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Treviso Forensic 2022: quarta edizione del seminario sulle scienze forensi

Tre giorni di tavole rotonde per approfondire la conoscenza dell’Ingegneria forense e delle sue molteplici applicazioni. In programma dal 12 al 14 settembre 2022 al Campus Universitario di Treviso e anche in modalità online.

Ingegneria Forense, quali prospettive? Si terrà dal 12 al 14 settembre 2022, presso il Campus Universitario di Treviso,la quarta edizione di Treviso Forensic, seminario tecnico di Ingegneria Forense rivolto ai professionisti – tecnici, avvocati, magistrati ecc – che operano nel ramo delle scienze tecniche applicate al contesto forense

Tre giorni di tavole rotonde volte a incentivare il dialogo tra le parti e a mettere a confronto le esperienze culturali e i differenti punti di vista dei numerosi attori coinvolti.    
Diventato nel corso degli anni uno dei più importanti appuntamenti per le maestranze del settore, TVF2022 si configura come un momento di incontro finalizzato ad approfondire la conoscenza di una disciplina relativamente “giovane” e dunque non ancora pienamente riconosciuta a livello nazionale, la quale si propone a sua volta di applicare i metodi scientifici dell’ingegneria tradizionale ai processi di analisi di problematiche tecniche all’interno di procedimenti penali, civili ed amministrativi.    
Il metodo scelto prevede un approccio rigorosamente multidisciplinare e interdisciplinare che si snoderà attraverso una serie di sessioni parallele abbracciando le più svariate tematiche e macro-aree di interesse, tra cui settore civile e strutturale, ambiente, acustica, estimo, sicurezza e antincendio, edilizia e urbanistica, impiantistica e informatica. Al centro di ogni dibattito, sarà sempre posta la figura cardine del tecnico forense nell’ottica di valorizzarne le competenze e di porre le basi per una futura e migliore gestione dell’impianto amministrativo e legale. 

Più nel dettaglio, lunedì 12 settembre, dopo i saluti di apertura, si parlerà, tra le altre cose, di economia circolare e dello sviluppo del diritto in relazione a questa delicatissima tematica. Verranno affrontati i nodi e le fattispecie di controversie legati soprattutto al ciclo dei rifiuti con un occhio di riguardo verso il preoccupante fenomeno delle ecomafie e dei reati ad esso ascrivibili. Tale sessione, presieduta dalla prof.ssa Maria Cristina Lavagnolo (Dipartimento ICEA – Università di Padova), è organizzata dal Centro di Studi per l’Economia Circolare dell’Università degli Studi di Padova (65 docenti e 17 dipartimenti interessati) e sarà seguita, nel pomeriggio, da un ulteriore focus sulla cosiddetta “Giustizia climatica” e le sue implicazioni condotto dal prof. Alberto Pivato (Dipartimento ICEA – Università di Padova), e da un ulteriore momento di riflessione, affidato al prof. Andrea Marion (Dipartimento di ingegneria industriale – Università di Padova) circa la “Gestione delle acque e relativi contenziosi”. Nella stessa giornata sarà coordinata dal Consiglio Nazionale degli ingegneri una sessione sull’interpretazione dei fenomeni naturali e dei loro effetti sulle strutture.

Martedì 12 settembre  gli interventi verteranno principalmente sull’“aggiornamento delle linee guida del CSM in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari”, ma anche di ingegneria forense applicata all’antincendio con esempi di simulazioni modellistiche per indagare e/o prevenire le cause di esplosioni e incendi, appunto, con gli interventi di esperti, tra i quali Loris Munaro (Direttore interregionale VVF, Veneto e Trentino Alto Adige), Michele Mazzaro, Pierpaolo Gentile e Armando De Rosa della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo Nazionale VVF (Roma), e il Comandante dei Vigili del Fuoco di Treviso, Giuseppe Costa. Si discuterà poi di “Digital Forensic” insieme a Paolo Reale, celebre consulente di informatica forense, che introdurrà come avviene la “captazione tramite trojan”. Concluderà la giornata la sessione coordinata dall’avv. Bruno Barel che tratterà del rapporto tra regola giuridica e regola tecnica.

Mercoledì 14 settembre, sarà protagonista il tema dell’edilizia e, nello specifico, delle dispute concernenti i bonus edilizi, una delle tematiche di punta del seminario per l’importanza economica dell’argomento e in prospettiva per le potenziali dispute future.

Ma si discuterà anche della sicurezza in ambiente di lavoro con il prof. Giuseppe Maschio e di sicurezza stradale con l’ing. Fabrizio Mario Vinardi. 

L’evento si concluderà presso palazzo dei Trecento con un dibattito sullo stato delle scienze forensi e l’assegnazione del premio Treviso Forensic. Non solo: la manifestazione quest’anno si arricchisce di due suggestive proposte trasversali: una visita guidata alla scoperta dei luoghi simbolo della città di Treviso (Palazzo dei Trecento, Palazzo del Podestà, Monte di Pietà, Loggia de’ Cavalieri ecc…), in programma martedì 13 settembre alle ore 18.30 con partenza da Piazza dell’Università, e lo spettacolo teatrale “Il Gioco del Torello” tratto dall’omonimo libro-inchiesta del giornalista trevigiano Gianni Favero, che mercoledì 14 settembre alle ore 21.30 presso l’Auditorium Scuole Stefanini, chiuderà  idealmente la settimana. L’opera, diretta e interpretata da Alberto Moscatelli con Francesco Marta, porta in scena l’enigma dell’omicidio di Sandra Casagrande, pasticcera di Roncade uccisa da un assassino tuttora sconosciuto, nella tarda serata del 29 gennaio 1991.


Treviso Forensic 2022 si svolgerà in modalità “mista”, sia online che presenziale: sono aperte le iscrizioni sul sito www.trevisoforensic.it.

L’evento è organizzato da Associazione e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, con il patrocinio scientifico dell’Università degli Studi di Padova, dell’Università di Genova e dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Tra i promotori, oltre al Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), al Consiglio Nazionale Forense (CNF), alla Federazione Ordine Ingegneri del Veneto (FOIV), anche, Assindustria Veneto Centro, la Consulta e Ordini e Collegi della provincia di Treviso, l’Associazione Nazionale Giuristi Informatici e Forensi (ANGIF), Assoamianto, il Centro di Studi per l’Economia Circolare (CEWMS) e l’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova.
Con il patrocinio della Città di Treviso e della Provincia di Treviso.

Qui la locandina dell’evento.

Qui il programma preliminare.

Rinnovati i Consigli degli Ordini degli Ingegneri provinciali

Si sono svolte nel mese di giugno le elezioni per il rinnovo dei Consigli degli Ordini degli Ingegneri di Venezia, Verona, Vicenza, Rovigo e Belluno. Di seguito i nomi degli eletti. I Consigli di Padova e Treviso sono stati rinnovati lo scorso autunno e resteranno in carica per il quadriennio in corso.

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA CITTÀ METROPOLITANA DI VENEZIA

Presidente: Mariano Carraro

Vice-Presidente: Vicario Maurizio Pozzato

Vice-Presidente: Francesca Domeneghetti

Segretario: Arianna Trevisan

Tesoriere: Enzo Lazzarin

Consiglieri Sezione A: Sara Campaci, Ivan Antonio Ceola, Mario De Marchis, Celio Fullin, Fernando Garbin, Marco Gorini, Angela Mejorin, Letizia Niero, Marco Scattolin

Consigliere Sezione B: Luana Scarpa

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VICENZA
Presidente: Tania Balasso

Vicepresidente: Alberto Vicentin

Segretario: Massimo Di Girolamo

Tesoriere: Antonio Nardella

Consiglieri Sezione A: Cristian Binotto, Alice Cappozzo, Giuseppe Costa, Cesare Dal Monte, Luca Giorgio, Michele Milan, Eleonora Rodofile, Alex Savio, Laura Martina Scapin, Alessandro Zilio

Consigliere Sezione B: Stefania Zanin

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI VERONA

Presidente: Matteo Limoni

Vice Presidente: Luigi Cipriani

Vice Presidente: Anna Rossi

Segretario: Lucio Faccincani

Tesoriere: Emanuele Vendramin

Consiglieri Sezione A: Alice Bernabè, Vittorio Bertani, Alessandro Dai Prè, Marco Pantaleo Giaracuni, Silvia Lavarini, Stefano Lonardi, Valeria Angelita Reale Ruffino, Alberto Valli, Mattia Zago

Consigliere Sezione B: Sara Galasso

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI ROVIGO

Presidente: Elena Zambello                                       

Segretario: Dinora Quadretti                                   

Vice Presidente: Paolo Gasparetto

Tesoriere: Sandro Bortolotto                                   

Consiglieri Sezione A: Daniele Cecchettin, Giuseppe Gasparetto Stori, Lorenza Guasti, Rodolfo Laurenti, Elisabetta Panfilio, Dinora Quadretti, Nicola Salvatore

Consigliere Sezione B: Jacopo Griguolo

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI BELLUNO


Presidente: Eleonora Dalla Corte
Vice Presidente: Annalisa Romanelli
Segretario: Maurizia Cau
Tesoriere: Diego Iannelli
Consiglieri Sezione A: Maria Donata Casarotti Todeschini, Elena Dal Pont, Giampaolo Giacomini, Luca Pauletti, Raffaele Riva, Gianvittore Vaccari

Consigliere Sezione B: Moreno Broccon

Per completezza si riportano i consigli di Treviso e Padova, le cui elezioni si sono svolte nell’autunno 2021

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI TREVISO

Presidente: Eva Gatto
Segretario: Federico Sartor
Tesoriere:  Piero Bernardi

Consiglieri Sezione A: Enrico Biscaro, Renzo Busatto, Gessica Furlan, Massimo Ghirardo, Alberto Granata, Sonia Domenica Elvira Mancuso, Angelo Preite, Roberto Scotta, Luca Taffarello, Leonardo Tesser, Alessandro Turchetto

Consigliere Sezione B: Francesco Battistella

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI PADOVA

Presidente: Riccardo Schvarcz
Vicepresidente: Valentina Chignoli
Vicepresidente: Tiziano Viero
Segretario: Eleonora Capparotto (sezione B)
Tesoriere: Mauro Tortorelli

Consiglieri Sezione A: Laura Boaretto, Fabio Bonfà, Alessandro Bove, Daniela De Angeli, Maria Elena Fusaro, Marco Ghiraldelli, Matteo Greggio, Francesca Perrone, Alice Selmin, Fabio Tretti

GdL “Verso la Professione”: 7 video informativi per i giovani ingegneri

La Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto (FOIV) segue con attenzione le dinamiche
di inserimento dei giovani laureati in ingegneria nel mondo del lavoro e si propone di favorire il
loro ingresso nel sistema produttivo del Paese, accompagnandone il passaggio dall’Università alle
sempre più numerose e varie forme di svolgimento della professione.

Per questo motivo il gruppo di lavoro “Verso la professione”, attraverso il quale FOIV vuole illustrare ai giovani studenti del quinto anno della Scuola di Ingegneria, ai laureandi e ai neolaureati, l’importanza nel far parte dell’Ordine, ha predisposto una serie di “mini video” che illustrano le funzioni dell’Ordine, le Commissioni, le opportunità nell’essere componenti attivi delle realtà ordinistiche e, di fatto, un utile riassunto per comprendere meglio quale sia il ruolo dell’ingegnere.

Per vedere i video informativi creati dal gruppo di lavoro, è sufficiente accedere a questa playlist: https://youtube.com/playlist?list=PLq00uRHrlhsccQJcgBBShqAk9A1HyHMre

Treviso Forensic 2022: quarta edizione del seminario sulle scienze forensi

Tre giorni di tavole rotonde per approfondire la conoscenza dell’Ingegneria forense e delle sue molteplici applicazioni. In programma dal 12 al 14 settembre 2022 al Campus Universitario di Treviso e anche in modalità online.

Ingegneria Forense, quali prospettive? Si terrà dal 12 al 14 settembre 2022,presso il Campus Universitario di Treviso, la quarta edizione di Treviso Forensic, seminario tecnico di Ingegneria Forense rivolto ai professionisti – tecnici, avvocati, magistrati ecc – che operano nel ramo delle scienze tecniche applicate al contesto forense.

Tre giorni di tavole rotonde volte a incentivare il dialogo tra le parti e a mettere a confronto le esperienze culturali e i differenti punti di vista dei numerosi attori coinvolti.           
Diventato nel corso degli anniuno dei più importanti appuntamenti per le maestranze del settore, TVF2022 si configura come un momento di incontro finalizzato ad approfondire la conoscenza di una disciplina relativamente “giovane” e dunque non ancora pienamente riconosciuta a livello nazionale, la qualesi propone a sua volta di applicare i metodi scientifici dell’ingegneria tradizionale ai processi di analisi di problematiche tecniche all’interno di procedimenti penali, civili ed amministrativi.    
Il metodo scelto prevede un approccio rigorosamente multidisciplinare e interdisciplinare che si snoderà attraverso una serie di sessioni parallele abbracciando le più svariate tematiche e macro-aree di interesse, tra cui settore civile e strutturale, ambiente, acustica, estimo, sicurezza e antincendio, edilizia e urbanistica, impiantistica e informatica. Al centro di ogni dibattito sarà sempre posta la figura cardine del tecnico forense nell’ottica di valorizzarne le competenze e di porre le basi per una futura e migliore gestione dell’impianto amministrativo e legale.

Più nel dettaglio, lunedì 12 settembre, dopo i saluti di apertura, si parlerà, tra le altre cose, di economia circolare e dello sviluppo del diritto in relazione a questa delicatissima tematica. Verranno affrontati i nodi e le fattispecie di controversie legati soprattutto al ciclo dei rifiuti con un occhio di riguardo verso il preoccupante fenomeno delle ecomafie e dei reati ad esso ascrivibili. Tale sessione, presieduta dalla prof.ssa Maria CristinaLavagnolo (Dipartimento ICEA – Università di Padova), è organizzata dal Centro di Studi per l’Economia Circolare dell’Università degli Studi di Padova (65 docenti e 17 dipartimenti interessati) e sarà seguita, nel pomeriggio, da un ulteriore focus sulla cosiddetta “Giustizia climatica” e le sue implicazioni condotto dal prof. Alberto Pivato(Dipartimento ICEA – Università di Padova), e da un ulteriore momento di riflessione, affidato al prof. Andrea Marion (Dipartimento di ingegneria industriale – Università di Padova) circa la “Gestione delle acque e relativi contenziosi”. Nella stessa giornata sarà coordinata dal Consiglio Nazionale degli ingegneri una sessione sull’interpretazione dei fenomeni naturali e dei loro effetti sulle strutture.

Martedì 12 settembre gli interventi verteranno principalmente sull’“aggiornamento delle linee guida del CSM in materia di buone prassi nel settore delle esecuzioni immobiliari”, ma anche di ingegneria forense applicata all’antincendio con esempi di simulazioni modellistiche per indagare e/o prevenire le cause di esplosioni e incendi, appunto, con gli interventi di esperti, tra i quali Loris Munaro (Direttore interregionale VVF, Veneto e Trentino Alto Adige), Michele Mazzaro, Pierpaolo Gentile e Armando De Rosa della Direzione Centrale per la Prevenzione e la Sicurezza Tecnica del Corpo Nazionale VVF (Roma), e il Comandante dei Vigili del Fuoco di Treviso, Giuseppe Costa. Si discuterà poi di “Digital Forensic” insieme a Paolo Reale, celebre consulente di informatica forense, che introdurrà come avviene la “captazione tramite trojan”. Concluderà la giornata la sessione coordinata dall’avv. Bruno Barel che tratterà del rapporto tra regola giuridica e regola tecnica.

Mercoledì 14 settembre, sarà protagonista il tema dell’edilizia e, nello specifico, delle dispute concernenti i bonus edilizi, una delle tematiche di punta del seminario per l’importanza economica dell’argomento e in prospettiva per le potenziali dispute future.

Ma si discuterà anche della sicurezza in ambiente di lavoro con il prof. Giuseppe Maschio e di sicurezza stradale con l’ing. Fabrizio Mario Vinardi.

L’evento si concluderà presso palazzo dei Trecento con un dibattito sullo stato delle scienze forensi e l’assegnazione del premio Treviso Forensic. Non solo: la manifestazione quest’anno si arricchisce di due suggestive proposte trasversali: una visita guidata alla scoperta dei luoghi simbolo della città di Treviso (Palazzo dei Trecento, Palazzo del Podestà, Monte di Pietà, Loggia de’ Cavalieri ecc.), in programma martedì 13 settembre alle ore 18.30 con partenza da Piazza dell’Università, e lo spettacolo teatrale “Il Gioco del Torello” tratto dall’omonimo libro-inchiesta del giornalista trevigiano Gianni Favero, che mercoledì 14 settembre alle ore 21.30 presso l’Auditorium Scuole Stefanini, chiuderà idealmente la settimana. L’opera, diretta e interpretata da Alberto Moscatelli con Francesco Marta, porta in scena l’enigma dell’omicidio di Sandra Casagrande, pasticcera di Roncade uccisa da un assassino tuttora sconosciuto, nella tarda serata del 29 gennaio 1991.


Treviso Forensic 2022 si svolgerà in modalità “mista”, sia online che presenziale: sono aperte le iscrizioni sul sito www.trevisoforensic.it.

L’evento è organizzato da Associazione e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso, con il patrocinio scientifico dell’Università degli Studi di Padova, dell’Università di Genova e dell’Università degli Studi di Napoli Parthenope. Tra i promotori, oltre al Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), al Consiglio Nazionale Forense (CNF), alla Federazione Ordine Ingegneri del Veneto (FOIV), anche, Assindustria Veneto Centro, la Consulta e Ordini e Collegi della provincia di Treviso, l’Associazione Nazionale Giuristi Informatici e Forensi (ANGIF), Assoamianto, ilCentro di Studi per l’Economia Circolare (CEWMS) e l’Associazione Alumni dell’Università degli Studi di Padova.
Con il patrociniodella Città di Treviso e della Provincia di Treviso.

Qui il comunicato stampa scaricabile.

Qui il programma completo.

Qui la locandina.

Progetto VOID: BIM e digitalizzazione

La Federazione dell’Ordine degli Ingegneri del Veneto – FOIV, insieme a l’Ordine degli Architetti PPC di Venezia e al Collegio dei Geometri e dei GL di Venezia, ha patrocinato il progetto di VOID – Veneto Orientale Innovation DIstrict, attraverso la realizzazione di alcuni video podcast nei quali verranno approfonditi alcuni dei temi più importanti per la trasformazione digitale del territorio, a partire dai protagonisti di questo processo: la pubblica amministrazione, per continuare le attività che abbiamo svolto presso i Comuni; i professionisti, per far capire che il BIM può essere implementato da tutti; la formazione nelle scuole superiori e nelle università, per dare informazioni per intraprendere un percorso in questo senso; le imprese costruttrici, perché è fondamentale una loro partecipazione verso la digitalizzazione.

Ecco gli appuntamenti e gli ospiti:

BIM per le stazioni appaltanti con ospiti Franco Coin, Edoardo Ardizzon Rina Consulting East Europe, Gabriele Pasetti Monizza (Fraunhofer Italia)

BIM per la progettazione, con ospiti il sindaco di San Donà di Piave Andrea Cereser , l’ Ordine Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Venezia, la Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto Foiv Veneto, il Collegio dei geometri e GL di Venezia e 3 professionisti che parlano della loro attività quotidiana (geom. Paolo Tomat, arch. Piero Ciriotto e ing. Pierantonio Barizza)

Formazione BIM nel Veneto, in cui intervengono arch. Mauro Zecchin dell’Istituto Istruzione Superiore Scarpa – Mattei di San Donà di Piave, il prof. dir. Andrea Giordano del Dipartimento ICEA dell’Università di Padova, il Rettore prof. Benno Albrecht dell’ Università Iuav di Venezia che hanno patrocinato il progetto.

BIM nelle imprese di costruzioni, con ospiti il prof. Angelo L.C. Ciribini dell’ Università degli Studi di Brescia , ANCE Verona Costruttori Edili , Tecnostrutture srl

Al secondo appuntamento in programma, ha partecipato anche il presidente della Federazione FOIV, l’ingegnere Pasqualino Boschetto, di cui condividiamo di seguito l’intervento:

Gli altri episodi del video podcast VOID sono disponibili qui.

Qui la locandina dell’iniziativa.

Mini webinar FOIV “Responsabilità e strumenti di tutela del professionista in ambito Superbonus: profili assicurativi e contrattuali” (12 luglio ore 17.30)

Tornano i mini webinar FOIV. Dopo il successo di presenze del primo evento dedicato alla prevenzione incendi, il secondo appuntamento sarà dedicato a un tema di grande attualità, il Superbonus 110%. “Responsabilità e strumenti di tutela del professionista in ambito Superbonus: profili assicurativi e contrattuali” è infatti il tema dell’incontro, gratuito  e della durata di un’ora in modalità streaming su Zoom, che si svolgerà il 12 luglio 2022, con orario 17:30-18.30.

Nella prima parte del mini webinar i relatori, avv.ti Federica Bardini e Francesco Foltran, Team Bonus Fiscali dello Studio BM&A Legale Associato, affronteranno i seguenti temi:  aggiornamento sulle ultime novità normative in materia di Superbonus e altri bonus fiscali all’edilizia; rapporti con il committente, l’impresa e il General Contractor sul piano contrattuale; casi di responsabilità tributaria o penal-tributaria del professionista; rinuncia ingiustificata all’incarico e responsabilità del professionista.

Nella seconda parte il dott. Pierluigi Recla, Cover S.r.l. approfondirà il tema dell’obbligo della polizza in tema di asseverazioni: orientamenti, criticità e opportunità

Per partecipare è necessaria l’iscrizione su: https://bit.ly/3ymazEZ
L’iniziativa non gode del riconoscimento dei CFP – Crediti Formativi Professionali

Scarica la locandina in jpg

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“LAVORARE ALL’ESTERO: LA GRANDE OPPORTUNITÀ DEI GIOVANI INGEGNERI ITALIANI”

Qui la playlist con le interviste ai relatori e ad alcuni ospiti

Gli ingegneri vanno all’estero per arricchire il proprio curriculum professionale, ma soprattutto perché non ci sono sbocchi immediati in Italia. Una delle soluzioni sarebbe permettere alle Società di Ingegneria di strutturarsi meglio per essere più competitive e offrire più opportunità ai giovani senza costringersi a rivolgersi al mercato del lavoro estero. Lasciare l’Italia diventerebbe così una scelta e non un obbligo dato dalla mancanza di alternative. È quanto emerso dal convegno “La mobilità dell’ingegnere nel mondo. Tra opportunità di crescita professionale e scelta obbligata” che si è svolto nella cornice dell’Archivio Antico di Palazzo Bo a Padova ed è stato organizzato dalla FOIV – Federazione Ordine Ingegneri Veneto, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova e Fondazione Ingegneri Padova, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, della Regione del Veneto, dell’Università degli Studi di Padova e del Comune di Padova. (continua a leggere dopo la gallery)

Nel corso del convegno, al quale hanno partecipato 50 ingegneri in presenza e oltre 300 in streaming, focussui motivi che spingono un ingegnere a lasciare l’Italia per lavorare all’estero, sulle opportunità, sulle difficoltà che incontra e sulle differenze sul fronte della formazione universitaria.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del presidente della Federazione FOIV, Pasqualino Boschetto, e del presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Padova, Riccardo Schvarcz.

“Da molto tempo la FOIV aveva in cantiere un evento dedicato alla mobilità degli ingegneri e sulle problematiche che porta con sé, come ad esempio il riconoscimento dei titoli professionali – ha riferito Boschetto -. Si tratta di un tema importante, che deve essere messo al centro dell’attenzione”.

“Personalmente credo che si debba lavorare per mantenere i giovani qui in Italia– ha commentato Riccardo Schvarcz –. Il nostro lavoro è uno dei più belli del mondo, se c’è passione ed entusiasmo si può raggiungere il successo: che lo si faccia nel mondo o in Italia, dunque, non fa differenza. Ciò che conta è credere in ciò che si sta facendo”.

Ad aprire i lavori, la relazione di Marco Favaretti, professore di Geotecnica nella Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova: “È un tema gigantesco, che spesso viene liquidato velocemente e con argomentazioni superficiali. Il problema è riportare questi giovani ingegneri in Italia, ma abbiamo una filiera molto povera, in cui spesso vince il massimo ribasso e questo non permette alle società di ingegneria di crescere e di offrire sbocchi occupazionali validi alle nuove generazioni di ingegneri”. Favaretti ha inoltre sottolineato che “la fuga di giovani condiziona anche il dibattito politico in quanto i giovani sono più sensibili a tematiche innovative e diritti civili e con la loro dipartita lo stato rimane conservatore”.

Per Hansjörg Letzner, già vicepresidente e segretario generale ECEC – European Council of Engineers Chambers, “i problemi non sono tanto quelli di riconoscimento o meno del titolo di studio, quanto quelli linguistici e quelli di conoscenza delle singole leggi: l’Italia è un Paese altamente burocratizzato, in cui l’ingegnere fa fatica a muoversi tra leggi e modulistica, ma all’estero è tutto completamente diverso. Se prima non sburocratizziamo il nostro Paese, difficilmente un ingegnere riuscirà a muoversi anche all’estero”.

Franco Bonollo, presidente della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova  ha evidenziato: “La nostra Scuola di Ingegneria cerca di adattare il percorso di studio, rendendolo sempre più competitivo rispettoa una serie di sfide che devono essere affrontate quotidianamente dai futuri ingegneri. È importante che chi entri nel percorso della professione ingegneristica faccia una scelta consapevole, è fondamentale anche che nell’approccio agli studi ci sia una forma di tutorato che aiuti i ragazzi in uscita dalle superiori a inserirsi all’università, è importante anche sviluppare strumenti online per la formazione. È in questa direzione infatti che si muovono le iniziative e i progetti messi in campo dalla nostra Scuola”.

È seguita l’intervista a Massimo Pavin, Ceo dell’azienda SIRMAX Spa: “All’interno della nostra azienda, il 25% dei nostri addetti è un tecnico e, di questi, la maggior parte sono ingegneri. Nelle nostre 13 sedi, in 4 diversi continenti, a ricoprire i titoli apicali dell’organizzazione sono per lo più italiani, che inizialmente sono andati all’estero per permettere lo sviluppo delle nostre sedi e che in seguito sono rimasti lì. Soltanto negli ultimi anni abbiamo cercato di formare un management più locale, anche alla luce del fatto che molti italiani alla fine rientrano. Tuttavia, va sottolineato che spesso gli italiani dimostrano di essere molto più preparati dei colleghi stranieri dal punto di vista della versatilità, della creatività e anche e soprattutto dell’adattabilità”.

“La nostra azienda si impegna comunque anche a formare le figure professionali necessarie – continua –, per noi il talent scouting è un’attività intensa che parte già con l’avvicinamento degli studenti dell’università, ai quali proponiamo tesi e dottorati proprio per accaparrarci i talenti per tempo”.

Spazio poi alla  tavola rotonda, a cui hanno partecipato Lorenzo Vangelista, presidente Commissione Paritetica docenti studenti della Scuola di Ingegneria dell’Università degli Studi di Padova; Sara Schena, coordinatrice Gruppo di Lavoro della Federazione FOIV “Verso la professione”; Gianni Massa, vicepresidente del Consiglio Nazionale Ingegneri; e Stefano Lappa, coordinatore regionale OICE – Associazione delle Organizzazioni di Ingegneria, di Architettura e di Consulenza tecnico-economica.

“Il tessuto professionale italiano ha un tratto molto diverso dai tessuti professionali non italiani – ha affermato Gianni Massa, Vicepresidente CNI- Consiglio Nazionale Ingegneri –: gli ingegneri italiani hanno le caratteristiche della nostra formazione olistica, sono in grado di gestire la complessità, hanno una marcia in più, eppure ci ritroviamo ad avere nel territorio italiano, a causa del corpo normativo, piccole organizzazioni costrette ad entrare in competizione con realtà estere molto più sviluppate: è una sorta di paradosso. Tutto questo però porta ad escludere il tessuto italiano dal ruolo di protagonista, a meno che non si vada all’estero”.

“Il rischio maggiore, d’altra parte, è quello di un’eccessiva europeizzazione del nostro tessuto professionale – prosegue –: dobbiamo essere consapevoli che i nostri tratti caratteristici hanno un valore incredibile, ma che serve anche la capacità di fare network, favorendo eventualmente anche la forma societaria della cooperativa, maggiormente sfruttata all’estero”.

“Una caratteristica fondamentale dell’ingegnere è la flessibilità – ha sottolineato LorenzoVangelista, Presidente Commissione Paritetica docenti studenti della Scuola di Ingegneria dell’Università di Padova –. La sfida a cui dobbiamo far fronte è quella di mantenere le peculiarità formative italiane, cercando tuttavia di aprirci anche alle modalità estere, specie nell’ambito della costruzione del sistema formativo, che al di fuori dell’Italia prevede un bachelor di quattro anni, anziché di cinque: cambiare questa struttura darebbe più chance ai nostri laureati. Anche l’ibridazione della figura del professore sarebbe un servizio da offrire maggiormente ai nostri studenti: in Italia abbiamo molte norme che regolano l’accesso all’università e non viene considerato se qualcuno abbia svolto la professione di ingegnere in qualche azienda, ma andrebbe incentivata in qualche forma la possibilità che i professori di ingegneria siano ingegneri anche nella pratica”.

Sara Schena, Coordinatrice del Gruppo di Lavoro FOIV “Verso la professione”, nel raccontare la propria esperienza evidenzia la scelta di lasciare l’Italia per cogliere un’opportunità professionale a Malta: “ arrivata a Malta ho notato che essere un ingegnere donna determinava la minor considerazione in cantiere”. “Ho scelto di tornare in Italia – ha aggiunto Schena – perché è la mia patria, ma ho rinunciato a un contratto a tempo indeterminato, non ho lo stesso stipendio e ho dovuto aprire la partita Iva entrando in una dimensione del lavoro per certi versi più precaria”.

Stefano Lappa, Coordinatore regionale OICE, ha rimarcato che “quello che manca alle società italiane e al mercato di ingegneria Italia sono dimensione e organizzazione”. “Una grande sfida – ha aggiunto il Coordinatore regionale OICE – è la gestione dei professionisti che potremo accogliere e fare arrivare anche dall’estero oltre a tenere i talenti formati dalle Università italiane solo se potremo garantire un regime organizzativo e prospettivo oltre che economico, che solo la dimensione della società riesce a garantire”. “La piccola realtà garantisce la qualità che deve essere preservata, ma nel momento in cui ci confrontiamo con il resto del mondo dobbiamo fare uno sforzo anche sul fronte dell’organizzazione” ha concluso Lappa.

Carlo Pellegrini, Pro Rettore all’edilizia dell’Università di Padova, ha chiuso il convegno e ha ringraziato la FOIV che “si è fatta promotrice di un tema di grandissima attualità perché si occupa di formazione degli ingegneri e gli ingegneri dell’Università di Padova sono richiestissimi per il mondo”. “Purtroppo – ha aggiunto Pellegrini – in molti casi vanno all’estero perché trovano opportunità più interessanti rispetto a quelle che possono fornire le nostre realtà a livello nazionale”. In breve, ha spiegato il Pro Rettore: “noi investiamo nella formazione dei giovani ingegneri, all’estero intuiscono la solida formazione e competenza e questi giovani vengono subito reclutati con offerte che spesso non sono nemmeno sostenibili nelle realtà nazionali”.

Convegno “La mobilità dell’ingegnere nel mondo” 24 giugno – in streaming

Si terrà il 24 giugno alle ore 10:00, in diretta streaming,  il convegno “La mobilità dell’ingegnere nel mondo. Tra opportunità di crescita professionale e scelta obbligata”.

Sarà l’occasione per approfondire un tema di forte attualità che riguarda il fenomeno dell’emigrazione all’estero  e in particolare quella dei giovani under 35 che abbiano frequentato la facoltà di ingegneria.

Cosa spinge un ingegnere a lasciare l’Italia per lavorare all’estero? Quali opportunità e quali difficoltà incontra? Che differenze ci sono sul fronte della formazione universitaria?

Sono solo alcune delle domande che troveranno risposta nel corso del convegno organizzato dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto con l’Ordine degli Ingegneri di Padova e la Fondazione Ingegneri Padova.

Il convegno, aperto a tutti in modalità streaming, si svolgerà in collegamento dall’Archivio Antico di Palazzo Bo a Padova. 

ISCRIZIONI su  https://forms.gle/iGXo2BtkdxBwMUvv7 (scadenza 23 giugno)

Agli Ingegneri saranno riconosciuti 2 CFP (ai fini del rilascio, è obbligatoria la frequenza del 100% della durata del convegno).

Comitato Organizzatore:

  • Prof. Pasqualino Boschetto, Presidente FOIV
  • Ing. Bruno Frinzi, Vicepresidente FOIV
  • Ing. Maurizia Cau, Segretario FOIV
  • Ing. Luigino Scomparin, Tesoriere FOIV
  • Prof. Guido Cassella, UNIPD
  • Prof. Marco Favaretti, UNIPD

L’evento gode del patrocinio del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, della Regione del Veneto, dell’Università degli Studi di Padova e del Comune di Padova.

Scarica la locandina

Mestre, nuova stazione FS e bretella aeroporto: ingegneri a convegno il 27 maggio

“Abbiamo il piacere di proporre un importante evento – spiega Mariano Carraro, Presidente dell’Ordine Ingegneri Venezia – che ci darà modo di conoscere il futuro della nostra città e, per quanto possibile, commentarlo e orientarlo”.

Venerdì 27 Maggio 2022 ore 16:00 al Centro Cardinal Urbani di Zelarino: “Venezia sostenibile, la nuova stazione FS di Mestre e la bretella di collegamento via ferro con l’aeroporto”. Evento organizzato da Ordine Ingegneri Città Metropolitana di Venezia, Collegio Ingegneri Venezia, CeRSU Centro Regionale Studi Urbanistici del Veneto e Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani – Sezione di Venezia.

Ne parlano Mariano Carraro Presidente Ordine Ingegneri Venezia, Sandro Boato Presidente Collegio Venezia, Maurizio De Gennaro Presidente Centro Regionale Studi Urbanistici, Massimiliano De Martin Assessore all’Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Venezia, Patric Marini Responsabile Progetti Trieste Venezia di Rete Ferroviaria Italiana Direzione Investimenti, Danilo Gerotto Direttore dell’Area Sviluppo del Territorio e Città Sostenibile del Comune di Venezia, Susanna Borelli Responsabile Investimenti Stazioni Area Nord di Rete Ferroviaria Italiana Direzione Stazioni, Piero Pedrocco Coordinatore della Commissione Territorio dell’Ordine Ingegneri Venezia. Riconoscimento di 3 Crediti Formativi agli iscritti dell’Ordine Ingegneri Venezia.

Sono molti gli interventi che ha in cantiere il Comune di Venezia per conseguire l’obiettivo di una maggiore sostenibilità del proprio territorio, senza perdere mai di vista la necessità di uno sviluppo. Un po’ perché l’avvio dei cantieri richiede tempi molto lunghi e un po’ perché è sempre difficile governare adeguatamente la comunicazione.

L’Assessore all’Urbanistica, Edilizia privata e Ambiente del Comune di Venezia, Massimiliano De Martin si rende disponibile a una serie di incontri con l’Ordine Ingegneri di Venezia, per illustrare la nuova Venezia sostenibile. Si comincia con le opere ferroviarie: la nuova stazione di Mestre e la bretella di collegamento con l’aeroporto Marco Polo. La relazione di Massimiliano De Martin è accompagnata dagli interventi del dirigente comunale competente in materia di urbanistica e dai tecnici di RFI.