabile, ma tale criterio non si concilia con l’impostazione del D.Lgs. 81/2008 a cui i giudici si ispirano per indagini e sentenze, con lo scopo di individuare un responsabile ad ogni costo, anche quando il progettista ed il titolare dell’attività hanno messo in atto tutte le misure di prevenzione, tutela e salvaguardia. Sarà quindi necessario allineare il Testo Unico sulla sicurezza al nuovo Codice di prevenzione incendi».

Arch. Mauro Luongo – Comandante dei Vigili del Fuoco di Vicenza
Nel corpo nazionale dei vigili del fuoco dal 1990, Luongo ha prestato dapprima servizio a Venezia, fino al 1993, poi è stato vicario del comandante provinciale ad Ascoli Piceno e Chieti e responsabile di settore  nell’area dei servizi Informatici e telecomunicazioni del Dipartimento Vigili del fuoco al Ministero dell’Interno di Roma. Nel 2004 è tornato al comando provinciale di Venezia, dal 2009 vicecomandante; di poche settimane fa è il suo insediamento a Vicenza, in merito al quale ha sottolineato l’importanza di rapportarsi con i consulenti delle aziende sui controlli di servizio anti-incendio.

Ing. Fabio Dattilo – Direttore Interregionale VV.F. Veneto e Trentino Alto Adige
“Il ruolo dei Vigili del Fuoco nella attività di prevenzione, ispezione e soccorso”

Dott. Pierantonio Zanon – SPISAL ULSS 8 Berica
“L’attività dello SPISAL tra sinergie e Testo Unico”

Protezione Civile Regione Veneto
“L’ingegnere nel Sistema di Protezione Civile”

Prefettura di Vicenza – Eventi di pubblico spettacolo
“Safety e Security”

Dott. Francesco Enrico Gonzo – Consigliere Delegato Turismo – OGD – Marketing territoriale – Cultura – Centro Servizi Biblioteche Provincia di Vicenza
«Il titolo del mio intervento è “Tavolo di lavoro UNPLI Vicenza per le pubbliche manifestazioni”: alla luce delle recenti disposizioni di legge in materia di sicurezza e prevenzione, la Provincia di Vicenza partecipa, infatti, a questo tavolo provinciale, istituito in collaborazione con UNPLI Vicenza. Lo scopo è quello di coordinare e uniformare il più possibile i diversi regolamenti comunali per le manifestazioni, riducendo al minimo le specificità di ogni Comune in materia di burocrazia nei rapporti con associazioni, comitati o altri enti organizzatori».

Prof. Ing. Carlo Pellegrino – Ordinario di Tecnica delle Costruzioni e direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale – ICEAUniversità degli studi di Padova
«“La vulnerabilità sismica degli edifici e la gestione del rischio sismico”: il tema riguarda il patrimonio edilizio esistente e la gestione del possibile rischio sismico. Si tratta di un argomento di grande attualità, visto che la stragrande maggioranza delle costruzioni esistenti, a fronte di una pericolosità sismica non trascurabile, è stata progettata e realizzata con criteri non antisismici, con particolare riferimento a gran parte del territorio veneto. Di conseguenza, risulta ormai prioritaria una pianificazione degli interventi che permettano almeno di migliorare la risposta delle costruzioni in caso di sisma».

Prof. Giuseppe Maschio – Università di Padova
«“La formazione universitaria nel settore della sicurezza: corso di laurea in ingegneria della sicurezza civile ed industriale”: per sviluppare un nuovo approccio alla progettazione basato sulla cultura della sicurezza, occorre formare tecnici e professionisti capaci di operare in questo settore cruciale. Un elemento essenziale da questo punto di vista è l’attivazione, all’Università di Padova, del corso di laurea magistrale in Ingegneria della Sicurezza Civile ed Industriale (http://www.is.dii.unipd.it ), di tipo interarea civile/industriale, caratterizzato da un ampio percorso comune orientato ad acquisire gli aspetti metodologici dell’analisi del rischio e tecnico-normativi, che permetta a tutti i laureati magistrali di conseguire una formazione di base molto solida e di  avere  capacità di affrontare le problematiche di sicurezza complesse, con particolare riguardo agli aspetti del rischio sismico, delle attività a rischio di incidente rilevante, della prevenzione incendi e della sicurezza nei luoghi di lavoro».

Convegno OPEN INNOVISIONI “VERONETTA SCORRE. VOCI A CONFRONTO”

Un quartiere dalla storia millenaria, con ville signorili, giardini, chiese e quella vivacità culturale, sociale, imprenditoriale e multietnica che ne caratterizza l’identità più recente. E poi, la centralità della cittadella universitaria che ne ha ridisegnato il profilo e il contesto urbano. Veronetta è tutto questo e molto di più: è un caso emblematico, un interessante caso di studio per la centralità della sua posizione geografica e, appunto, per la sua evoluzione storica, demografica, sociale ed economica.

VERONETTA “SCORRE”, UN QUARTIERE IN MOVIMENTO – Al quartiere è dedicato il convegno dal titolo volutamente evocativo: “Veronetta scorre: voci a confronto” in programma sabato 25 novembre dalle 9.30 alle 12.30 nel Silos di Ponente (Aula B dell’Università di Verona in via Cantarane 24), ultimo appuntamento della rassegna Open.Ingegneri aperti alla città “INNOVISIONI”, promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona.

L’incontro, che è stato realizzato in collaborazione e con il patrocinio del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona e all’AIIG – Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, sezione di Verona, propone alcune prospettive su Veronetta, per suggerire una riflessione plurale e possibili visioni “sul” e “per” il quartiere e con una guida d’eccezione. Sarà infatti l’acqua che scorre ad illustrare il cambiamento dei luoghi: Veronetta, le sue sorgenti, l’acquedotto romano, il Fiumicello. L’elemento idrico ha infatti profondamente caratterizzato l’assetto e lo sviluppo del quartiere, caratterizzandone fortemente anche i toponimi. Ma “Veronetta scorre” diviene anche la metafora delle dinamiche che attualmente interessano questa parte della città e che pongono interessanti questioni da molteplici punti di vista.

L’iniziativa è stata coordinata dall’ing. Michele Perazzoli della Commissione Docenti dell’Ordine degli Ingegneri di Verona in collaborazione con Emanuela Gamberoni, docente di Geografia del Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona.

GLI INTERVENTI – Dopo i saluti dell’assessore all’Urbanistica e Edilizia privata del Comune di Verona, ing. Ilaria Segala, di Gian Paolo Romagnani, Direttore del Dipartimento di Culture e Civiltà dell’Università degli Studi di Verona e di Alessia Canteri, presidente degli Ingegneri di Verona, prenderà la parola il prof. Gian Maria Varanini, docente di Storia Medievale all’Università di Verona. Nel suo intervento traccerà la storia e la “Nascita di un quartiere. Veronetta nei secoli XIII e XIV”; quindi l’ing. Alberto Maria Sartori, vice presidente del Collegio Ingegneri di Verona, nel suo contributo su “Acqua e tecnologia”, espliciterà il rapporto tra elemento idrico e aspetto tecnologico nell’area urbana considerata.

Il tema dell’acqua sarà ulteriormente approfondito sul fronte “archeologico” da Giovanna Falezza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Rovigo e Vicenza, che farà un approfondimento sull’acquedotto romano proveniente da Montorio. Con Maria Luisa Ferrari, docente di Storia Economica dell’Università di Verona, il racconto della “ritrovata” provianda di Santa Marta e un excursus sulle attività produttive di Veronetta tra passato e presente.

A chiudere un “caso di scuola” con Maria Antonietta Bergamasco, imprenditrice sociale e coordinatrice di Servizi Educativi, che ha dato vita in quartiere a ‎D-Hub, Atelier di Riuso Creativo. A lei il compito di portare l’esperienza personale nel saper cogliere e raccogliere l’eredità relazionale di un quartiere di case e botteghe.

Urban Innovation II – ritorna la sfida (termine iscrizioni 20 novembre)

Urban Innovation II – ritorna la sfida 

Fondazione Ingegneri di Padova insieme a TAG Padova, Consorzio ZIP, Fondazione Fenice e Fondazione Comunica ha dato il via alla II° edizione del contest urbano. L’iniziativa sostiene e premia i migliori progetti d’innovazione degli spazi urbani e torna con tante novità tra cui premi incredibili. Un esempio? Un Innovation Tour a Barcellona, consulenze gratuite e molto altro!

Le categorie: sicurezza, trasporti e mobilità, risparmio energetico, rigenerazione urbana, valorizzazione del patrimonio artistico e culturale, welfare, semplificazione urbana, Padova 4.0. 

Termine per le iscrizioni: 20 novembre.  

 

  • Sicurezza del territorio
  • Trasporti e mobilità
  • Risparmio energetico e gestione delle risorse
  • Rigenerazione urbana
  • Valorizzazione del patrimonio artistico e culturale
  • Welfare e inclusione sociale
  • Semplificazione urbana
  • Padova 4.0

 

Torna TALKS SLIDINGDOORS 2017. Al Teatro Ristori, parola agli INNOVATORI

Dal digitale “evoluto” dell’Internet of Things (IoT) alla ricerca scientifica, dalla comunicazione d’impresa al design e alla creatività artistica, dallo sport alla musica. Gioca nuovamente la carta della interdisciplinarietà e della sovrapposizione dei saperi la terza edizione dell’evento pubblico TALKS SLIDINGDOORS 2017, dedicata quest’anno al tema Innovatori, in programma a Verona domenica 22 ottobre dalle ore 17 sempre nella splendida cornice del Teatro Ristori.

L’appuntamento, promosso e realizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia in collaborazione con il CNI, il Collegio Ingegneri di Verona, l’Accademia di Belle Arti di Verona e grazie al supporto tecnico di LineaEcoKlima, è stato presentato questa mattina nella Sala Arazzi del Comune di Verona, patrocinatore dell’iniziativa.

Alla Conferenza Stampa sono intervenuti Ilaria Segala, ingegnere e assessore all’Urbanistica e Edilizia Privata del Comune di Verona, già ideatrice della rassegna Open.Ingegneri aperti alla città; Alessia Canteri, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia; Luca Scappini, Consigliere del Consiglio Nazionale Ingegneri (CNI); Massimiliano Valdinoci, direttore dell’Accademia Belle Arti di Verona, partner tecnico e Giuseppe Mosconi, coordinatore di LineaEcoKlima, realtà che si occupa di consulenza e formazione nel settore della progettazione energetica e che per prima ha condiviso l’iniziativa facendosi portavoce dell’iniziativa verso le aziende di settore.

Erano presenti inoltre i referenti degli sponsor che hanno sostenuto la realizzazione dell’evento: Mirco Caliari, vicepresidente di AGSM; Simone Faccioli (Eurotherm), Luigi Bichelli (IBT), Stefania Brentaroli (Viessmann) e Ivan Castelletti per la Cantina Castelnuovo del Garda che in chiusura del TALK offrirà ai partecipanti un aperitivo con degustazione di alcune eccellenze del territorio vitivinicolo veronese. Presente anche Pantheon Verona Network, media partner dell’evento mentre un ringraziamento anche ad AMIA, Sever, Agorà e Gasperotti srl, al Ristorante Arche e all’Hotel Trieste di Verona per il supporto.

Dal 2015 l’appuntamento è inserito infatti come evento di eccellenza nel calendario annuale della rassegna culturale Open. Ingegneri aperti alla città: patrocinata dal Comune e dalla Provincia di Verona, insieme a molte associazioni ed enti culturali della città, nell’anno in corso ha voluto raccontare storie di INNOVISIONI di ieri e di oggi.

IL FORMAT – Caserta, Torino, Trento, Teramo, Cagliari, Verona, Venezia, Brescia, Ancona, Perugia. Sono le città in cui Talks Slidingdoors, roadshow culturale/narrativo ideato dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), ha fatto tappa dall’anno della sua prima edizione nel 2014.

Il format, che ricorda appunto il concetto di sovrapposizione proprio delle porte scorrevoli (le slidingdoors), nasce all’interno del più ampio contest di idee nazionale “Scintille” che in questi anni ha premiato le migliori idee e i migliori progetti innovativi presenti in tutti i settori in cui viene valorizzato il sapere multidisciplinare e che concorrono al miglioramento della vita e dell’ambiente. L’obiettivo è quello di far dialogare ingegneria e società, nel raccontare le migliori esperienze dei territori declinate, di volta in volta, in temi e approcci diversi, per valorizzare il network degli ingegneri quale officina di un sapere che possa fare sintesi tra la “cultura tecnico-scientifica del come” e la “cultura umanistica del perché”.

L’evento TALKS SLIDINGDOORS è a ingresso libero, fino ad esaurimento posti con prenotazione on line al sito www.ingegneriverona.it

IL TEMA di Slidingdoors 2017 – Dopo le suggestioni delle due precedenti edizioni veronesi – #confine (2015) e #generazioni (2016) – l’edizione 2017 darà la parola a cinque innovatori, narratori di eccezione, che nel loro ambito professionale e quotidiano hanno saputo produrre e diffondere una cultura dell’innovazione. Nel “mettere a segno” quell’intuito creativo che è l’ingegno: sintesi di cultura, scienza e conoscenza, impegno, coraggio e rivoluzionaria novità.

A stimolare gli interventi dei relatori una comune provocazione. In un momento in cui il termine innovazione pervade la nostra quotidianità, ci siamo chiesti e abbiamo chiesto: e se l’innovisione fosse anche un sapersi fermare e addirittura un “tornare indietro”? Porre una domanda di senso su se stessi, sulla realtà, su ciò che quotidianamente facciamo e produciamo? E su come lo stiamo facendo?

L’ARTISTA, ROBERTO CACCIAPAGLIA E IL POTERE DEL SUONO Ospite straordinario sarà il maestro Roberto Cacciapaglia. Compositore e pianista milanese, Cacciapaglia è un grande sperimentatore che lavora e “gioca” con il suono. Suo il brano “Tree of Life Suite”, composto per il night show dell’Albero della Vita a Milano EXPO 2015.

Alle spalle la collaborazione con lo studio di Fonologia della Rai e con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) di Pisa dove studia le applicazioni del computer in campo musicale, Cacciapaglia è protagonista della scena musicale internazionale più innovativa per la sua musica che integra tradizione classica e sperimentazione elettronica. Oggi prosegue nella sua ricerca sui poteri del suono e sulla “materia” fondamentale del silenzio, quale fonte e scaturigine della musica più pura, primordiale, intima e sacrale. Nella sua performance in chiusura di evento racconterà – con musica e parole – l’essenza di questo suo continuo percorso nella direzione di una musica senza confini che si esprime attraverso un contatto emozionale profondo.

 

 

 

 

 

 

 

 

I RELATORI DEL TALKS – A Verona anche gli interventi di Pier Paolo Bardoni, Founder e CEO di THINGS, la prima agenzia in Italia ad occuparsi di design e business innovation focalizzata sull’Internet delle Cose (#IoT). Ingegnere elettronico, specializzato in Intelligenza Artificiale e Robotica e grande esperto di innovazione e cultura digitale, Bardoni andrà a sottolineare cosa significhi oggi innovare un prodotto o un servizio facendo leva sulle potenzialità che offre l’Internet of Things (IoT – “Internet delle cose”): un mondo dove tutto è connesso e che apre a nuove opportunità di business che coinvolgono device, persone e ambienti. Il valore percepito dagli utenti di un prodotto IoT è più che mai legato all’utilità, semplicità e immediatezza dell’esperienza offerta.

A raccontare successi e fallimenti della sua attività di ricerca nel settore delle Biotecnologie salirà sul palco del Ristori Alessandro Sannino, ingegnere chimico, ordinario alla Facoltà di Ingegneria dell’Università del Salento e visiting scientist al MIT di Boston. Un innovatore allo stato puro, Sannino ha all’attivo oltre 200 pubblicazioni, più di 30 brevetti e diverse Spin Off e Start up con cui ha raccolto investimenti per oltre 100 milioni di dollari. E’ chief project scientist della startup dell’healthcare Gelesis che ha trasformato l’idea di un idrogel superassorbente per pannolini in una capsula antiobesità. Un successo targato Puglia e Stati Uniti, la cui sperimentazione è già in fase III sull’uomo.

Creatività, didattica, giovani e territorio saranno invece le parole d’ordine dello speech di Antonella Andriani, dal 2009 docente nella Scuola di Design dell’Accademia di Belle Arti di Verona dove coordina il Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate. Designer, Andriani progetta, scrive e insegna. Sviluppa programmi di design strategico finalizzati alla progettazione di soluzioni innovative, dal design di prodotto alla comunicazione visiva. E’ consigliere del Direttivo Nazionale ADI, l’Associazione per il Disegno Industriale che conferisce il Premio Compasso d’Oro, e vice-presidente ADI Lombardia.

Un affondo infine nello sport, guardando alle cime. Quelle delle Dolomiti dove Nicola Tondini – alpinista veronese, guida alpina e ingegnere – ha concluso a maggio 2017 l’apertura della nuova via “Non aver paura di sognare”, la direttissima alla Cima Scotoni, una delle più lunghe e difficili. Ma sono più di trenta le vie aperte tra le Prealpi Veronesi e le Dolomiti. E’ cofondatore e direttore a Verona di King Rock, tra le più grandi palestre di arrampicata indoor in Europa. E’ istruttore Nazionale delle Guide Alpine e dirige la scuola di Guide Alpine XMountain. “L’alpinista è un cercatore d’infinito. E’ uno che vuole andare oltre, sempre oltre” è il suo motto: lo ha messo in pratica – nel solco della tradizione più pura di alpinismo portata avanti da Messner – trasferendo il livello altissimo raggiunto con l’arrampicata sportiva anche sulle grandi pareti.

 

RIFUGI ALPINI Sostenibilità ambientale e buone pratiche in strutture d’alta quota

Nell’ambito della rassegna culturale Oltre le vette  www.oltrelevette.it,  l’Ordine degli Ingegneri di Belluno organizza un convegno finalizzato, tra gli altri, alla presentazione delle metodiche e dei risultati conseguiti nell’ambito della sperimentazione svolta nel rifugio alpino Bosconero Val di Zoldo (Bl).
In collaborazione con la Fondazione Angelini, l’Università di Padova DICEA (Dipartimento di ingegneria civile edile e ambientale) e la FOIV Federazione Ordini Ingegneri Veneti.
Con il patrocinio del Comune di Belluno e del CAI (Club Alpino Italiano).

PROGRAMMA
Coordina: Luca Luchetta, presidente Ordine Ingegneri di Belluno
9.30 Saluti
Jacopo Massaro, sindaco di Belluno, presidente Fondazione G. Angelini
Gian Pietro Napol, presidente FOIV
Luigi D’Alpaos, DICEA Università di Padova, Fondazione G. Angelini
9.45 Interventi
Sistemi di depurazione decentralizzati e applicazioni in alta montagna – Maria Cristina Lavagnolo, Francesco Garbo, DICEA Università di Padova
L’impianto di fitodepurazione presso il Rifugio Bosconero, Val di Zoldo, BL – Davide Tocchetto, agronomo
La gestione dei rifugi alpini oggi – Giacomo Benedetti, presidente Commissione Rifugi del CAI Centrale
Problemi strutturali e ambientali relativi alle costruzioni in alta montagna – Piergianni Da Rold, libero professionista, Ordine Ingegneri di Belluno
Regolazione e usi dei flussi idrici in montagna – Luigi D’Alpaos, DICEA Università di Padova, Consiglio Scientifico Fondazione G. Angelini
Normativa della Regione Veneto per la gestione delle acque in situazioni decentralizzate – Gianpaolo Bottacin, assessore all’Ambiente, Difesa del suolo, Protezione civile, Regione del Veneto e Marco Puiatti, direttore Difesa del suolo, Regione del Veneto

CFP
Agli ingegneri partecipanti al convegno verranno assegnati n. 3 crediti formativi

QUANDO
14 ottobre 9:30-13:00

SEDE
 Teatro comunale,  Piazza dei Martiri (Bl)

ISCRIZIONI
segreteria@ordineingegneri.bl.it
www.isiformazione.it

Locandina 

Convegno INNOVISIONI- Mobilità urbana: dal motore a scoppio alla tranvia elettrica

Un omaggio a Enrico Zeno Bernardi, ingegnere veronese e inventore del primo motore a scoppio alimentato a benzina
Venerdì 6 ottobre ore 17 – Ordine Ingegneri Verona, Magazzino 1, Via S. Teresa 12

Vero genio della meccanica, Enrico Zeno Bernardi, ingegnere veronese classe 1841, fu precursore dell’automobile con l’invenzione del primo motore a scoppio alimentato a benzina, battezzato “motrice Pia” (1882) dal nome della figlia.
OMAGGIO AL “VISIONARIO” BERNARDI – Anche l’Ordine degli Ingegneri di Verona, nel raccontare quelle Innovisioni che tra passato e futuro hanno rivoluzionato il nostro modo di vivere, intendono ricordarne la figura e il significato storico delle sue invenzioni con un convegno promosso in collaborazione con il Museo Nicolis di Villafranca che custodisce alcuni “pezzi storici” firmati da Bernardi, tra cui proprio la “motrice Pia”.
Coordinato dagli ingegneri Giovanna Ghio e Emanuele Vendramin della Commissione impianti elettrici dell’Ordine l’incontro si svolgerà venerdì 6 ottobre alle ore 17 nella sede degli Ingegneri in via S. Teresa 12.

Sarà Silvia Nicolis, presidente del Museo Nicolis di Villafranca, a rendere omaggio alla figura di Bernardi, sottolineando inoltre l’importanza di mantenere viva sul territorio la memoria di questi maestri e pionieri che con passione e caparbietà hanno scritto pagine fondamentali della storia dell’automobilismo, anche a Verona. Il museo, in particolare, espone il motore a scoppio azionato a benzina realizzato da Bernardi nel 1884 con la relativa documentazione storica.

DAL PRIMO MOTORE ALLA MOBILITA’ DEL FUTURO – Facendo un salto nell’attualità, il convegno andrà poi ad approfondire tematiche importanti legate alla mobilità urbana con uno sguardo sugli scenari di sviluppo della mobilità elettrica in relazione al mercato delle tariffe elettriche. A parlare di “auto elettrificata”, delle tecnologie, del mercato, dell’offerta attuale e degli scenari futuri del settore sarà Moreno Zavagnin, specializzato nel settore automotive; quindi un affondo nel settore in forte sviluppo delle “Biciclette a pedalata assistita “2.0” tra mobilità, turismo e wellness” con Massimiliano Monesi, ingegnere, impegnato nell’ambito della mobilità ciclistica e co-fondatore di BIKE UP, il festival dedicato alla bicicletta a pedalata assistita.

A chiudere un “caso di scuola” sulla “Mobilità pesante elettrica innovativa: il sistema Ginevra di ABB”, affidato a Gianluca Donato, ingegnere e tecnico commerciale di ABB, esperto di motori elettrici e azionamenti, da sempre interessato ad ogni aspetto dell’innovazione e quindi anche alle nuove tecnologie mobilità elettrica “pesante” che ancora non sono una realtà affermata ma rappresentano un prossimo futuro possibile che avanza a piccoli passi.