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Nona Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza

La progettazione della sicurezza nel post COVID-19: il valore dell’aggiornamento, la centralità della responsabilità dei professionisti, lo sviluppo di una cultura diffusa e radicata

La Giornata Nazionale dell’Ingegneria della Sicurezza è giunta alla sua nona edizione e, anche quest’anno si svolgerà attraverso la piattaforma webinar della Fondazione del CNI, il prossimo mercoledì 27 ottobre 2021, ore 09.00.

Durante la prima sessione i relatori si confronteranno sull’impatto delle scelte tecnico- organizzative assunte nei cantieri e descritte nel PSC, presentando casi reali di cantieri con modalità di approcci innovativi. Sarà inoltre affrontata la delicata tematica dei controlli sui cantieri e sull’applicazione corretta di quanto previsto nei PSC e nelle varie fasi di coordinamento previste durante l’attività del CSE.

La seconda sessione avrà lo scopo di analizzare la situazione nei luoghi di lavoro allo stato attuale dopo quasi 2 anni di pandemia ed in relazione alle soluzioni innovative oggi disponibili per la gestione delle aziende in tema di sicurezza e salute. L’evoluzione della tecnica e della tecnologia oggi è veloce (lo era anche prima che si manifestasse il COVID-19), ma deve garantire un miglioramento delle condizioni lavorative e del benessere organizzativo, utilizzando conoscenze che si possono fornire con approcci ingegneristici. Infine la terza sessione affronterà i temi più attuali della prevenzione incendi: la recente pubblicazione dei tre decreti che sostituiranno ed integreranno il noto DM 10 marzo 1998. I tre nuovi decreti riprendono ed aggiornano in stile moderno ed armonizzato con il Codice i temi della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, con riguardo alle manutenzioni ed alla formazione ed aggiornamento degli addetti al servizio antincendio. Il Minicodice affronta la progettazione della sicurezza antincendio nelle piccole attività, non soggette al controllo dei VVF e non supportate da specifiche regole tecniche.

Iscrizioni

Per l’iscrizione sarà inviata apposita e-mail dalla Fondazione del CNI agli iscritti degli Ordini territoriali.
L’iscrizione per l’intera giornata sarà pari ad € 7,00.

La partecipazione alla giornata sarà valida per:

  • 3+2 CFP (3 la mattina e 2 il pomeriggio) per l’aggiornamento delle competenze professionali degli Ingegneri;
  • 3+2 ore di aggiornamento (3 la mattina e 2 il pomeriggio) per RSPP e Coordinatori per la progettazione ed esecuzione dei lavori.

Qui la locandina ufficiale dell’evento.

Rassegna OPEN 2021-2022: 1° evento “Circolarità Energetica” – 26 ottobre 2021

Martedì 26 ottobre 2021 prenderà il via la consueta Rassegna culturale OPEN promossa dall’Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia con la collaborazione, il patrocinio ed il sostegno economico di diversi Enti ed Aziende.

Il primo evento della rassegna OPEN, dal titolo “Circolarità energetica”, si terrà dalle ore 09:30 alle ore 12:30 sia in presenza, presso la sede dell’Ordine di Verona, sia in modalità webinar.

L’iscrizione all’evento, che rilascia 3 CFP agli iscritti all’Ordine degli Ingegneri di Verona, è possibile nelle modalità indicate al seguente link.

Scarica locandina della Rassegna OPEN

Ordine Ingegneri Città Metropolitana di Venezia 2.0: Progetto MoST, intrusione salina nelle acque costiere

Il Presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia ing. Mariano Carraro è intervenuto l’11 ottobre a Chioggia, presso il Consorzio di Bonifica Adige Euganeo, al meeting del progetto MoST sull’importante tema del monitoraggio dell’intrusione salina nelle acque costiere e la sperimentazione di progetti pilota per la sua mitigazione.

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“Mafie e Coronavirus”: il 19 ottobre, online, il terzo Seminario del Percorso Formativo di Regione del Veneto e Avviso Pubblico

Martedì 19 ottobre, dalle ore 10 alle ore 13, si svolgerà in modalità online il terzo Seminario di formazione aperta dal titolo “La penetrazione mafiosa nel territorio: approfondimento sulla camorra calabrese”.
All’incontro interverranno:
Vittorio Zappalorto, prefetto di Venezia;
Bruno Cherchi, procuratore della Repubblica di Venezia;
Simona Melorio, Università del Molise, co-autrice di “Storia dell’Italia corrotta” e “Le mafie nell’economia globale”.
Gli incontri della Formazione aperta pongono, di volta in volta, una lente di ingrandimento su un tema e su una provincia veneta, ma sono rivolti a partecipanti di tutte le province della regione.
Per partecipare è obbligatorio iscriversi inviando una email a organizzazione@avvisopubblico.it specificando nome, cognome e ruolo.

Vedi il programma con il calendario di tutti gli incontri

 

CONTRACT MANAGER, CORSO BIENNALE A MARGHERA. ISCRIZIONI APERTE, SELEZIONI IL 14 OTTOBRE

Sono aperte le iscrizioni per il corso biennale in Contract Manager, ovvero super tecnici in grado di gestire appalti, cantieri e opere pubbliche.

La selezione è in programma giovedì 14 ottobre ore 15 presso l’Istituto Belzoni di Padova. Per partecipare compilare l’apposito form sul sito www.itsred.it. Scarica la guida pdf con le indicazioni per la selezione.

Il percorso di alta formazione di ITS Red Academy è pronto a partire a Venezia Marghera con un corso pensato per preparare super tecnici in grado di gestire appalti, cantieri e opere pubbliche. Una figura professionale che manca sul mercato ma sempre più richiesta, in quanto strategica sia per i privati che per la Pubblica Amministrazione.

Per questo siamo scesi in campo come Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia per supportare il corso post diploma assieme all’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, la collaborazione di ANCE e il Collegio dei Geometri di Venezia.

Il settore edilizio è in grande espansione, anche a seguito dell’approvazione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza. Secondo i dati Ance, nel 2° trimestre 2021, gli investimenti in costruzioni sono cresciuti del 54% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Solo in Veneto, nei prossimi anni sono stimati interventi pubblici per 3,6 miliardi di euro destinati alle riqualificazioni dei sottoservizi (opere idrauliche, linee di connessione ad alta velocità 5G, distribuzione gas), cui si potrebbero aggiungere, secondo una stima di ANCE, fino a 6 miliardi di investimenti nelle riqualificazioni degli edifici privati, come effetto dei bonus introdotti.

“Il Contract Manager è una nuova figura professionale richiesta dal mercato del lavoro – spiega il presidente di ITS Red Academy Cristiano Perale –. Questo corso formerà esperti in grado di affiancare studi di progettazione e imprese di costruzioni nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. La preparazione prevede competenze tecniche, nel Codice degli Appalti e nelle normative urbanistiche, tra cui il Testo Unico dell’Edilizia. Il Contract Manager sarà in grado di sovrintendere all’iter progettuale dal punto di vista amministrativo e del coordinamento con i progettisti, ma anche del contenzioso. Il corso fornirà competenze traversali che, in questo momento, sono molto ricercate ma difficili da reperire”.

“Il settore delle costruzioni ha sempre più necessità di personale qualificato – afferma il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Venezia Mariano Carraro –, così come di figure professionali con competenze specifiche in grado di relazionarsi con il mondo imprenditoriale e con chi governa i processi di programmazione e pianificazione delle opere pubbliche. Il Contract Manager è un tecnico con una preparazione elevata, soprattutto in materia di sicurezza e transizione ecologica. Un’opportunità anche per gli ingegneri junior in quanto questo percorso offre la possibilità di fare esperienza diretta in cantiere, fondamentale per la nostra formazione”.

Il Contract Manager, ossia Tecnico Superiore per la gestione avanzata e sostenibile dell’appalto, al termine dei due anni avrà competenze tecniche su efficientamento energetico, involucri edilizi performanti, impianti termo-tecnici alimentati con energie alternative, acustica, domotica. Conoscerà i codici dei contratti pubblici, gestirà bandi e finanziamenti; sarà in grado di svolgere le mansioni di Responsabile Unico del Procedimento negli appalti pubblici e di ottimizzare i processi di cantiere. Il diploma darà anche la qualifica di Certificatore Energetico Nazionale.

La sede del corso sarà a Venezia – Marghera, nell’innovativo Centro edili Venezia (via Banchina dell’Azoto, 15). Il percorso formativo prevede due anni accademici di formazione teorica e pratica: in totale, quattro semestri con 1.800 ore di formazione, durante le quali si alterneranno lezioni in laboratorio, lezioni in aula e in azienda, con 600 ore di stage. Le lezioni del corso si terranno il pomeriggio, per dare possibilità ai professionisti di partecipare, e il sabato mattina.

Contract Manager: ruolo, prospettive e opportunità (articolo Teknoring)

“MAFIE E CORONAVIRUS” : IL 5 OTTOBRE IL SECONDO INCONTRO DEL PROGETTO FORMATIVO PROMOSSO DALLA REGIONE VENETO E AVVISO PUBBLICO

Il secondo incontro della formazione aperta, dal titolo “Agro-mafie e Caporalato, i rischi per il comparto agricolo”, si svolgerà in modalità online utilizzando la piattaforma Zoom, martedì 5 ottobre dalle ore 10 alle ore 13.

Interverranno:

  • un rappresentante della Prefettura di Rovigo;
  • Direzione Investigativa Antimafia, Centro Operativo del Triveneto;
  • Giancarlo Caselli, Magistrato, già Procuratore di Palermo e Torino.

L’iscrizione ai seminari è obbligatoria per ogni giornata formativa. È possibile iscriversi fino alle ore 13 del giorno precedente la data di realizzazione del seminario inviando una email a organizzazione@avvisopubblico.it specificando nome, cognome e ruolo.

Scarica la locandina

“IL FOTOVOLTAICO NON È ALTERNATIVO ALL’ATTIVITÀ AGRICOLA. SI INSERISCA NELLA PDL SUL CONSUMO DEL SUOLO L’AGRIVOLTAICO”

La richiesta al consiglio regionale veneto di Confagricoltura Veneto Giovani, Italia Solare, Legambiente Veneto, FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto e dell’Ordine Ingegneri di Verona e Provincia

“Chiediamo di implementare il progetto di legge regionale n. 41, che propone di limitare in modo consistente l’installazione al suolo da parte degli impianti fotovoltaici, inserendo una definizione di agrivoltaico, utile a delineare le modalità di coesistenza tra produzione agricola ed energetica oltre che a dimostrare che il fotovoltaico non è alternativo all’attività agricola”. La richiesta, formalizzata con una lettera inviata in queste ore a tutti i consiglieri regionali del Veneto, è di Confagricoltura Veneto Giovani, Italia Solare, Legambiente Veneto, FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto e dell’Ordine Ingegneri di Verona e Provincia.

“Questa iniziativa legislativa, che ha il pregio di aver fatto emergere i difetti delle normative vigenti sugli usi del suolo, è stata purtroppo accompagnata da una campagna mediatica contro il “fotovoltaico” che oltre a sollevare i legittimi dubbi di una parte dei promotori, rischia di alimentare una inaccettabile contrapposizione tra suolo e sviluppo delle energie rinnovabili – scrivono i promotori -. Siamo d’accordo che tetti, terreni dismessi e cave inutilizzate debbano essere i primi adibiti alla realizzazione degli impianti ma gli obiettivi per l’ambiente ci impongono di non poter escludere a priori l’utilizzo di terreni agricoli. Ne va della sopravvivenza dell’ecosistema. Tuttavia se vogliamo raggiungere gli obiettivi e utilizzare in primis terreni e cave dismesse dobbiamo individuare dei percorsi autorizzativi semplificati e declinarli nella norma regionale in discussione, altrimenti si rischia di allontanare possibili investimenti, a danno di tutti”.

Nel corso della conferenza stampa odierna il presidente dell’Ordine di Verona e delegato FOIV Andrea Falsirollo ha sottolineato: “Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che mai come ora è necessario coniugare il fabbisogno di energia green sulla base del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima 2030 della Regione, utile non solo a limitare gli aumenti del costo dell’energia che stiamo subendo in questo periodo ma anche alla salvaguardia dell’ambiente. Vogliamo mettere a disposizione le nostre competenze per riportare il dibattito sul giusto piano parlando di obiettivi, ostacoli e soluzioni, ma consapevoli che la vera emergenza è il contrasto all’innalzamento delle temperature, che richiede azioni incisive ed efficaci. Il resto passa in secondo piano. Abbiamo un obiettivo, fissato come regione: entro il 2030 la fonte fotovoltaica da sola dovrà arrivare a soppiantare almeno il 60% dell’attuale generazione da fonti termiche fossili. Per farlo si possono sfruttare anche i tanti terreni abbandonati, ma sarà possibile solo se gli iter autorizzativi saranno semplificati. È necessario e urgente investire sull’agrivoltaico e su una seria definizione delle zone in cui poter sviluppare le energie rinnovabili”.

Luigi Lazzaro, presidente di Legambiente Veneto, ha affermato: “Salvare la terra vuol dire impegnarsi con una vera e propria rivoluzione energetica che abbandoni le fonti fossili e punti sulle energie rinnovabili, dove il fotovoltaico è indiscutibilmente quella che ha più margine di applicazione. Serve una solarizzazione diffusa e ampia che privilegi le coperture di edifici o di infrastrutture, ma che allo stesso tempo indirizzi gli interventi su suolo verso l’agrivoltaico, tipologia di impianti sollevati dal suolo e distanti tra loro che garantiscono la permeabilità e l’insolazione dei terreni in continuità e non in competizione con le coltivazioni agricole. Per questo chiediamo ai consiglieri di rovesciare l’approccio del progetto di legge regionale 41 e trasformarlo da blocco e divieto tout-court per il fotovoltaico a norma per lo sviluppo della produzione di energia rinnovabile”.

Piergiovanni Ferrarese, Presidente Confagricoltura Veneto Giovani: “È il momento di portare il tema sui tavoli opportuni e non nelle piazze, come sempre più spesso sta accadendo. Sia chiaro che nessuno di noi è a favore della speculazione nè vuole sottrarre ettari all’agricoltura. Siamo però a favore di un contributo dell’agricoltura alla sostenibilità. Alcuni esempi pratici: gli impianti potrebbero essere installati in terreni marginali, difficilmente coltivabili oggi, o sui frutteti in aree non vincolate in sostituzione alle reti antigrandine. Ancora potrebbero integrarsi con le molte serre in cui vengono coltivati ortaggi, ma pensiamo anche agli allevamenti a terra di galline ovaiole o per il riparo di bovini da latte o carne negli spazi aperti; tutte soluzioni assolutamente percorribili senza arrecare alcun tipo di danno”.

Emiliano Pizzini, vice presidente Associazione Italia Solare, ha aggiunto: “Il Progetto di legge presentato in Consiglio Regionale rappresenta di fatto una moratoria degli impianti fotovoltaici a terra. Lo spauracchio del tutto antiscientifico di “coprire” ampie aree si scontra coi numeri: in Veneto tra il 2010 e il 2016 si sono persi quasi 30.000 ettari di superficie agraria utile (SAU) e non certo quale conseguenza di installazioni di impianti fotovoltaici. Gli impianti a terra in Veneto, così come nel resto del paese, potrebbero essere realizzati sfruttando solo lo 0.9% delle superfici agricole abbandonate. L’agrivoltaico può invece consentire il contemporaneo uso del suolo sia ai fini energetici che agricoli: il progetto di legge introduce dapprima una definizione ragionevole di agrivoltaico, ma poi obbliga a detenere terreni pari a 20 volte la superficie dell’impianto. Una scelta incomprensibile, soprattutto in un momento in cui si moltiplicano gli eventi climatici estremi che danneggiano l’agricoltura, il paesaggio e in ultimo tutto l’ecosistema”.

Mafie e Coronavirus. Strumenti di prevenzione e contrasto – INCONTRI ON LINE

Com’è possibile prevenire e contrastare le infiltrazioni mafiose e i fenomeni corruttivi nel Nord-Est, ed in particolare in Veneto, in connessione alla crisi innescata dalla pandemia?
Un articolato percorsopromosso dalla Regione Veneto in collaborazione con Avviso Pubblico – vuole rileggere le dinamiche corruttive e criminali alla luce delle evoluzioni degli ultimi anni con particolare attenzione ai fenomeni emergenti connessi alla crisi sanitaria, economica e sociale da Covid-19.
La formazione servirà a offrire strumenti interpretativi e di azione concreta nella logica della prevenzione e del contrasto alle mafie e alla corruzione, anche avvalendosi di buone prassi amministrative già sperimentate; a restituire la “possibilità di azione” alla comunità locale ed in particolare agli uomini ed alle donne che operano nelle Amministrazioni pubbliche e nella Polizia Locale.
Il percorso, che partirà con un primo incontro il 24 settembre, prevede sette incontri formativi on line indirizzati a un pubblico misto – polizia locale, rappresentanti degli enti locali, categorie economico professionali e stakeholder delle province venete – sette incontri esclusivamente rivolti al personale delle Polizie locali e un incontro on line che coinvolgerà esclusivamente il personale degli Enti Locali della Regione Veneto destinato ad approfondire il tema dei Beni Confiscati alla criminalità organizzata.

Tutti i seminari sono gratuiti. I seminari aperti, pur avendo un focus territoriale, sono rivolti a partecipanti da tutte le province venete.
L’iscrizione è obbligatoria per ogni giornata formativa. È possibile iscriversi fino alle ore 13 del giorno precedente la data di realizzazione del seminario inviando una email a organizzazione@avvisopubblico.it
Qualora si intenda seguire il seminario da una postazione con più presenti, si invita ad iscriversi singolarmente, con la propria email individuale. Ciò consentirà altresì la ricezione individuale dei materiali didattici

Scarica Programma complessivo

Locandina  Incontro 24 settembre

Locandina Incontro 29 settembre

Locandina  Incontro 5 ottobre

Locandina Incontro 19 ottobre

Convegno “SVILUPPO DEL SUD E PONTE MEDITERRANEO”

Martedì 14 settembre 2021 a partire dalle ore 15.00 si terrà in diretta streaming il Convegno:  “SVILUPPO DEL SUD E PONTE MEDITERRANEO presentazione del n. 248 di Galileo – Speciale Il Ponte Mediterraneo”

Lo sviluppo del Mezzogiorno è tema di dibattito da molti decenni. Ed è ormai chiaro che l’Italia deve puntare a SUD per crescere nel prossimo futuro anche in vista di una proiezione verso l’Africa come prospettiva per le prossime generazioni. (altro…)