INGEGNERIA E ARCHITETTURA DEI MODERNI STADI DA CALCIO (webinar 22 gennaio)
L’iniziativa è organizzata dall’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia e la Fondazione Ingegneri Veneziani, in collaborazione con la Regione del Veneto – Direzione Lavori Pubblici ed Edilizia e l’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Venezia e con la Federazione degli Ordini Ingegneri del Veneto.
Questo il link per le iscrizioni: https://www.ordineingegneri.ve.it/prodotto/convegno-in-streaming-ingegneria-e-architettura-dei-moderni-stadi-da-calcio/
Il link di collegamento al convegno, verrà inoltrato successivamente.
L’evento è gratuito e la partecipazione prevede il riconoscimento di 3 CFP.
PROGRAMMA
9.00, Ingresso in aula virtuale e registrazione partecipanti
9.15 – 9.30, Saluti e presentazione
9.30 – 12.30, Prof. Lamberto Briseghella, docente di dinamica delle costruzioni alla facoltà di Ingegneria UNIPD e IUAV
- I materiali. Oltre i tradizionali calcestruzzo, acciaio, legno, muratura sono diventati indispensabili ETFE, PTFE, PVC in versione film o tessuto rivestito. Si tratta di materiali non resistenti a compressione, con valori di trazione fino a 50MPa durabilità 30 anni, resistenza sufficiente alla grandine, recentemente in crisi per vento sopra i 130 km/h. ETFE presenta spessori intorno a 0,3 mm, film usato singolo o doppio (cuscino). Peso trascurabile rispetto al vetro che sostituiscono. Il loro utilizzo comporta una meccanica computazionale avanzata. E’ opportuno lavorare con twin digital e Ai.
- Uefa Recente standard: Fifa Football Stadiums Guidelines.(2023)
- 2022 Katar,2024 Germany, 2026 LosAngeles,2028 England, 2030 Morocco. 2032 Italy, 2034 SaudiArabia.
- I principali progettisti dell’ architettura e delle strutture. Si specificano lavori di Foster, Zaha Hadid, Herzog e De Meuron, Gmp Architects, Cruz y Ortiz Architects, Hpp, e di Schlaich Bergermann Partner, Aecom, Maffeis, Arup.
- Le coperture e le pareti. Sempre con ETFE o PTFE. Le coperture di forma circolare o ellittica presentano luci fino a 300 m. A volte sono continue, a volte sono interrotte in corrispondenza dei sottostanti campi di calcio. Sono strutture spaziali membranali, realizzate con cavi precompressi. Il film di copertura, trasparente, viene stampato e arricchito di luci a led. Spesso le tribune sono condizionate ad aria.
- Gli esempi di rilievo nel mondo. Vengono presentati i casi di maggior interesse, seguendo l’ ordine delle coppe mondiali ed europee. Vengono illustrati gli avanzamenti compositivi, strutturali tecnologici e i problemi ambientali. Si parte dalle soluzioni proposte in Qatar da Foster & Partner, Zaha Hadid e si arriva a Los Angeles con soluzioni estremamente costose (5.5B) e ricche di tecnologie visive
- Il futuro; Viene presentato il concept dello stadio HassanII di Casablanca (world 2030) che prevede una enorme tenda (400x400m), e giardini (Morocco) alle varie quote, materiale ETFE. E ancora alcuni dei 15 concept di KSA, in particolare lo stadio su the Line.
- Il caso italiano, Il ministro delle sport Abodi ha dichiarato il 18 novembre 2024 che l’ Italia, responsabile assieme alla Turchia di EURO2032, ha stadi obsoleti. Ha ragione. Le dieci città proposte (Torino, Milano, Roma, Napoli, Palermo, Verona, Genova, Bologna, Cagliari) non sono a posto, esclusa Torino. Milano addirittura tentava una soluzione con Webuild totalmente fuori misura (350mln). Occorrono investimenti privati rilevanti. I 10 stadi turchi al contrario sono già ok, UEFA.
- I campi sono realizzati con erba naturale o artificiale. Allo scopo di permettere vari intrattenimenti (concerti, mostre, fiere) sono progettate soluzioni apribili e retraibili, con il campo che scorre intero sotto le tribune oppure, sezionato, viene sprofondato (Bernabeu), lasciando un solettone d’uso.
12.30 – 13.00, Dibattito e termine dell’incontro
Per informazioni:
FONDAZIONE INGEGNERI VENEZIANI
TEL. 0417790577

Si terrà il 18 febbraio alle ore 9:30, in diretta streaming, il convegno “Emergenza climatica: obiettivo 2030”. Sarà l’occasione per presentare il position paper degli ingegneri veneti in tema di cambiamento climatico, un documento che nasce dalla sensibilità e dall’impegno a intervenire contro l’emergenza climatica, con proposte concrete. Con l’obiettivo di evidenziare cosa si sta facendo concretamente in Veneto per contrastare i cambiamenti climatici, il programma del convegno prevede anche la tavola rotonda “Come raggiungere gli obiettivi 2030 per le emissioni”. Interverranno, con la moderazione di Roberto Papetti (Direttore de Il Gazzettino), Carlo Carraro (Presidente II Commissione ministeriale sull’impatto dei cambiamenti climatici su infrastrutture e territorio – Ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili), Enrico Carraro (Presidente di Confindustria Veneto), Andrea Ferrazzi (Rappresentante Parlamento italiano COP26 di Glasgow), Luca Marchesi (Direttore area Tutela e Sicurezza del Territorio della Regione Veneto), Alberto Pivato (Dipartimento ICEA – Università di Padova e GdL FOIV sul Cambiamento Climatico) e Armando Zambrano (Presidente CNI – Consiglio Nazionale Ingegneri).
