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Nuove
regole per gli appalti in vigore dal primo gennaio. La Commissione Europea ha approvato lunedì 30 novembre scorso
il regolamento 1177/2009, che
fissa soglie più basse per le gare pubbliche del prossimo biennio. I valori
vengono infatti aggiornati ogni due anni in base alle oscillazioni della
moneta di riferimento.
Termini di legge: Le nuove soglie per i contratti di lavori, servizi
e forniture, che modificano la Direttiva 2004/17/CE e la 2004/18/CE,
entreranno in vigore dal primo gennaio 2010 e saranno operative fino al 31
dicembre 2011. La forma giuridica del regolamento europeo presuppone
inoltre la diretta applicazione nei Paesi membri, che non avranno bisogno
di emanare norme per il recepimento formale all’interno degli ordinamenti
statali.
Per i lavori pubblici la soglia scenderà da 5150 milioni di euro a 4845. Servizi e forniture passeranno invece da 206 mila euro a 193 o 125 nel
caso in cui l’appalto sia bandito da un Ministero o da un’altra
amministrazione centrale.
Nell’ambito dei settori speciali, comprendenti i servizi di pubblica utilità, come
gestione di acqua, gas, poste, energia e trasporti, per i servizi e le
forniture da 412 mila euro si scende a 387 mila. I lavori vengono invece
equiparati ai settori ordinari.
Sulla base della soglia europea degli appalti si dividono le gare per le quali è obbligatorio il
rispetto delle direttive europee, soggette a prescrizioni più rigide in materia
di concorrenza e pubblicità, e quelle che, per gli importi inferiori,
devono attenersi semplicemente alle regole di trasparenza e non
discriminazione dei partecipanti.
Lo stesso principio è applicato dalla normativa italiana.
Il Codice dei Contratti Pubblici prevede infatti regole meno stringenti per
gli appalti sotto la soglia europea.
Le nuove soglie preoccupano i progettisti, colpiti in modo negativo anche dai ribassi. Secondo
l’OICE, associazione di ingegneri aderenti a Confindustria, sarebbe infatti
necessario abolire il criterio del massimo ribasso negli appalti, lasciando
il posto a quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rivedendo
anche le regole per l’affidamento della progettazione.
Fonte:
www.edilportale.com
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