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ATTI – convegno “Lotta alle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico in Veneto: l’impegno degli ingegneri”

Si è svolto ieri a Treviso il convegno “Lotta alle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico in Veneto: l’impegno degli ingegneri” che ha riservato momenti di riflessione importanti, testimonianze significative e relazioni di alto livello.

Il convegno è stato organizzato dalla Federazione Foiv in collaborazione con l’Ordine Ingegneri Treviso e l’Ordine Ingegneri Belluno.

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https://www.facebook.com/foivIngegneriVeneto/videos/613795627591651

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Paolo Gasparetto, presidente della Federazione Foiv

Antonio Parbonetti, Docente dell’Università di Padova e responsabile scientifico di CRIME

Don Luigi Ciotti, fondatore e presidente di Libera

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CODICE CONTRATTI, INGEGNERI DEL VENETO: “FORTI PERPLESSITÀ SU REALE EFFICACIA DELL’APPALTO INTEGRATO”

“Abbiamo molti dubbi sull’effettiva efficacia dell’appalto integrato presente nel nuovo codice degli appalti”. Ad affermarlo è Paolo Gasparetto, presidente della FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, che non si dice stupito dei rilievi Anac, inviati al Parlamento lo scorso giugno, relativi alla propria attività di vigilanza in tema di lavori pubblici relativamente alla fase di esecuzione dei contratti.

Per l’anno 2022, infatti, l’Autorità vigilante ha segnalato numerose anomalie e criticità. Gran parte di esse sono relative all’aumento indiscriminato dei costi dovuto alle modifiche dei progetti posti a base di gara. In molti casi risulta approvato e realizzato un progetto diverso da quello originario, con tutto quello che ne consegue in termini di violazione del principio di concorrenza. Come di consueto, gran parte dei problemi sono connessi all’appalto integrato, ossia all’affidamento congiunto della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori, che il nuovo Codice ha oltremodo liberalizzato, superando la limitazione della previgente normativa e della stessa Legge Delega.

“Già con il comunicato in data 31/03/2023 avevamo segnalato – prosegue Gasparetto – come all’interno del nuovo codice dei contratti, anche l’appalto integrato presentasse dubbi sulla sua efficacia, posto che ne è previsto l’utilizzo in forma estensiva, senza precisi limiti applicativi. I rilevi dell’ANAC non possono che rafforzare questo convincimento”.

I problemi dell’appalto integrato nascono a monte e cioè dal fatto che l’interesse pubblico nella fase di progettazione dell’opera può entrare in conflitto con l’obiettivo della massimizzazione del profitto da parte dell’operatore economico. Accade, inoltre – aggiunge il segretario della FOIV, Alessandro Turchetto che le indagini di mercato delle imprese, orientate talvolta ad ottenere il massimo profitto da ciascuna lavorazione, comportino tempi di redazione e consegna dei progetti superiori a quanto offerto in fase di gara, con conseguente dilazione dei tempi di realizzazione delle opere”.

“Gli appalti integrati potrebbero avere una vera efficacia nella sola loro formulazione originaria; cioè in progetti a prevalente contenuto tecnologico dove effettivamente il know How dell’impresa può fare la differenza e non con l’utilizzo estensivo come previsto attualmente – conclude la FOIV –. Gli ingegneri del Veneto in ogni caso, pur sottolineando le criticità presenti, con spirito costruttivo non faranno mancare alle istituzioni il proprio apporto su questa tematica”.

Ingegneri del Veneto: “In Veneto mancano stazioni appaltanti, rischio rallentamento dei lavori pubblici”

Dal primo luglio è entrato in vigore il nuovo codice dei contratti pubblici e con esso la regola in base alla quale gli appalti possono essere effettuati solo dalle stazioni appaltanti qualificate dall’ANAC. In Italia su un totale di circa 26mila stazioni appaltanti, solo circa 1.600 risultano qualificate a quella data e possono pertanto autonomamente dar corso ad affidamenti superiori ai 500mila euro.

“Merita attenzione, in tale contesto critico, anche la situazione del Veneto. Ad oggi, a quasi un mese dall’entrata in vigore della norma, secondo i dati presenti sul sito dell’ANAC, solo circa 150 stazioni appaltanti risultano qualificate. Un numero esiguo se si pensa che solo i comuni in Veneto sono 563 – afferma il presidente della FOIV – Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, Paolo Gasparetto –. Il rischio di un forte rallentamento delle gare per l’affidamento dei lavori pubblici è concreto, con ripercussioni negative sulla messa a terra di importanti progetti”.

“Mancano soprattutto le realtà pubbliche e i comuni di piccole e medie dimensioni – aggiunge il segretario della FOIV, Alessandro Turchetto –, da sempre costituenti il tessuto connettivo e il motore dell’economia regionale, caratterizzata da realtà economiche e professionali di piccola dimensione. La conseguenza più probabile è che le poche stazioni appaltanti qualificate dovranno farsi carico anche degli affidamenti altrui, con un concreto rischio di congestione del sistema. Come ingegneri del Veneto, auspichiamo in tempi brevi,  che il processo di qualificazione subisca una forte accelerazione”.

Dal primo luglio, inoltre, è entrata in vigore la norma che potrà determinare l’esclusione dalle procedure di affidamento di buona parte dei professionisti, a causa della riduzione da dieci a soli tre anni dei requisiti professionali qualificanti. Criticità già evidenziata da FOIV: “Sulla base dei calcoli del Consiglio Nazionale Ingegneri, con questa nuova regola, i professionisti oggi sarebbero tagliati fuori dal 90% delle procedure alle quali, col vecchio requisito dei 10 anni, hanno partecipato – sottolineano Gasparetto e Turchetto -. Urge pertanto un Correttivo, soprattutto per quelle parti del codice che comporteranno l’esclusione dagli affidamenti pubblici della maggior parte dei professionisti. FOIV, in costante contatto con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri, assicura piena collaborazione nella individuazione delle proposte migliorative”.

ANNIVERSARIO STRAGE VIA D’AMELIO, INGEGNERI DEL VENETO: “ATTENZIONE ALTISSIMA VERSO INFILTRAZIONI MAFIOSE IN REGIONE. NOSTRO IMPEGNO PER ANTICIPARE LE CRITICITÀ”

“Oggi ricorre l’anniversario dell’attentato al giudice Borsellino. Sono passati 31 anni e, nonostante il grande impegno della magistratura e delle forze dell’ordine,  quello dei fenomeni delle infiltrazioni mafiose nel tessuto economico rimane un tema di grande rilevanza”. A dirlo è il presidente della FOIV- Federazione Ordine Ingegneri del Veneto, Paolo Gasparetto, in occasione dell’anniversario della strage di via D’Amelio.

“Noi ingegneri del Veneto, in quanto professionisti impiegati in vari settori, siamo consapevoli che la nostra attività possa essere potenzialmente bersaglio di attenzioni da parte di organizzazioni mafiose – prosegue -. Anche nella nostra regione l’attenzione è altissima e noi ingegneri dobbiamo dare il nostro contributo con azioni che anticipino le criticità. Pertanto la  FOIV aderisce, attraverso il CUP Veneto (Comitato Unitario delle Professioni), al “Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi d’infiltrazione della criminalità organizzata” d’Intesa tra Regione del Veneto, parti sociali, ANCI Veneto, UPI Veneto, Banca d’Italia, Unioncamere del Veneto e CUP”.

In attuazione del protocollo e in un’ottica di prevenzione, la FOIV con la collaborazione degli Ordini provinciali di Treviso e Belluno ha organizzato per il 18 settembre prossimo a Treviso il  convegno “Lotta alle infiltrazioni mafiose nel tessuto socio-economico in Veneto: impegno degli ingegneri”. Tra i relatori, il fondatore e presidente di Libera don Luigi Ciotti, l’imprenditore e testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio, Antonio Parbonetti, Docente dell’Università di Padova e Responsabile Scientifico di CRIME (Centro di ricerca imprese, mafia ed economia); Alessandro Gasparetto, Presidente di IQT Consulting e Giuliana Viviano, di Deloitte Legal. L’occasione permetterà un confronto fra chi opera costantemente sul territorio per generare la giusta consapevolezza del problema e per fornire possibili strumenti per fronteggiarlo.

ATTI – convegno “Rischio idraulico, il Veneto in sicurezza?”

Analizzare l’alluvione dell’Emilia Romagna per approfondirne le cause, valutare le azioni di messa in sicurezza, riflettere sul rischio idraulico in Veneto. È stato questo l’obiettivo del convegno “Rischio idraulico, Veneto in sicurezza?” organizzato ieri pomeriggio a Marghera dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto e dall’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia.

Oltre un centinaio gli ingegneri presenti da tutto il Veneto, segno dell’attualità di un tema sfidante che interessa direttamente anche il territorio regionale. Lo ha dimostrato Vaia e lo ha confermato l’alluvione del 2020. Servono azioni strutturali, è l’appello della categoria, nell’ottica di una sempre maggiore prevenzione.

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“RISCHIO IDRAULICO: Veneto in sicurezza?” (11 luglio, Venezia Marghera)

Sono attesi 150 ingegneri al Convegno (iscrizione gratuita) sul tema “Rischio idraulico Veneto in sicurezza? Dall’alluvione in Emila Romagna alle prospettive di difesa dalle piene nel territorio Veneto”. Appuntamento martedì 11 luglio 2023 dalle ore 16:30 alle 19:30 presso l’Auditorium Cittadella dell’Edilizia, Via Banchina dell’Azoto,15 – Venezia – Marghera. Evento organizzato da FOIV Federazione Ordini Ingegneri Veneto e Commissione Difesa del Suolo dell’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia.

Il Convegno approfondisce le dinamiche dell’alluvione del maggio 2023 in Emilia-Romagna con il tragico bilancio di 15 morti, quasi 40.000 sfollati e oltre 8 miliardi di Euro di danni. Saranno illustrate le analisi degli esperti e le testimonianze di un evento alluvionale di eccezionale impatto, che ha modificato la morfologia del territorio e ha mobilitato risorse umane ed economiche da tutta Italia. Quanto accaduto chiede anche di valutare la situazione nel territorio Veneto, dove, a tanti anni dalla storica alluvione del ’66, le criticità sono ancora estese e diffuse, nonostante i numerosi e importanti interventi realizzati dalla Regione, soprattutto dopo la piena del 2010 e la Tempesta Vaia del 2018. La pianificazione a scala di bacino costituisce il principale strumento per la prevenzione dal dissesto idraulico e per la gestione del rischio con un focus sui temi della sostenibilità ambientale, del contenimento del consumo di suolo e della rigenerazione urbana, affermando quindi la centralità della pianificazione urbanistica nello sviluppo di un territorio.

Programma

Ore 16:30: saluti istituzionali

Paolo Gasparetto – Presidente Federazione Ordini degli Ingegneri del Veneto

Mariano Carraro – Presidente Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia

Ore 16:35: indirizzi di riflessione

Giampaolo Bottacin – Assessore all’Ambiente, al Clima, alla Protezione civile e al Dissesto idrogeologico della Regione del Veneto

Marina Colaizzi – Segretario generale Autorità di Distretto Alto Adriatico

Felice Monaco – Consigliere CNI e Coordinatore della Struttura Tecnica Nazionale

Andrea Crestani – Direttore ANBI Veneto

Ore 17:15: relazioni tecniche

Moderatore: Andrea De Goetzen – Commissione Difesa del Suolo Ordine Ingegneri Venezia

Armando Brath – Docente di Costruzioni Idrauliche presso l’Università di Bologna “L’evento del maggio 2023 in Emilia Romagna”

Marco Albano – Capo Settore Opere Elettromeccaniche del Consorzio C.E.R. “Il supporto del C.E.R. alla Romagna alluvionata: dall’irrigazione alla bonifica straordinaria”

Vincenzo Artico – Direttore della Direzione Difesa del Suolo e della Costa della Regione del Veneto “Dall’alluvione del 2010 a oggi: gli interventi strutturali in Regione del Veneto”

Michele Ferri – Direttore per la Pianificazione e Tutela dal Rischio da Alluvioni dell’Autorità di Distretto Alpi Orientali “Un racconto diverso del PGRA del Distretto delle Alpi Orientali”

Giovanni Campeol – Già Docente di Valutazione Ambientale presso l’Università Iuav di Venezia “Il ruolo della valutazione ambientale nella pianificazione e della progettazione urbanistica nella prevenzione del rischio idraulico”

Manuel Benincà – Coldiretti Veneto “L’impatto sulle aziende agricole degli allagamenti da esondazione”

CREDITI FORMATIVI PROFESSIONALI

Agli Ingegneri che parteciperanno, per la durata di tutto l’evento, verranno riconosciuti 3 CFP per attività di formazione non formale.

Si fa presente che, ai sensi di quanto previsto dall’allegato A del Regolamento, la partecipazione a Convegni comporta un’attribuzione massima di 9 CFP annui.

Per iscrizione procedere attraverso il portale web della Fondazione Ingegneri Veneziani.

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ATTI – Mini webinar “La formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: cosa cambia col nuovo accordo stato regioni previsto dalla l. 215/2021”

Si è svolto il 27 giugno il mini webinar dedicato al tema “La formazione su sicurezza e salute nei luoghi di lavoro: cosa cambia col nuovo accordo stato regioni previsto dalla l. 215/2021”.

Temi del mini webinar:

– Il nuovo accordo Stato-Regioni in materia di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro: orientamenti normativi

– Aggiornamenti sulla formazione di datori di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori e professionisti della sicurezza

Relatore:

dott. Fabrizio Turati, Componente Gruppo Nazionale Formazione, Coordinatore Gruppo Regionale Formazione Veneto e Coordinatore UOC SPISAL Az. ULSS 5 Polesana

Moderatore:

ing. Guido Cassella, Coordinatore Gruppo di Lavoro Sicurezza Federazione Ordini Ingegneri Veneto

L’incontro è realizzato a cura del Gruppo di Lavoro Sicurezza FOIV. Non gode del riconoscimento dei CFP e non è valido come aggiornamento sicurezza sul lavoro.

Scarica qui la locandina: https://shorturl.at/clvL6

ATTI convegno “Territorio, infrastrutture, trasporti: progettiamo il futuro del Veneto” (26 maggio, Venezia)

Si è svolto a Venezia il 26 maggio il convegno dal titolo “Territorio, infrastrutture,  trasporti: progettiamo il futuro del Veneto”, organizzato dalla Federazione FOIV in collaborazione con l’Ordine degli Ingegneri della Città metropolitana di Venezia e patrocinato da Consiglio Nazionale degli Ingegneri, Regione del Veneto, Confindustria Veneto, ANCE Veneto e CUP Veneto.
Presenti ospiti di rilievo, tra cui la Vicepresidente della Regione del Veneto e Assessore Infrastrutture e Trasporti, Elisa De Berti,  oltre ai rappresentanti delle categorie economiche del Veneto, per riflettere e discutere sui temi dello sviluppo e della digitalizzazione della logistica e della mobilità del futuro.

Guarda il video integrale del convegno:

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Ing. Andrea Menin, Direttore U.O. Logistica, Navigazione, Ispettorati di Porto e Pianificazione

Arch. Eleonora Malengo, Direttore U.O. Mobilità e Trasporti

Ing. Simone Zanini, Direttore U.O. Autostrade ed Infrastrutture

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Guarda le videointerviste:

Paolo Gasparetto, presidente FOIV

Elisa De Berti, vicepresidente Regione del Veneto

Alessandro Turchetto, segretario FOIV

Massimo Coccato, consigliere FOIV

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