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Attività

Cresce l’Ordine Ingegneri Venezia, nuovo record 2400 iscritti

L’Ordine Ingegneri Venezia tocca un nuovo record e raggiunge la cifra tonda di 2400 iscritti. Nutrita partecipazione all’Assemblea introdotta dall’intervento sull’equo compenso del consigliere nazionale CNI Domenico Condelli. Nella relazione di apertura il presidente dell’Ordine di Venezia Mariano Carraro ha presentato i dati in crescita degli iscritti che hanno raggiunto quota 2.400, di cui 2323 nella Sezione A e 77 nella Sezione B, ai quali vanno ad aggiungersi 8 società tra professionisti.

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A Venezia i Veneti gemellati con Lussino: tra i progetti c’è il traghetto e una regata

Importante accordo di gemellaggio siglato ieri al meeting di Venezia con Lussino all’Hotel Papadopoli, animato dal gruppo folkloristico Manfrina dell’arcipelago lussignano e con i prodotti a km zero di Coldiretti Veneto Campagna Amica. Tra i numerosi firmatari il console onorario della Croazia in Veneto Nela Sersen, l’assessore all’Ambiente del Comune di Venezia Massimiliano De Martin, il presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia Mariano Carraro e il delegato della Federazione Ingegneri del Veneto Luca Lucchetta, da Lussinpiccolo il presidente della Comunità Italiani Sanjin Zoretic con il direttore dell’Ente Turismo Dalibr Cvitković e il direttore di Jadranka Ninoslav Vidović, il presidente Terranostra Coldiretti Veneto Diego Scaramuzza, il presidente Yacht Club Venezia Mirco Sguairo, il direttore dell’aeroporto Nicelli Giacomo Zamprogno, il consigliere Engim Veneto Valter Giacomini e altre decine di persone tra organizzazioni, agenzie e imprese.

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Ordine Ingegneri Venezia: premiati gli INGEGNERI ILLUSTRI a 50 anni dalla laurea

Sabato 23 marzo il Presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia ing. Mariano Carraro ha premiato, insieme al Presidente del Collegio ing. Sandro Boato, 11 ingegneri illustri con l’osella d’oro per i 50 anni dalla laurea: Leandro De Rossi, Giuseppe Lapis, Renzo Mazzon, Luigi Muffato, Maria Giovanna Piva, Maurizio Pozzato, Antonio Rusconi, Marco Salmini, Giovanni Sandri, Filippo Valenti, Flavio Zanchettin.

CENTRO STUDI CNI: ANCORA IN AUMENTO IL NUMERO DI INGEGNERI ISCRITTI ALL’ALBO PROFESSIONALE

Lo attesta l’ultimo rapporto che analizza i dati di inizio 2024. Resta limitata, però, la capacità attrattiva del sistema ordinistico nei confronti dei giovani. Forte crescita, invece, della componente femminile.

Continua a crescere il numero di Ingegneri iscritti all’Albo professionale. All’inizio del 2024 è stato registrato un saldo positivo rispetto al 2023. La platea complessiva ha superato, infatti, la soglia dei 250mila iscritti, con un incremento dello 0,5% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, nonostante questo incremento, l’Albo professionale si rivela un’opportunità ancora non del tutto apprezzata dai giovani laureati, dal momento che solo un laureato magistrale in discipline ingegneristiche su dieci formalizza la sua iscrizione all’Ordine. Inoltre, tra coloro che hanno conseguito l’abilitazione, due su tre non procedono con l’iscrizione all’Albo. E’ quanto emerge dal rapporto annuale reso pubblico dal Centro Studi del Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

“I dati del rapporto del nostro Centro Studi – afferma Angelo Domenico Perrini, Presidente del CNI – sono relativamente confortanti su una prospettiva di breve termine. Tuttavia, se guardiamo al futuro del sistema ordinistico, il fatto che ad un elevato numero di nuovi laureati nelle discipline ingegneristiche non corrisponda un altrettanto elevato incremento delle iscrizioni all’Albo rappresenta un problema. Del resto, siamo di fronte ad un fenomeno che registriamo ormai da molti anni e che riguarda non solo il nostro albo, ma tutto il mondo delle professioni che, in questa fase storica, evidentemente risulta non sufficientemente attrattivo per i giovani. Il progressivo invecchiamento dell’universo degli iscritti all’Albo degli Ingegneri, puntualmente documentato dai rapporti del Centro Studi, indice di un insufficiente ricambio generazionale, obbliga il Consiglio Nazionale, come abbiamo più volte sottolineato, a studiare nuove politiche e nuovi servizi per gli iscritti, con particolare attenzione alle esigenze dei giovani colleghi. Inoltre, è necessaria una seria riflessione sull’eventuale opportunità di ripensare la struttura dell’Albo per tornare a consentirgli di intercettare i giovani, anche prevedendo l’obbligatorietà di iscrizione per tutti coloro i quali svolgono l’attività di ingegnere, a prescindere dal settore pubblico o privato. Tenendo sempre presente il fatto che un ingegnere iscritto rappresenta una garanzia di sicurezza e qualità delle prestazioni professionali a beneficio della collettività”.

“Tra i numerosi elementi che si ricavano dal nostro rapporto – dice Giuseppe Maria Margiotta, Consigliere Segretario del CNI con delega al Centro Studi – c’è il fatto che gli studi in ingegneria continuano ad attrarre un numero assai elevato di giovani, risultando la prima scelta per numero di iscritti. Ciò dimostra che la formazione in ingegneria risponde al meglio all’esigenza dei giovani di dotarsi di un titolo di studio spendibile nel mercato del lavoro. Purtroppo, però, solo una minima parte di loro si iscrive poi all’Albo. La conseguenza è che, in base agli ultimi dati, cala la quota di coloro che si sono iscritti all’Albo da meno di 5 anni (dal 14,8% al 14,5%), mentre quella relativa agli ingegneri con un’anzianità di iscrizione superiore ai 20 anni aumenta (il 42,3% contro il 40,3% del 2023). Una chiave di lettura di questa progressiva disaffezione può essere la seguente. Poco meno della metà degli iscritti lo sono da oltre venti anni: sono laureati del vecchio ordinamento che potevano iscriversi a tutti e tre i settori dell’Albo. La divisione in settori dell’Albo, con la conseguente distribuzione degli ingegneri tra i tre settori in base alla propria specializzazione, ha dunque avviato un processo di progressivo allontanamento, soprattutto da parte degli ingegneri del settore industriale e, in misura ancora maggiore, di quelli del settore dell’informazione”.

Il rapporto del Centro Studi attesta, ad inizio 2024, un netto calo del numero di nuove iscrizioni (6.102, contro le 8mila del 2022 e del 2023), mentre aumentano le cancellazioni (4.810 contro le 4.462 del 2023). Il saldo finale, dunque, è sì positivo ma solo dello +0,5%. Degli oltre 250mila iscritti, quelli della sezione A sono 237.196 (+0,3%), mentre quelli della sezione B sono 13.150. Gli ingegneri iuniores costituiscono appena il 5% di tutti gli iscritti all’Albo. La distribuzione territoriale degli iscritti resta praticamente immutata: circa il 41% degli iscritti appartiene ad un Ordine del Meridione, mentre poco più di un terzo è iscritto ad un Ordine provinciale del Nord Italia. Un iscritto su cinque appartiene ad uno dei tre Ordini più grandi (Roma, Napoli e Milano), mentre una quota analoga è iscritta ad uno dei 55 Ordini più piccoli. In 35 Ordini il tasso di crescita del numero degli iscritti rispetto all’anno precedente è stato pari o superiore all’1%, con i valori più alti rilevati presso gli Ordini di Grosseto, Siracusa, Rimini, Caserta e Potenza (valori compresi tra il +2,4% e il 2,6%).

Passando alla composizione per genere, l’incremento degli iscritti all’Albo è merito soprattutto delle donne. Ad inizio 2024, infatti, esse costituiscono oltre il 17% del totale, contro il 91,1% del 2007. Un balzo in avanti notevole. Va notato come la “settorizzazione” dell’Albo, che sta lentamente concentrando gli iscritti quasi totalmente nel settore civile ed ambientale, contribuisce in misura notevole a questo fenomeno di progressiva “femminilizzazione” dell’Albo, considerato che i corsi di laurea e laurea magistrale del settore civile ed ambientale sono proprio quelli in cui la presenza femminile è più consistente. L’Ordine di Ancona si conferma l’Ordine provinciale con la percentuale più alta di iscritte (26,6%), seguito dall’Ordine di Cagliari (26,4%) e da quello de L’Aquila (25,7%). Gli Ordini di Bolzano e di Caltanissetta risultano invece, ancora una volta, gli Ordini con la componente femminile più bassa, inferiore al 10%.

Per quanto riguarda la distribuzione tra i tre settori dell’Albo, la situazione resta praticamente invariata rispetto al 2023: l’88,3% degli ingegneri iscritti alla sezione A e il 60,7% degli ingegneri iuniores iscritti alla sezione B appartengono infatti al settore civile ed ambientale. Per quanto concerne gli iscritti della sezione A, il dato è tuttavia condizionato dalla presenza di oltre 140mila iscritti del vecchio ordinamento che avevano la possibilità di iscriversi a tutti e tre i settori. Ma anche limitando l’osservazione ai soli ingegneri del nuovo ordinamento iscritti ad un solo settore, si rileva un ampio divario tra il civile ed ambientale e gli altri due settori: il 71% degli iscritti “monosettoriali” appartiene infatti al settore civile ed ambientale contro il 22% di quello industriale ed il 7% di quello dell’Informazione.

Infine, l’età degli iscritti. L’Albo tende a concentrarsi verso le fasce d’età più anziane della popolazione. Continua ad aumentare la quota di iscritti con più di 65 anni (17% contro il 16,5% del 2023 e il 15,9% del 2022), mentre prosegue la flessione della quota di giovani con meno di 40 anni (22,5%, un punto percentuale in meno rispetto al 2023 e addirittura 4 punti in meno rispetto al 2019). A parziale conferma, aumenta il numero di ingegneri centenari o ultracentenari: ben 68 contro i 55 del 2023! Di conseguenza continua ad aumentare l’età media: 52,1 anni per gli iscritti alla sezione A e 43,5 anni per quelli della sezione B.

Fonte: comunicato stampa Cni

“Premio Ciro Perusini”: dall’Ordine degli Ingegneri di Treviso borse di studio per le tesi magistrali sull’evoluzione urbanistica della Marca

L’Ordine degli Ingegneri di Treviso, in collaborazione col Comune di Treviso, ha indetto il bando 2024-2025 del “Premio Ciro Perusini”, rivolto agli studenti universitari per l’assegnazione di borse di studio per tesi di laurea magistrale sui temi inerenti l’evoluzione urbanistica sostenibile nel territorio della Marca Trevigiana.

Il “Premio Ciro Perusini” nasce per iniziativa dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso in onore di Ciro Perusini, un ingegnere urbanista recentemente scomparso, con la finalità della qualità urbanistica e dello sviluppo urbano nel territorio trevigiano, declinata anche sugli aspetti del miglioramento delle infrastrutture viarie, digitali ed energetiche, ovvero, più in generale, dello sviluppo della smart-city.

Il termine ultimo per l’iscrizione è fissato al 30 aprile 2024.

Scarica qui il Bando completo.

Scarica qui la domanda di partecipazione.

Premio “Tesi di laurea”: tre premiazioni dal Collegio Ingegneri Venezia

Il Collegio Ingegneri Venezia ha istituito un premio “Tesi di laurea”, volto alla premiazione di tre tesi di laurea, nei settori Civile Ambientale, Industriale e dell’Informazione, con l’obiettivo di sviluppare la ricerca, l’innovazione e la sostenibilità per affrontare l’evoluzione della nuova realtà che ci circonda.

Al bando 2024 potranno essere ammessi ingegneri che abbiano conseguito la laurea magistrale presso un’università italiana negli anni accademici 2021/20222022/2023 con tesi finalizzate ad approfondire aspetti e criticità nei vari ambiti dell’ingegneria; la scadenza è fissata al 31 maggio 2024 ore 12.00 ed Il premio sarà pari a euro 1.500,00 (al lordo delle ritenute fiscali di legge).

Si trasmette dunque il link al bando dell’edizione di quest’anno, con preghiera di darne la massima diffusione, in modo da portarlo a conoscenza dei possibili interessati.

Qualora sia richiesto il PDF del bando è scaricabile qui.

Gli allegati editabili sono scaricabili qui.

Convegno informativo ASCI “Violenza sulle donne – analisi del fenomeno”

Il prossimo 24 novembre 2023, dalle ore 15.30, si terrà un convegno informativo dal titolo “Violenza sulle donne – analisi del fenomeno”, organizzato da ASCI – Associazione per la diffusione delle Scienze Criminologiche e delle Investigative, in collaborazione con il CUP Veneto. L’evento si terrà presso l’Auditorium del Centro Culturale S. Maria delle Grazie in via Poerio 32 a Mestre (VE).

Qui la locandina dell’evento.

Ciclo di seminari “Il Piano Mirato di Prevenzione in Edilizia nel Veneto”

Seminari territoriali di presentazione del PMP per la tutela delle condizioni di salute e sicurezza neicantieri temporanei o mobili

Il Piano Mirato di Prevenzione in Edilizia (PMP07) è frutto del lavoro del Gruppo Tematico Regionale Edilizia (GTRE) al quale partecipano gli SPISAL delle AULSS del Veneto, gli Ordini e i Collegi professionali assieme alle Parti Sociali a livello regionale afferenti al comparto delle costruzioni.

L’obiettivo del PMP07 è di sviluppare azioni volte al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei e mobili. L’iniziativa prevenzionistica per gli anni 2023-2025 punta alla valorizzazione del ruolo delle professioni tecniche, tenendo in considerazione i rapporti sia con i committenti, sia con le imprese, per l’apporto fondamentale che le stesse sono chiamate a fornire nel garantire adeguate condizioni di tutela nella progettazione e realizzazione delle opere edili e di ingegneria civile.

Dall’empowerment all’engagement, ovvero dalla consapevolezza all’impegno attivo di tutti coloro che sono chiamati a fornire il proprio contributo organizzativo, tecnico e scientifico per migliorare la capacità di contrastare il fenomeno infortunistico e per raggiungere maggiori livelli di salute e sicurezza nel settore delle costruzioni e, in generale, nell’ambito della società e delle comunità temporanee che, di volta in volta, si costituiscono nella progettazione e realizzazione delle opere.

A più di trent’anni dall’emanazione della Direttiva 92/57 CEE, nonostante i risultati conseguiti, la strada avviata per alzare il livello della qualità ed efficacia delle misure di controllo del rischio rimane aperta verso ulteriori percorsi da intraprendere, attraverso un ulteriore impegno da parte di tutti.

In questo senso, anche l’azione di vigilanza svolta nei cantieri dagli organi di controllo risulta circostanziata alla contingenza delle attività in atto al momento della visita (vigilanza di fase), mentre l’indagine su aspetti di carattere generale risulta di più complessa attuazione e dispendiosa in termini di risorse (personale e tempi) e richiede un nuovo approccio.

L’individuazione e la definizione di nuovi strumenti di controllo e autocontrollo in grado di stimolare e attivare i meccanismi previsti dal Capo I del Titolo IV del DLgs 81/2008 appare indispensabile: è infatti emersa l’esigenza di dare comprensione e valorizzazione ai diversi ruoli e ai relativi obblighi individuati nell’ambito dell’organizzazione e della gestione della salute e della sicurezza nei cantieri.

I seminari che avranno luogo nelle sette province del Veneto intendono illustrare il Piano Mirato di Prevenzione predisposto per il comparto delle costruzioni relativamente alle nuove e complementari modalità di controllo dei cantieri e agli strumenti di autocontrollo messi a disposizione di committenti, responsabili dei lavori, coordinatori per la progettazione e coordinatori per l’esecuzione dei lavori, volti a richiamare gli obblighi specifici in materia di salute e sicurezza nei cantieri e a verificare il corretto adempimento agli stessi.

Informazioni e iscrizioni

L’iscrizione ai seminari è gratuita.
Sono riservate aliquote di partecipazione ai professionisti iscritti ai seguenti Ordini/Collegi professionali che collaborano all’evento: Architetti PPC, Geometri, Ingegneri, Periti industriali. L’iscrizione deve essere effettuata presso i rispettivi Ordini/Collegi.

Sono riconosciuti i seguenti crediti: 4 ore CSP/E – R/ASPP | 4 ore Formatori Sicurezza | CFP

Le richieste di partecipazione ai seminari al di fuori di quelle riservate agli Ordini/Collegi professionali devono essere inviate agli indirizzi e-mail indicati per ogni sede di riferimento.

L’iscrizione è da considerarsi impegnativa.
L’acquisizione dei crediti richiede la presenza all’intero evento formativo.

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