Categoria: Eventi

Mini webinar FOIV “Responsabilità e strumenti di tutela del professionista in ambito Superbonus: profili assicurativi e contrattuali” (12 luglio ore 17.30)

Tornano i mini webinar FOIV. Dopo il successo di presenze del primo evento dedicato alla prevenzione incendi, il secondo appuntamento sarà dedicato a un tema di grande attualità, il Superbonus 110%. “Responsabilità e strumenti di tutela del professionista in ambito Superbonus: profili assicurativi e contrattuali” è infatti il tema dell’incontro, gratuito  e della durata di un’ora in modalità streaming su Zoom, che si svolgerà il 12 luglio 2022, con orario 17:30-18.30.

Nella prima parte del mini webinar i relatori, avv.ti Federica Bardini e Francesco Foltran, Team Bonus Fiscali dello Studio BM&A Legale Associato, affronteranno i seguenti temi:  aggiornamento sulle ultime novità normative in materia di Superbonus e altri bonus fiscali all’edilizia; rapporti con il committente, l’impresa e il General Contractor sul piano contrattuale; casi di responsabilità tributaria o penal-tributaria del professionista; rinuncia ingiustificata all’incarico e responsabilità del professionista.

Nella seconda parte il dott. Pierluigi Recla, Cover S.r.l. approfondirà il tema dell’obbligo della polizza in tema di asseverazioni: orientamenti, criticità e opportunità

Per partecipare è necessaria l’iscrizione su: https://bit.ly/3ymazEZ
L’iniziativa non gode del riconoscimento dei CFP – Crediti Formativi Professionali

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“LAVORARE ALL’ESTERO: LA GRANDE OPPORTUNITÀ DEI GIOVANI INGEGNERI ITALIANI”

Qui la playlist con le interviste ai relatori e ad alcuni ospiti

Gli ingegneri vanno all’estero per arricchire il proprio curriculum professionale, ma soprattutto perché non ci sono sbocchi immediati in Italia. Una delle soluzioni sarebbe permettere alle Società di Ingegneria di strutturarsi meglio per essere più competitive e offrire più opportunità ai giovani senza costringersi a rivolgersi al mercato del lavoro estero. Lasciare l’Italia diventerebbe così una scelta e non un obbligo dato dalla mancanza di alternative. È quanto emerso dal convegno “La mobilità dell’ingegnere nel mondo. Tra opportunità di crescita professionale e scelta obbligata” che si è svolto nella cornice dell’Archivio Antico di Palazzo Bo a Padova ed è stato organizzato dalla FOIV – Federazione Ordine Ingegneri Veneto, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova e Fondazione Ingegneri Padova, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, della Regione del Veneto, dell’Università degli Studi di Padova e del Comune di Padova. (continua a leggere dopo la gallery)

Nel corso del convegno, al quale hanno partecipato 50 ingegneri in presenza e oltre 300 in streaming, focussui motivi che spingono un ingegnere a lasciare l’Italia per lavorare all’estero, sulle opportunità, sulle difficoltà che incontra e sulle differenze sul fronte della formazione universitaria.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del presidente della Federazione FOIV, Pasqualino Boschetto, e del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova, Riccardo Schvarcz.

“Da molto tempo la FOIV aveva in cantiere un evento dedicato alla mobilità degli ingegneri e sulle problematiche che porta con sé, come ad esempio il riconoscimento dei titoli professionali – ha riferito Boschetto -. Si tratta di un tema importante, che deve essere messo al centro dell’attenzione”.

“Personalmente credo che si debba lavorare per mantenere i giovani qui in Italia– ha commentato Riccardo Schvarcz –. Il nostro lavoro è uno dei più belli del mondo, se c’è passione ed entusiasmo si può raggiungere il successo: che lo si faccia nel mondo o in Italia, dunque, non fa differenza. Ciò che conta è credere in ciò che si sta facendo”.

Ad aprire i lavori, la relazione di Marco Favaretti, professore di Geotecnica nella Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova: “È un tema gigantesco, che spesso viene liquidato velocemente e con argomentazioni superficiali. Il problema è riportare questi giovani ingegneri in Italia, ma abbiamo una filiera molto povera, in cui spesso vince il massimo ribasso e questo non permette alle società di ingegneria di crescere e di offrire sbocchi occupazionali validi alle nuove generazioni di ingegneri”. Favaretti ha inoltre sottolineato che “la fuga di giovani condiziona anche il dibattito politico in quanto i giovani sono più sensibili a tematiche innovative e diritti civili e con la loro dipartita lo stato rimane conservatore”.

Per Hansjörg Letzner, già vicepresidente e segretario generale ECEC – European Council of Engineers Chambers, “i problemi non sono tanto quelli di riconoscimento o meno del titolo di studio, quanto quelli linguistici e quelli di conoscenza delle singole leggi: l’Italia è un Paese altamente burocratizzato, in cui l’ingegnere fa fatica a muoversi tra leggi e modulistica, ma all’estero è tutto completamente diverso. Se prima non sburocratizziamo il nostro Paese, difficilmente un ingegnere riuscirà a muoversi anche all’estero”.

Franco Bonollo, presidente della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova  ha evidenziato: “La nostra Scuola di Ingegneria cerca di adattare il percorso di studio, rendendolo sempre più competitivo rispettoa una serie di sfide che devono essere affrontate quotidianamente dai futuri ingegneri. È importante che chi entri nel percorso della professione ingegneristica faccia una scelta consapevole, è fondamentale anche che nell’approccio agli studi ci sia una forma di tutorato che aiuti i ragazzi in uscita dalle superiori a inserirsi all’università, è importante anche sviluppare strumenti online per la formazione. È in questa direzione infatti che si muovono le iniziative e i progetti messi in campo dalla nostra Scuola”.

È seguita l’intervista a Massimo Pavin, Ceo dell’azienda SIRMAX Spa: “All’interno della nostra azienda, il 25% dei nostri addetti è un tecnico e, di questi, la maggior parte sono ingegneri. Nelle nostre 13 sedi, in 4 diversi continenti, a ricoprire i titoli apicali dell’organizzazione sono per lo più italiani, che inizialmente sono andati all’estero per permettere lo sviluppo delle nostre sedi e che in seguito sono rimasti lì. Soltanto negli ultimi anni abbiamo cercato di formare un management più locale, anche alla luce del fatto che molti italiani alla fine rientrano. Tuttavia, va sottolineato che spesso gli italiani dimostrano di essere molto più preparati dei colleghi stranieri dal punto di vista della versatilità, della creatività e anche e soprattutto dell’adattabilità”.

“La nostra azienda si impegna comunque anche a formare le figure professionali necessarie – continua –, per noi il talent scouting è un’attività intensa che parte già con l’avvicinamento degli studenti dell’università, ai quali proponiamo tesi e dottorati proprio per accaparrarci i talenti per tempo”.

Spazio poi alla  tavola rotonda, a cui hanno partecipato Lorenzo Vangelista, presidente Commissione Paritetica docenti studenti della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova; Sara Schena, coordinatrice Gruppo di Lavoro della Federazione FOIV “Verso la professione”; Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio Nazionale Ingegneri; e Stefano Lappa, coordinatore regionale OICE – Associazione delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura e di Consulenza tecnico-economica.

“Il tessuto professionale italiano ha un tratto molto diverso dai tessuti professionali non italiani – ha affermato Gianni Massa, Vicepresidente CNI- Consiglio Nazionale Ingegneri –: gli ingegneri italiani hanno le caratteristiche della nostra formazione olistica, sono in grado di gestire la complessità, hanno una marcia in più, eppure ci ritroviamo ad avere nel territorio italiano, a causa del corpo normativo, piccole organizzazioni costrette ad entrare in competizione con realtà estere molto più sviluppate: è una sorta di paradosso. Tutto questo però porta ad escludere il tessuto italiano dal ruolo di protagonista, a meno che non si vada all’estero”.

“Il rischio maggiore, d’altra parte, è quello di un’eccessiva europeizzazione del nostro tessuto professionale – prosegue –: dobbiamo essere consapevoli che i nostri tratti caratteristici hanno un valore incredibile, ma che serve anche la capacità di fare network, favorendo eventualmente anche la forma societaria della cooperativa, maggiormente sfruttata all’estero”.

“Una caratteristica fondamentale dell’ingegnere è la flessibilità – ha sottolineato LorenzoVangelista, Presidente Commissione Paritetica docenti studenti della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova –. La sfida a cui dobbiamo far fronte è quella di mantenere le peculiarità formative italiane, cercando tuttavia di aprirci anche alle modalità estere, specie nell’ambito della costruzione del sistema formativo, che al di fuori dell’Italia prevede un bachelor di quattro anni, anziché di cinque: cambiare questa struttura darebbe più chance ai nostri laureati. Anche l’ibridazione della figura del professore sarebbe un servizio da offrire maggiormente ai nostri studenti: in Italia abbiamo molte norme che regolano l’accesso all’università e non viene considerato se qualcuno abbia svolto la professione di ingegnere in qualche azienda, ma andrebbe incentivata in qualche forma la possibilità che i professori di ingegneria siano ingegneri anche nella pratica”.

Sara Schena, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro FOIV “Verso la professione”, nel raccontare la propria esperienza evidenzia la scelta di lasciare l’Italia per cogliere un’opportunità professionale a Malta: “ arrivata a Malta ho notato che essere un ingegnere donna determinava la minor considerazione in cantiere”. “Ho scelto di tornare in Italia – ha aggiunto Schena – perché è la mia patria, ma ho rinunciato a un contratto a tempo indeterminato, non ho lo stesso stipendio e ho dovuto aprire la partita Iva entrando in una dimensione del lavoro per certi versi più precaria”.

Stefano Lappa, Coordinatore regionale OICE, ha rimarcato che “quello che manca alle società italiane e al mercato di ingegneria Italia sono dimensione e organizzazione”. “Una grande sfida – ha aggiunto il Coordinatore regionale OICE – è la gestione dei professionisti che potremo accogliere e fare arrivare anche dall’estero oltre a tenere i talenti formati dalle Università italiane solo se potremo garantire un regime organizzativo e prospettivo oltre che economico, che solo la dimensione della società riesce a garantire”. “La piccola realtà garantisce la qualità che deve essere preservata, ma nel momento in cui ci confrontiamo con il resto del mondo dobbiamo fare uno sforzo anche sul fronte dell’organizzazione” ha concluso Lappa.

Carlo Pellegrini, Pro Rettore all’edilizia dell’Università di Padova, ha chiuso il convegno e ha ringraziato la FOIV che “si è fatta promotrice di un tema di grandissima attualità perché si occupa di formazione degli ingegneri e gli ingegneri dell’Università di Padova sono richiestissimi per il mondo”. “Purtroppo – ha aggiunto Pellegrini – in molti casi vanno all’estero perché trovano opportunità più interessanti rispetto a quelle che possono fornire le nostre realtà a livello nazionale”. In breve, ha spiegato il Pro Rettore: “noi investiamo nella formazione dei giovani ingegneri, all’estero intuiscono la solida formazione e competenza e questi giovani vengono subito reclutati con offerte che spesso non sono nemmeno sostenibili nelle realtà nazionali”.

Ancora pochi giorni al webinar “BIM management and coordination”

Ancora pochi giorni al webinar FOIV dedicato al BIM: il prossimo 28 aprile infatti si svolgerà il webinar “BIM management and coordination – competenze e soluzioni per la transizione digitale nel settore delle costruzioni”, organizzato dalla FOIV – Federazione degli Ingegneri del Veneto, con il patrocinio di Anci Veneto, dalle 15:00 alle 18:00.

In questa profonda trasformazione digitale che sta interessando tutti i settori economici,  anche l’ambito delle costruzioni sta vivendo un intenso processo di cambiamento,  pertanto lo scopo del webinar è fare il punto sulle competenze professionali che il BIM (Building Information Modelling) e la digitalizzazione delle costruzioni richiede ai principali attori della filiera delle costruzioni

Il webinar darà spazio all’ampio spettro di testimonianze e punti di vista degli enti coinvolti nell’ambito delle costruzioni (società di progettazione, imprese di costruzioni, enti pubblici)  e una panoramica dei principali enti di certificazione presenti in territorio italiano (TUV, ICMQ, BUREAU VERITAS).

La partecipazione è gratuita con ISCRIZIONI ON LINE obbligatoria entro il 25 aprile su: https://forms.gle/HWnYnt7vXF36F7P38

CFP: agli ingegneri partecipanti saranno riconosciuti 3 CFP.  Ai fini del rilascio, è obbligatoria la frequenza del 100% della durata del convegno.

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Treviso Forensic 2022. Quarta edizione del seminario sulle scienze forensi

Ingegneria Forense, quali prospettive? Si terrà dal 12 al 14 settembre, l’edizione 2022 di Treviso Forensic, seminario tecnico di Ingegneria Forense rivolto ai professionisti – tecnici, avvocati, magistrati ecc – che operano nel settore e, in generale,nel ramo delle scienze tecniche applicate in ambito forense.

Diventato nel corso degli anniuno dei più importanti appuntamenti del settore, l’evento si configura come un momento di incontro finalizzato ad approfondire la conoscenza di questa nuova disciplina, non ancora pienamente riconosciuta in ambito nazionale, che si propone di applicare i metodi scientifici dell’ingegneria tradizionale al processo di analisi di problemi tecnici all’interno di procedimenti penali, civili ed amministrativi.

Il seminario si svolgerà in modalità “mista”, sia in presenza che online, e prevederàlo svolgimento ditavole rotonde volte a incentivare il dialogo tra le parti e amettere a confronto le esperienze culturali e i differenti punti di vista degli attori coinvolti.L’approccio sarà quindi multidisciplinare e si snoderà attraverso una serie di sessioni parallele dedicate alle più svariate tematiche e macro-aree di interesse, tra cuisettore civile e strutturale, ambiente, acustica, estimo, sicurezza e antincendio, edilizia e urbanistica, impiantistica e informatica. Al centro della discussione, la figura cardine del Tecnico Forense nell’ottica di porre le basi per una futura e migliore amministrazione dell’impianto amministrativo e legale.

Gli autori interessati a partecipare a Treviso Forensic 2022 possono inviare un contributo di intervento o una proposta di sessione, di massimo 350 parole, a info@trevisoforensic.it entro il 1 maggio 2022.


Organizzato da Associazione e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, con il patrocinio scientifico dell’Università di Padova, del Dipartimento ICEA,dell’Università di Napoli e dell’Università di Genova. Il seminario è promosso dal Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), dal Consiglio Nazionale Forense (CNF), dalla Federazione Ordine Ingegneri del Veneto (FOIV) e dall’Associazione Nazione Giuristi Informatici e Forensi (ANGIF) e da Assindustria Veneto Centro. E con il Patrocinio della Provincia di Treviso.

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Ciclo di webinar “La transizione digitale nella Pa”

Nell’ambito della collaborazione tra FOIV e ANCI Veneto, al via un ciclo di webinar dedicati alla transizione digitale nella Pa.

Di seguito i primi webinar in programma:

  • RTD: IL RUOLO DEL RESPONSABILE PER LA TRANSIZIONE AL DIGITALE. 5 maggio 2022
  • LA PROGETTAZIONE DEI NODI DEL TRAFFICO CON SOFTWARE OPEN SOURCE. 16 maggio 2022 

    I webinar sono rivolti ai dipendenti comunali e quindi agli ingegneri dipendenti del Veneto.
    La partecipazione è gratuita; per ottenere il link col quale collegarsi alla sessione, è necessario compilare il modulo di iscrizione nella sezione “Convegni” del sito www.anciveneto.org 

Al via i miniwebinar di FOIV

Accessibili a tutti, rapidi ed esaustivi, dedicati a tematiche chiave per la professione: nascono i mini webinar FOIV. Sono incontri GRATUITI della durata di un’ora in modalità streaming su Zoom, e saranno tenuti da esperti del settore con l’obiettivo di approfondire alcuni aspetti chiave per la professione.

Il programma completo è in fase di definizione, ma il primo evento è già in calendario per il 27 aprile ore 17:30 e sarà dedicato ai recenti aggiornamenti in materia di prevenzione incendi.

Questi i temi che verranno trattati dall’ing. Marco Di Felice, Componente del gruppo di lavoro sicurezza e prevenzione incendi del CNI:

  • Aggiornamento su proroghe, stato di validità degli atti di prevenzione incendi, scadenze quinquenni di riferimento, piattaforma ANPA
  • Consistenza professionisti antincendio: aggiornamento
  • Esiti nuovo sondaggio CNI sul Codice
  • Criticità rinnovi e rinnovi tardivi di conformità antincendio

Per partecipare è necessario iscriversi su: https://us06web.zoom.us/meeting/register/tZMlcuCrrjkoGdKRHDCnjkGV0PPAafyA9orJ

L’iniziativa non gode del riconoscimento dei CFP – Crediti Formativi Professionali, né di crediti per professionisti antincendio.

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Corso di preparazione di base all’attestato EASA “A1” (European Aviation Safety Agency)

La Federazione FOIV ha recentemente attivato il Corso di preparazione di base all’attestato EASA “A1” (European Aviation Safety Agency) grazie alla collaborazione con la società di formazione Cardtech riservato agli ingegneri iscritti agli Ordini del Veneto.

Si tratta di corsi on-line, con classi composte da 10-12 partecipanti di 12 ore.

 

Ulteriori informazioni a questo link

 

Atti del convegno sul Mose (19-20 febbraio 2021)

Grande successo per il webinar organizzato lo scorso 19 e 20 febbraio dal Consiglio Nazionale Ingegneri, Ordine Ingegneri Venezia, Collegio Ingegneri Venezia e Federazione Ordini Ingegneri Veneto. Oltre 3ooo ingegneri si sono collegati per seguire la due giorni di webinar.

Qui i video integrali

Sessione 19 febbraio

Sessione 20 febbraio

Disponibili di seguito le SLIDE dell’evento (sessione del 20 febbraio):

“Avanzamento di lavori e collaudi delle opere di sbarramento e degli interventi di salvaguardia del centro storico e della laguna, a un anno dall’entrata in servizio del Mo.S.E.”
Giovanni Zarotti, Direttore Tecnico del Consorzio Venezia Nuova

“Il rischio alluvioni nel sistema idrografico della laguna, nel suo entroterra e lungo il litorale antistante con il Mo.S.E. in servizio”
Antonio Rusconi, Componente della Commissione di Salvaguardia; già Segretario Generale dell’Autorità di Bacino Alto Adriatico

“I problemi di gestione e di esercizio del Mo.S.E.: la tutela ambientale della laguna e la salvaguardia del centro storico”  Giovanni Cecconi, Direttore del Laboratorio di Resilienza di Venezia e già Direttore del Servizio Informativo e della Sala Operativa sperimentale del Consorzio Venezia Nuova

“Il Mo.S.E. e le opere complementari portuali: per la protezione di Venezia, il sostegno dell’economia veneta e lo sviluppo della portualità italiana”
Paolo Costa, già Ministro dei Lavori Pubblici, Sindaco di Venezia, Presidente Commissione europea Trasporti e dell’Autorità Portuale di Venezia

Guarda il video dell’Autorità portuale.

 

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Assemblea FOIV, video-atti (9.12.2020)

Il 9 dicembre 2020 si è svolta l’Assemblea della Federazione FOIV, che ha ospitato gli interventi di importanti relatori, come l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto Roberto Marcato, il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Pier Paolo Baretta, il consigliere del CNI Luca Scappini. 

Il past President del Rotary di Belluno Felice Gaiardo ha inoltre presentato la collaborazione tra la Federazione e il Rotary di Belluno attraverso la quale è stato finanziato l’ampliamento della rete radio in caso di calamità e maltempo. Un intervento voluto fortemente da FOIV a sostegno del territorio bellunese a seguito della tempesta Vaia del 2018.

Di seguito i video degli interventi:

Intervento Roberto Marcato, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Veneto

Intervento Pier Paolo Baretta, Sottosegretario Ministero dell’Economia e delle Finanze

Intervento ing. Felice Gaiardo, past President Rotary Belluno

Intervento ing. Luca Scappini, Consigliere e delegato alla Formazione CNI